Arresto avvocato di Seregno per bancarotta fraudolenta, è anche accusato di aver falsificato atti e simulato cause per ottenere più danaro dai clienti

Ieri mattina i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Milano, coordinati dal Pubblico Ministero Donata Costa della Procura della Repubblica di Monza, su ordine del G.I.P. Giovanni Gerosa, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un avvocato di Seregno.

 

L’INIZIO DELLE INDAGINI – Le indagini sono state avviate nello scorso ottobre, in seguito ad una denuncia presentata da un cliente del legale che lamentava di essere stato vittima, oltre che di un infedele patrocinio, di una truffa da parte del professionista.

– L’attività investigativa, sviluppata dalla Guardia di Finanza di Seregno, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Monza, ha quindi permesso di fare luce sulla vicenda denunciata, nonché su altri episodi delittuosi ipotizzati a carico dell’indagato.

 

LA FALSIFIZIONE DEGLI ATTI IN TRIBUNALE E LA SIMILUZIONE DELLE CAUSE – “In particolare l’avvocato – hanno spiegato le Fiamme Gialle – anche falsificando atti del Tribunale di Milano, e simulando l’esistenza di cause civili e penali, aveva richiesto un’ingente somma di denaro al proprio assistito, a sua detta necessaria ad evitare procedure esecutive (escussione di fideiussione), in realtà inesistenti”.

 

IL MODUS OPERANDI – “Secondo l’ipotesi accusatoria, l’avvocato – hanno aggiunto i Finanzieri – ritenuto amministratore di fatto di una società con sede (solo sulla carta) in Vercelli, si accollava situazioni debitorie di altre aziende (attraverso contratti preliminari di cessione di partecipazioni societarie), liberando queste ultime dai debiti (oltre 800mila euro), che rimanevano in capo alla sua società, la quale risultava essere non solvibile per i creditori in quanto sprovvista di patrimonio”.

 

LA RICHIESTA DEL PM – A seguito delle indagini il PM titolare del fascicolo ha chiesto il fallimento dell’azienda e la custodia cautelare del suo amministratore di fatto.

 

L’ACCOGLIMENO DEL GIP E L’ARRESTO DELL’AVVOCATO – Il GIP di Monza ha accolto la richiesta della Procura ed ha disposto l’arresto dell’avvocato, che è stato condotto in carcere a Monza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, ed “è ritenuto responsabile di reati di bancarotta fraudolenta, truffa aggravata e falso.”

 

LE INDAGINI PROSEGUONO – Gli accertamenti proseguono a carico dello stesso e di altri due soggetti, ritenuti i prestanome della società oggetto di indagine.

 

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Di Redazione

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