Corteo centro sociale Zam Milano, i manifestanti: “La città ha bisogno di spazi, risposte insufficienti”

Hanno risposto in modo pacifico, ma ribadendo chiaramente le proprie posizioni. Si tratta degli antagonisti del centro sociale Zam, fatto sgomberare lo scorso giovedì a Milano. A seguito dell’operazione, i ragazzi si erano ritrovati sotto l’ufficio del Sindaco Pisapia, a Palazzo Marino, con il chiaro intento di varcarne la soglia ed entrare nelle sue reverende sale. Ovviamente, il “progetto” non è andato a buon fine, e in piena piazza della Scala, gli antagonisti si sono trovati di fronte ad uno spiegamento di poliziotti e carabinieri che, tra lanci di fumogeni e slogan, hanno fatto 3 cariche per sedare gli animi più accesi. “Giù i manganelli” gridavano intanto i ragazzi. E ancora: “Bravo Pisapia, guarda cosa sta accadendo: fai chiudere i cancelli e alzare i manganelli”. E infine: “Dove sei Pisapia? Vergogna, mentre il tuo palazzo Marino è sbarrato come un castello, difeso dai tuoi cani da guardia”.

 

Un giorno di tranquillità, e sabato 25 maggio i ragazzi dello Zam sono scesi ancora in piazza, questa volta in corteo da piazza Cavour a porta Genova, passando ancora da Palazzo Marino, dove hanno appeso l’inequivocabile striscione dalla scritta “contusi e felici“.

 

Il corteo del fine settimana si è svolto, a differenza del precedente presidio, pacificamente, e i ragazzi hanno formulato una chiara domanda verso la Giunta Pisapia, accusata di aver “tradito le promesse elettorali”. Nel dettaglio: “Crediamo che vi sia un gran bisogno di spazi e che le risposte date sinora da chi amministra la metropoli siano insufficienti – hanno detto i manifestanti -. Crediamo che Milano debba essere una città a misura d’uomo, libera dalle logiche del profitto e dalle dinamiche della crisi”.

 

Come nel caso del presidio di giovedì, non ha tardato ad arrivare, anche questa volta, la replica di Palazzo Marino, attraverso un minuzioso comunicato stampa diffuso ai media: “Nei suoi due primi anni di vita, l’amministrazione Pisapia ha già assegnato ben 241 spazi ad associazioni, enti, cooperative e comitati. Nel dettaglio, da giugno 2011 al maggio 2012, l’amministrazione ha assegnato 53 spazi per oltre 39mila metri quadri. Tra maggio 2012 e maggio 2013, invece, sono stati assegnati 67 spazi. A questi vanno aggiunti 121 unità immobiliari provenienti dalla confisca dei beni alla criminalità organizzata e assegnati a enti e associazioni a titolo gratuito. Diversi sono i bandi oggi aperti o in via di definizione”.

 

“Sono numeri che dimostrano – ha dichiarato la Vicesindaco Ada Lucia De Cesaris – quanto questa Amministrazione sia fortemente impegnata nella restituzione alla città di spazi comunali per anni lasciati a se stessi. E’ un percorso che abbiamo iniziato con convinzione e che continueremo a perseguire, seguendo principi di imparzialità, correttezza ed equità. Un percorso che ha visto la partecipazione di tante associazioni, che con pazienza e capacità propositiva hanno seguito le regole di un processo trasparente e legittimo”.

 

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Di Redazione

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