“Codice del Bastardo”, intervista all’autrice N.A.Rose

Codice BastardoA volte ciò che è più prezioso è anche molto piccolo. Non stiamo parlando di un solitario da 10 carati, ma di un libro, un “libricino” che si annuncia essere il successo editoriale del 2013: “Il Codice del Bastardo”. Ce ne parla direttamente l’autrice, N.A.Rose, della quale per ora non possiamo rivelare alcun dettaglio anagrafico:

 

“Il codice del Basardo”: Perché?

“Parlando da sempre con moltissime donne di ogni età, dalle adolescenti alle 40enni, mi sono resa conto che il problema ricorrente nella vita di tutte noi è sempre lo stesso: un uomo. Un uomo che c’è, o che non c’è, ma che sicuramente ci fa, o ci ha fatte soffrire. Radendo al suolo la dignità di donne anche molto forti che, davanti a quell’unica persona, si trasformano in veri e propri zerbini. Poiché, infatti, se non tutti gli uomini sono Bastardi, è vero che tutti i Bastardi sono uomini. Attraverso molte ricerche, dunque, ho individuato alcune caratteristiche che costituiscono i denominatore comune alla base del comportamenti di tutti i ‘Bastardi’ del mondo. Ad esempio: le ‘lusinghe mercenarie’, le ‘frasi fantoccio’, le ‘promesse mitomani’ e tutti gli atteggiamenti spacciati per adorabili attenzioni e che, invece, i Bastardi utilizzano solo per un unico scopo. E giusto per capirci, non coincide mai con ‘E vissero per sempre insieme, felici e contenti’.

 

Quindi, secondo lei, tutti gli uomini “Bastardi” agirebbero secondo uno schema universale. In cosa consisterebbe, precisamente?

 “Ho strutturato le pagine del mio breve libro in modo molto semplice, dividendolo nelle 3 sezioni sulle quali si articola il modo di agire dei Bastardi di tutto il mondo, che si tratti di un uomo o di un ragazzo, che faccia l’avvocato o l’idraulico, che sia il capo del nostro ufficio o semplicemente il nostro compagno di banco al liceo o all’Università. In qualsiasi caso, infatti, lo schema seguito dal Bastardo seguirà sempre 3 fasi: ‘ante coitum’ (= devo trovare il modo di portarmela a letto), ‘post coitum’ (= prima sparisco facendola andare fuori di senno, poi ritorno per ri-portarmela a letto) e ‘inter coitus’ (= prima di ri-portarmi a letto lei, devo trovare il modo di portarmi a letto anche sua cugina, sua sorella e la sua migliore amica)”.

 

Imparando a riconoscere le caratteristiche che ha elencato nel Codice, dunque, una donna può capire se ha di fronte un “uomo perbene” o un “Bastardo”?

“Esattamente. Tutto parte dal fatto che il Bastardo è cattivo. E se non ci sembra tale… è solo perché non ci siamo accorte che ci sta facendo del male. Ancora. Inoltre, qualsiasi sforzo tenteremo per nascondergli i nostri punti deboli, verrà abbattuto dalla sua naturale malvagità. Se, infatti, le femmine sono abituate a tramandarsi a vicenda la ricetta della torta di mele (o i negozi migliori per comprare un paio di scarpe da urlo), i Bastardi, invece, si tramandano i trucchi più ignobili per portarsi a letto la preda di turno, mandandola poi fuori di senno attraverso tecniche contro le quali ogni donna, almeno una volta, si è trovata a lottare. Tra le più diffuse, la classica sparizione ‘post coitum’ quando, dopo l’appuntamento fatale, per una donna, l’uomo diventa “Lui” e “io” diventa “Noi”. Per il Bastardo, invece, la donna diventa “Chi?????” e “noi” continua ad essere “Io”. Del resto, tra le caratteristiche più radicate del Bastardo, vi è quella per cui il giorno dopo non telefona mai. E donne di ogni età si riducono poi, puntualmente, a vedere tutte le stagioni di Desperate Housewifes in tuta, mangiando biscotti annegati nel gelato, con i capelli sporchi e pinzati all’insù in un’orrenda cresta da moichano. Le settimane successive le passeranno nutrendosi solo di citrosodina e, nella spasmodica attesa della sua telefonata, si porteranno il cellulare anche in bagno, rischiando di farlo scivolare giù per il water”.

 

Come può, il suo Codice del Bastardo, impedire che accada tutto questo?

“Il Codice del Bastardo è una raccolta di tutte le tecniche usate, per l’appunto, dal Bastardo, per ottenere dalle sue prede tutto ciò che vuole. Ogni tecnica è elencata sotto forma di breve articolo, come una piccola raccolta di Leggi. Sfogliandole, le donne possono, quindi, ‘decriptare’ tutti i trucchi utilizzati dal Bastardo, vedendoli per ciò che sono in realtà: miserabili tecniche ‘ante, inter o post coitum’. In questo semplice modo, le donne potranno finalmente prevenire la perfidia, la cialtroneria affettiva e l’insensibilità animalesca tipica del Bastardo che, ogni donna dovrebbe imparare il prima possibile, non ha emozioni, ma solo vari stadi di eccitazione. E se dopo essere stato con noi non si tromberà anche nostra sorella, la nostra migliore amica o la nostra vicina di casa sposata da 10 anni, non sarà perché ci ama, ma solo perché non lo eccitano abbastanza. Di conseguenza, poiché come è noto, prevenire è meglio che curare, comprendendo che l’uomo del quale ci siamo invaghite (o disperatamente innamorate), non è il Principe Azzurro, ma un miserabile Bastardo con un sasso di fiume al posto del cuore, potremo riprendere il controllo della nostra vita prima che lui annienti completamente la nostra dignità, diventando un pensiero fisso quanto un chiodo conficcato nel nostro cranio. Smascherati i suoi trucchi, potremo infatti difenderci, ripagandolo con la sua stessa moneta ed evitando di finire nel forno come Hansel e Gretel”.

 

A proposito di difendersi: il “Codice del Bastardo” contiene anche un “Breve Manuale di Autodifesa”. Di cosa si tratta?

“Nella parte finale del Codice c’è anche una piccola sezione dove sono elencati pochi, precisi consigli su ciò che ‘è lecito’ o ‘è vietato’ fare, al fine di combattere il Bastardo e farlo tornare allo stato che più gli si addice: la cachessia mentale. Quando, ad esempio, si avvicinerà a noi strisciando, imperturbabili gli dovremo stendere la mano per una ‘scanzonata’ stretta cameratesca. Se cercherà di leccarla, lo dovremo colpire in faccia con un mattone. Ugualmente, se ci avvicinasse snocciolando di volerci accompagnare a fare shopping (cioè sperando, in realtà, in successivi diversivi copulatori), potremo minacciare di cavargli un occhio se si avvicinasse alla tendina del camerino. Di questo passo, non riuscendo più ad ottenere ‘ciò che vuole’, è possibile che il Bastardo dia in escandescenza: si arrabbierà, urlerà, frignerà e darà di matto. Così, quando ce lo ritroveremo a verme sullo zerbino di casa e ci supplicherà di concedergli un’altra chance… sarà il momento del nostro trionfo: gli sbatteremo la porta in faccia e gli restituiremo, almeno in parte, tutto il male che ci ha fatto. Vincendo non solo per noi, ma anche per tutte le donne che gli sono capitate sotto le grinfie prima di noi”.

 

Ha un consiglio per tutte le donne?

“Noi donne dovremmo imparare a non dare mai a nessun uomo, per nessun motivo, il potere di annientare la nostra felicità. Questo anche se, purtroppo, col Bastardo nulla sembra tanto giusto quanto continuare a sbagliare. Pertanto, imparare tutti stratagemmi elencati nel Codice, può aiutare tutte noi a proteggerci, riacquisire l’autostima dimenticata e farci tornare uniche padrone del nostro destino. Questo, ricordando sempre una verità fondamentale: al Bastardo si può  concedere tutto, ma non il perdono”.

 

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A.C.

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