Moto rubata via Celoria Milano davanti Università Statale, l’appello disparato del giovane proprietario: “E’ un SH125i ABS bianco, targa DY92438, pagato con mesi di sacrifici”

Di seguito l’ennesima segnalazione inviata alla nostra Redazione (redazione@cronacamilano.it) circa la vera e propria piaga del furto di moto in pieno giorno. La vittima è uno studente del Politecnico di Milano; il giovane segnala disperato il furto della propria moto SH125i ABS bianca, targa DY92438. Il mezzo, spiega il ragazzo, aveva appena 24 ore di vita: “Pagato dopo anni di sacrifici e ancora sotto finanziamento (24 mesi da pagare)”. “Sono uno studente che si mantiene gli studi lavorando dalle 17 alle 3 di notte quasi tutta la settimana, – aggiunge il nostro lettore, – lontano 1.000 km da casa. Pago un affitto e l’unico divertimento che posso permettermi è una partita in tv la domenica di tanto in tanto”. “Non posso davvero realizzare nella mia testa un gesto simile – esclama ancora il giovane, – che non è figlio della fatalità, quanto di una premeditazione meschina”. Nel dettaglio:

 

STUDENTE E LAVORATORE A TAMPO PIENO – “Salve, sono uno studente del Politecnico, lavoratore a tempo pieno – esordisce il nostro lettore.

IL FURTO, DAVANTI L’UNIVERSITA’ STATALE –  “Volevo segnalare un furto accaduto nella mattinata di martedì 5 marzo 2013 in via Caloria – precisa il giovane, – di fronte all’ingresso dell’Università Statale di Milano.

 

ANNI DI SACRIFICI PER ACQUISTARE IL MOTORINO, DA PAGARE PER I PROSSIMI 24 MESI – “Il motorino aveva 24 ore di vita – ci racconta ancora lo studente, – pagato dopo ‘anni’ di sacrifici e ancora sotto finanziamento (24 mesi da pagare).

 

ERA STATO PARCHEGGIATO CON OGNI PRECAUZIONE, SOTTO LE TELECAMERE –  “Sono arrivato alle 11.30 presso l’Università e ho parcheggiato il mezzo nel parcheggio delle moto, tra una decina di mezzi – spiega ancora il ragazzo.

– “Bloccato in tutti i modi possibili e immaginabili – aggiunge, –sono uscito dall’Università intorno alle 17 per recarmi a lavoro e non c’era nulla.

– Nessuno mi sapeva dire nulla – prosegue, – e l’unica telecamera nel raggio di chilometri, che puntava la strada, non aveva registrato.

 

“MI HANNO DETTO CHE PROBABILMENTE E’ STATO CARICATO SU UN FURGONE” – “Io mi chiedo come sia possibile che, con l’affluenza di gente che ha una Università in prossimità di un ingresso, nessuno abbia visto niente – osserva il giovane.

– “Mi è stato detto che probabilmente è stato caricato di peso su un furgone – spiega ancora.

 

LA TOTALE NDIFFERENZA DELLE FORZE DELL’ORDINE – “A poche ore dal furto – si sfoga il giovane studente, – non riesco a capacitami di quanto sia scarsa l’attenzione, che sarebbe meglio chiamare totale “strafottenza”, delle forze dell’ordine, di fronte a questi fatti di cronaca.

 

LAVORO OGNI GIORNO FINO ALLE 3 DEL MATTINO PER MANTENERMI GLI STUDI. 5 ORE PER CANCELLARE MESI DI SACRIFICI” – “5 ore per cancellare mesi di sacrifici – esclama il nostro lettore. E aggiunge: – Sono uno studente che si mantiene gli studi lavorando dalle 17 alle 3 di notte quasi tutta la settimana, lontano 1.000 km da casa; pago un affitto e l’unico divertimento che posso permettermi è una partita in tv la domenica di tanto in tanto.

– “Non posso davvero realizzare nella mia testa un gesto simile – aggiunge, – che non è figlio della fatalità, quanto di una premeditazione meschina.

 

RIMANE, ORA, IL FINANZIAMENTO DA PAGARE. E NESSUNA GIUSTIZIA – “Il risultato, ora, è che mi troverò a pagare il restante finanziamento senza un mezzo – ci spiega ancora il giovane – e, abitando a Buccinasco, dovrò praticamente passare 6 giorni su 7 dentro i mezzi, tra Università e lavoro, senza che sia fatta giustizia.

 

L’APPELLO: ERA UN MODELLO SH125i ABS BIANCO, TARGA DY92438 – “Se potesse servire – lancia un appello nostro lettore, – la mia moto era un SH125i ABS bianca, targata DY92438.

 

“SPERO DAVVERO NEL RISVEGLIO DI UNA COSCIENZA DI MASSA” – “So che è tutto inutile – osserva il giovane, – in quanto ho letto che le moto di cilindrata 125 e 150 vengono smontate ed esportate.

– “Però – conclude il nostro lettore, – il mio augurio più grande è il risveglio di una coscienza di massa di fronte al ripetersi di questi continui eventi, in quella che noi chiamiamo società ‘civile’. Grazie per l’ascolto. Cordiali saluti.”

 

Per le altre segnalazioni di moto e motorini rubati, inviate dai lettori:

Furto moto via Tito Livio Milano, trainata via da scooter guidato da rom; il proprietario: “Vivo da poco a Milano, non sapevo delle zone a rischio”

Rapina via Masotto Milano, ennesima una moto rubata in zona via Negroli; di seguito modello e targa dello scooter, la lettrice: “Chiunque sappia qualcosa mi contatti”

Moto rubata via Saldini Milano, i ladri hanno segato il paletto a U alla quale era legata con bloccadisco, catena e bloccasterzo

Moto rubata via Negroli Milano, continuano i furti in zona Forlanini, l’appello di una lettrice: “Chiunque sappia qualcosa mi contatti”

Tentato furto motorino Milano via Valtellina, artefici del reato due milanesi di 25 e 35 anni

 

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Di Redazione

1 COMMENTO

  1. Basta vedere il proliferare di campi omandi a milano per capire cosa accade nella città.
    ma la giunta pisapia e ‘ impegnata in altre cose che i cittadini non capiscono………….

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