Comprare casa Milano, l’odissea di un lettore con l’immobile bloccato dal 2011: “La Giunta ha iniziato un iter di revisione. Ora siamo a giugno 2013”

Di seguito la segnalazione inviata alla nostra Redazione (redazione@cronacamilano.it) da un lettore che, nel marzo 2011, decise di acquistare casa a Milano. L’abitazione era ufficialmente accatastata C3, ma era imminente la liberalizzazione dei cambi di destinazione d’uso. Del resto, spiega il cittadino, la casa era “tutta in regola”. Tuttavia, “la Giunta ha pensato bene di annullare la pubblicazione e iniziare un iter di revisione – puntualizza il cittadino. – Nonostante le promesse ‘faremo presto e bene’, la pubblicazione è avvenuta a dicembre 2012, in ritardo clamoroso. Ho sottoposto regolare domanda per la ‘conversione’ di categoria, ma non ho ancora ricevuto alcun cenno di riscontro. Siamo a Maggio 2013.” Nel dettaglio:

 

ECCO LA MIA STORIA” – Spett. Redazione – esordisce il nostro lettore, – vi sottopongo la mia storia che, chissà, magari potrebbe interessarvi.

 

LA DECISIONE DI ACQUISTARE UN IMMOBILE, NEL MARZO 2011 –  “Nel marzo 2011 – ci racconta – ho deciso di acquistare un immobile per me e la mia famiglia

– “Ufficialmente accatastato C3 ma – prosegue, – la liberalizzazione dei cambi di destinazione d’uso, era in attesa di pubblicazione imminente.
– “Si tratta di un immobile del tutto identico ad una casa – specifica ancora, – costruito su una zona ex ‘industriale’ (dove c’era un’autorimessa), ma con livelli di bonifica del terreno contenuto entro i limiti richiesti per il residenziale.

– “Tutto in regola – racconta il cittadino – per quanto riguarda i rapporti aeroilluminanti, buona classe energetica, riscaldamento a pavimento.

 

L’ANNULLAMENTO DELLA PUBBLICAZIONE, DECISO DALLA GIUNTA – “A questo punto però la Giunta – spiega il lettore – ha pensato bene di annullare la pubblicazione e iniziare un iter di revisione.

– “Nonostante le promesse ‘faremo presto e bene’ – aggiunge, – la pubblicazione è avvenuta a dicembre 2012, in ritardo clamoroso.

 

“HO POSTO LA DOMANDA DI CONVERSIONE, MA NESSUNO MI HA FATTO SAPERE PIU’ NULLA” – “Ho sottoposto regolare domanda per la ‘conversione’ di categoria – aggiunge ancora il lettore, – ma non ho ancora ricevuto alcun cenno di riscontro. Siamo a Maggio 2013.

 

TUTTO E’ RIMASTO FERMO – In fondo volevo solo dare una casa nuova alla mia famiglia, un po’ più grande. Avrei comprato mobili, elettrodomestici e naturalmente corrisposto i relativi oneri di urbanizzazione. E invece no, tutto fermo per anni per una inutile burocrazia.
– “E notate – si sfoga ancora il cittadino – che gli oneri di urbanizzazione previsti, ammontano a decine di migliaia di euro, che sarei ben disposto a pagare se solo me ne dessero la possibilità.

 

INTANTO I NEGOZI CHIUDONO: NON CI RESTA CHE SCAPPARE DA QUESTA CITTA’” – “Purtroppo a causa di situazioni simili alla mia (non sono l’unico) – osserva il cittadino – piastrellisti, imbianchini, negozi di elettrodomestici non lavoreranno e alcuni di loro chiuderanno.
– “A questo punto la priorità diventa semplicemente quella di scappare al più presto da questa città – conclude il nostro lettore, – anche a costo di perdere la caparra. Grazie dell’attenzione Cordiali Saluti”

 

INVIATECI LE VOSTRE FOTO E SEGNALAZIONI – Per le vostre segnalazioni circa incidenti, emergenze, autovelox nascosti, strade dissestate e buchi sul manto stradale, disagi sociali, odissee burocratiche, truffe, rapine, aggressioni, zone carenti di sicurezza, aree preda di degrado o spaccio, problematiche sui mezzi pubblici, borseggi, maltrattamenti sugli animali o altro, scriveteci e mandateci le vostre foto a redazione@cronacamilano.it

– Il nostro Staff riserverà la massima attenzione ad ogni caso, per dar voce direttamente ai cittadini, senza “filtri politici”.

 

VISIBILITA’ ALLA VOSTRA ATTIVITA’ –  Se siete interessati a dare visibilità alla vostra attività commerciale, scriveteci a info@cronacamilano.it

– Il nostro Staff sarà a vostra disposizione per proporvi, senza alcun impegno, le migliori soluzioni pubblicitarie a partire da pochi euro.

 

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Di Redazione

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