Morto Enzo Bearzot ct mundial: l'addio a un grande uomo di 83 anni

Enzo_BearzotEnzo Bearzot ha da sempre rappresentato, non solo per gli amanti del mondo del calcio, un esempio da seguire in tutti i sensi; un uomo che con la sua sensibilità, con la sua passione e dedizione è riuscito ad unificare una nazione intera attorno ad un grande sogno: diventare Campioni del Mondo.

 

LA VERA NOTTE MAGICA – Tutto è successo nella magica notte dell’11 luglio 1982 al Santiago Bernabeu di Madrid, quando la selezione italiana sconfisse la Germania Ovest per 3 a 1 all’ultimo passo per la conquista di un titolo prestigioso che, nel nostro Paese, mancava dal 1938. 

 

LA CARRIERA – Il mitico ct italiano nacque il 27 settembre del 1927 ad Aiello del Friuli; iniziò la carriera come mediano divenendo un giocatore di spicco del Torino, squadra dove militò per 9 anni collezionando 229 presenze; vestì anche le casacche dell’Inter, del Catania ed all’inizio della sua carriera della Pro Gorizia.

 

LA SCELTA DI DIVENTARE CT – Se come giocatore la sua carriera non visse momenti di esaltazione pura, questi arrivarono da commissario tecnico ed in modo del tutto inaspettato, visto le pesanti critiche alle quali fu sottoposto proprio durante il Mondiale del 1982. In questa occasione, infatti, diversi giornalisti sportivi si spazientirono di fronte ad alcune prestazioni “mediocri” nella fase iniziale; introdusse il silenzio stampa ed unendo tutta la rosa italiana riuscì a portare la Nazionale Italiana sul tetto del mondo, in anni in cui i successi internazionali anche delle nostre squadre di club non erano così frequenti. Da quanto si è appreso, Enzo Bearzot è deceduto a Milano nella propria abitazione, in zona Vigentina, dopo una grave malattia. A lui ed ai familiari va il più sentito cordoglio dall’intero mondo del calcio ed in generale da tutta la popolazione italiana per aver portato al successo il nostro Paese.

 

Matteo Torti

Foto FIFA.Com

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