Uomo con piccone Milano Niguarda, ammazza un passante e ne ferisce altri due, preso dai Carabinieri

CarabinieriUn gesto di pura follia che ha sconvolto Milano, città dove tra rapine e aggressioni sono all’ordine del giorno e della notte.

 

Protagonista della vicenda un uomo di 30 anni, del Ghana, irregolarmente a Milano.

 

In base all’identificazione dei Carabinieri si chiamerebbe Mada K. e avrebbe precedenti: nel 2011 era stato fotosegnalato in Puglia e doveva lasciare il Paese.

 

Nonostante ciò, l’uomo era tranquillamente nella nostra città e, alle 5,45 di stamattina, è sceso per strada nel quartiere Niguarda, in preda ad un raptus di follia.

 

Brandendo un piccone, infatti, si è accanito sferrando colpi contro le prime persone che ha incontrato per strada: alle 5.45, in via Monte Frivola, ha colpito al braccio un ragazzo di 24 anni appena sceso da un autobus. Poco dopo,  in via Passerini, la seconda vittima: un operaio di 50 anni ferito alla testa.

 

Dopodiché il folle ha incontrato un 64enne presso i giardinetti di via Adriatico, poi un 40enne tra i tavolini di un bar, in piazza Belloveso.

 

Il 64enne è stato colpito alla testa, riportando ferite gravissime.

 

Anche il 40enne è stato colpito, più volte, alla testa, mentre i titolari del bar, terrorizzati, hanno chiamato i Carabinieri. Purtroppo, per l’uomo è stata inutile la corsa del 118 per trasportarlo in ospedale, ed è spirato per le letali lesioni riportate.

 

Quinta vittima un ragazzo di 21 anni, incontrato infine in via Monte Rotondo mentre rincasava e  colpito con il piccone alla schiena e alla nuca

 

Anche in questo caso alcuni passanti hanno chiamato i Carabinieri e, sopraggiunti in massima urgenza i militari, l’omicida l’hanno bloccato e portato in Caserma.

 

Il bilancio del raptus è terribile: 3 feriti gravi e un morto.

 

Al momento, interrogato dai militari, l’omicida non ha saputo fornire alcuna spiegazione.

 

Seguiranno aggiornamenti.

 

AGGIORNAMENTO del 13 maggio 2013 ore 6,00: L’aggressore avrebbe usato un tubo e, successivamente, un piccone: con la prima arma ha ferito il 24enne e tragicamente ucciso il 40enne, mentre con il piccone si sarebbe avventato contro le altre tre vittime.  Per l’approfondimento CLICCA QUI

 

AGGIORNAMENTO del 13 maggio 2013 ore 11,00: Non ce l’ha fatta Daniele Carella, il giovane di 21 anni colpito alla testa, al fianco, al torace e alla spalla dal folle omicida.  Alle 10.50 di oggi il giovane, ricoverato a Niguarda, è spirato.

AGGIORNAMENTO del 14 maggio 2013 ore 10,00: Alle ore 7.43 di stamani e’ deceduto Ermanno Masini, una delle vittime di Mada Kabobo. Ermanno Masini, 64 anni, pensionato di origine modenese, era stato ricoverato al Policlinico e versava in gravi condizioni da subito. E’ la terza persona morta per mano di Kabobo, prima di lui Alessandro Carole’, 40 anni, era morto sabato mattina, sul colpo, mentre ieri, alle 10.50, Daniele Carella, 21 anni, e’ morto nei reparti dell’ospedale Niguarda, dove era stato operato più volte nel tentativo di salvarlo.

 

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Di Redazione

2 COMMENTI

  1. ULTIMA NOTIZIA: GROTTESCA
    – – scusate se fuori tema – –

    L’ex ministro MARONI ora alla regione Lombardia

    in accordo con il sindaco di Milano ” Pisapia”

    ha dato il BENESTARE alla super-moschea a Milano.

    tutto il resto si commenta da solo ………………………………………………..

  2. La legge per l’immigrazione é simile a tutti gli altri paesi del mondo. Se volessi immigrare all’estero, pretendono per il mio soggiorno un contratto di lavoro o una quantità di denaro neccessario per tutta la durata del soggiorno stesso.
    Quindi gli immigrati nel nostro paese in teoria, devono avere tutti un lavoro o quanto meno una attività che gli dia la sussistenza. Ho girato molte capitali europee e, al contrario di Milano non ho mai visto extracomunitari a zonzo o gruppi di persone (vedi st centrale) tutto il giorno a non fare nulla, bevendo e spacciando, rendendo la zona e alcuni quartieri intrisi di tensioni sociali. Moltissimi di loro sono clandestini, quindi non potendo fare parte della società, delinquono e a volte alcuni di loro impazziscono e ammazzano. Le nostre carceri sono strapiene, e Milano dicono, rientra oggi.. tra le prime 20 posizioni al mondo per la sua pericolosià. E’ possibile tutto questo? Già un paio di estati fa sempre a Milano un altro pazzo uccise per strada una povera Filippina con l’unica colpa di averlo incrociato. Che almeno il Governo ci consigli cosa fare, dobbiamo uscire col casco anti piccone? dobbiamo indossare un giubotto anti proiettili? Ma l’integrazione é compreso anche questo? Sono domande lecite, e il cittadino ha bisogno di una risposta.. ma risposte utili e non ..Milano vi sorride!!

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