Rom piazzale delle Milizie Milano davanti oasi ecologica, “Ogni giorno estorsioni e minacce per ottenere i rifiuti, aiutateci!”

Di seguito la segnalazione di una residente in zona Carlo Troya. La lettrice, esasperata, racconta minuziosamente una problematica gravissima causata da alcuni rom che stazionano davanti alla vicina oasi ecologica in piazza delle Milizie, dove estorcono i rifiuti dei cittadini con minacce di tutti i generi e disseminano ovunque tutto il resto dell’immondizia. La residente spiega di aver già contattato il Comune, ARPA, Polizia Municipale, Carabinieri e Polizia, ottenendo però soltanto un momentaneo pattugliamento fisso inutile, poiché i Vigili “presidiavano l’ingresso della ricicleria chiusi in auto, mentre a trenta metri di distanza i rom proseguivano i loro traffici assolutamente indisturbati”. Dopo essere stata personalmente minacciata, la lettrice si chiede “Per quanto riuscirò a non essere aggredita sotto casa mia, perché le autorità preposte non garantiscono ai cittadini i più basilari diritti di igiene e sicurezza?” E aggiunge: “Da cittadina milanese pago regolarmente le tasse e mi rifiuto di vivere in queste condizioni di degrado in una zona semicentrale di Milano!”. Nel dettaglio:

 

LA PROTESTA, IGNORATA DA FORZE DELL’ORDINE E AUTORITA’ COMUNALI –“Spett.le CronacaMilano – esordisce la nostra lettrice, – mi rivolgo a voi per dare voce ancora una volta, attraverso le vostre pagine, ad una protesta da lungo tempo trascurata dalle forze dell’ordine e dalle autorità comunali.

– “Vorrei segnalare nuovamente – aggiunge – la situazione di degrado che si protrae ormai da troppo tempo e per la quale gradirei che il Comune di Milano effettuasse un intervento risolutivo.

 

I ROM APPOSTATO DAVANTI ALL’OASI ECOLOGICA DI PIAZZA MILIZIE: “INTERCETTANO OGNI COSA I CITTADINI PORTINO IN DISCARICA” – Abito in zona viale Carlo Troya – spiega la nostra lettrice, – in prossimità della piattaforma ecologica di Piazzale delle Milizie a Milano.

– “Nel piazzale antistante la piattaforma – prosegue – bivaccano a tutte le ore del giorno diversi rom, che si appostano per intercettare qualunque materiale i cittadini portino in discarica.

 

“FERMANO LE AUTO E SI FANNO CONSEGNARE I RIFIUTI. CIO’ CHE NON SERVE, POI, LO DISSEMINANO PER STRADA” – “I rom fermano le macchine che si recano in discarica – sottolinea la cittadina – e si fanno lasciare dai cittadini i rifiuti che dovrebbero essere conferiti in ricicleria.

– “Dopo avere selezionato ciò che è di loro interesse – racconta, – buttano il resto dei rifiuti nel piazzale, disseminando immondizia ovunque.

 

LE SEGNALAZIONI A COMUNE, ARPA, VIGILI, CARABINERI E POLIZIA – “Ho segnalato già in diverse occasioni la situazione al Comune di Milano, ARPA, Polizia Municipale, Carabinieri e Polizia – spiega ancora la residente. – L’ultima volta nel Dicembre 2012.

 

IL RISULTATO, NULLO: PER UN PAIO DI MESI VIGILI CHIUSI IN AUTO E, POCO PIU’ IN LA’, IL PERMENERE DELLE ESTORSIONI – “A seguito delle ultime segnalazioni – ricorda la nostra lettrice, – c’è stato per qualche tempo, non più di un paio di mesi, il presidio della Polizia Municipale durante le ore di apertura della ricicleria.

– “Nel primo periodo – continua, – il loro intervento ha prodotto qualche timido risultato, ma poco dopo si è arrivati al paradosso più totale: i vigili urbani presidiavano l’ingresso della ricicleria chiusi in auto, e a trenta metri di distanza i rom proseguivano i loro traffici assolutamente indisturbati.

– “Negli ultimi mesi poi, non si è più visto alcun presidio della Polizia Municipale – osserva, – con le ovvie conseguenze che potete immaginare.

– “Neanche il Salone del Mobile, con il Fuori Salone a pochi isolati di distanza – racconta, – è stato una motivazione sufficiente ad ottenere il loro intervento. Sarebbe doveroso riflettere sull’immagine che si è data ai visitatori in quell’occasione, e a quella che con ogni probabilità si darà durante l’EXPO.

 

L’AGGRESSIONE, MENTRE LA LETTRICE SCATTAVA FOTOGRAFIE A QUANTO SUCCEDEVA – “Ieri – spiega ancora la cittadina, – mentre scattavo nuove foto della situazione, che cercherò in ogni modo di fare pubblicare sulla stampa nazionale (perché parlare solo di Napoli e Palermo quando a Milano le cose non sono così diverse?), sono stata circondata dai rom che mi hanno minacciato di non fare foto. Alle mia urla forsennate si sono allontanati.

– “Sono stata fortunata questa volta – osserva, – anche perché era pieno giorno e c’era gente, ma per quanto riuscirò a non essere aggredita sotto casa mia, perché le autorità preposte non garantiscono ai cittadini i più basilari diritti di igiene e sicurezza? Questa situazione non è un’esclusiva di Piazzale delle Milizie, ma è comune a tutte le riciclerie della città.

 

PAGO LE TASSE, NON ACCETTO DI VIVERE IN TALE CONDIZIONE DI DEGRADO” –“Vivo in questa città da 6 anni e abito in questa zona da 4 – afferma la lettrice, – da cittadina milanese pago regolarmente le tasse e sinceramente mi rifiuto di vivere in queste condizioni di degrado in una zona semicentrale di Milano.

 

L’ESASPERAZIONE TOCCA TUTTI I RESIDENTI DELLA ZONA – “Sono stanca di questa situazione e come me tanti cittadini della zona – prosegue la residente. – Siamo così esasperati che saremo costretti a chiedere con veemenza la chiusura della ricicleria se non si risolverà la situazione.

 

“IL COMUNE NON RIESCE A MANTENERE ORDINE E SICUREZZA? SI FACCIA AIUTARE DALL’ESERCITO!” – Se il Comune – il conclude la nostra lettrice – non è in grado di mantenere l’ordine e la sicurezza in città (e non parliamo delle banlieu parigine, ma di una normalissima zona residenziale milanese di cui un gruppo di rom ha deciso di fare  il loro territorio!) perché non chiede l’intervento dell’esercito? Grazie dell’attenzione”.

 

AGGIORNAMENTO del 14 giugno 2013 ore 12,00: AGGREDITO UN VIGILE – Si è verificata stamattina una nuova aggressione in piazzale delle Milizie, presso l’Oasi ecologica. “Come riferitomi da testimoni – scrive una nostra lettrice, – durante un tentativo di identificazione effettuato dalla Polizia municipale, un agente è stato aggredito da uno dei due individui appostati davanti alla ricicleria”. Si tratterebbe di un uomo nord-africano (non un rom questa volta), che secondo quanto spiegatoci “avrebbe tentato di tagliare la gola al vigile con una roncola”.

 

AGGIORNAMENTO del 14 giugno 2013 ore 14,00: DEPOSITATA UN’INTERROGAZIONE COMUNALE A SINDACO E ASSESSORE ALLA SICUREZZA – In tale clima di tensione e degrado, proprio oggi è stata depositata un’interrogazione comunale, ufficiale, al Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, e all’assessore alla Sicurezza e Coesione sociale, Polizia locale, Protezione civile e Volontariato, Marco Granelli.

– Il documento è stato predisposto dal consigliere di Zona 6 Valerio Federico (Radicali), e reca anche le firme di Vittorio Tavolato (Pd, sempre di Zona 6), nonché dei consiglieri comunali Marco Cappato (Radicali), Emanuele Lazzarini (PD) ed Elisabetta Strada (Lista Civica per Pisapia).

– La risposta da parte del Comune dovrà avvenire obbligatoriamente entro 30 giorni, e dovrà chiarire se il Comune stesso intende:

intervenire immediatamente per attivare operazioni di bonifica nel terreno della Fondazione Biffi adiacente alla ricicleria AMSA di piazzale delle Milizie considerando l’inquinamento, l’attuale rischio per la salute pubblica e l’impatto ambientale e determinando le condizioni perché nell’area si interrompano le attività illecite in corso

attivare misure urgenti quali:

L’installazione di almeno due telecamere che inquadrino la via d’accesso e la piazzetta di sosta dell’entrata alla ricicleria

la previsione di un divieto di sosta nell’area antistante la ricicleria

il potenziamento della presenza della polizia locale e la sollecitazione a controlli frequenti da parte delle autorità di pubblica sicurezza

La chiusura dell’accesso alla via negli orari di chiusura della ricicleria

L’affissione di cartelli che vietino ai cittadini di abbandonare rifiuti fuori dalla ricicleria, fuori dagli orari di apertura e a operatori non AMSA segnalando nel contempo la presenza di telecamere

La copertura della breccia recentemente apparsa nel muro di via San Cristoforo e il ripristino e messa in sicurezza dell’intera cinta che delimita il terreno

 

INVIATECI LE VOSTRE SEGNALAZIONI – Per le vostre segnalazioni e foto circa incidenti, emergenze, autovelox nascosti, strade dissestate e buchi sul manto stradale, disagi sociali, odissee burocratiche, truffe, rapine, aggressioni, zone carenti di sicurezza, aree preda di degrado o spaccio, problematiche sui mezzi pubblici, borseggi, maltrattamenti sugli animali o altro, scriveteci a redazione@cronacamilano.it

– Il nostro Staff riserverà la massima attenzione ad ogni caso, per dar voce direttamente ai cittadini, senza “filtri politici”.

 

VISIBILITA’ ALLA VOSTRA ATTIVITA’ – Se siete interessati a dare visibilità alla vostra attività commerciale, scriveteci a info@cronacamilano.it

– Il nostro Staff sarà a vostra disposizione per proporvi, senza alcun impegno, le migliori soluzioni pubblicitarie a partire da pochi euro.

 

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Di Redazione

5 COMMENTI

  1. Alla gentile Signora. Mi chiamo Carlo e da qualche giorno, cercando su internet le informazioni sui Rom ed anche altre etnie a Milano, mi sono imbattuto molto positivamente su ” Cronaca Mlano ” che lascia a noi cittadini onesti, rispettosi di leggi, regolamenti e del prossimo uno spazio ove poter esprimere il rammarico perchè tale è anche dalle sue parole per quello che quotidianamente viviamo in città.
    Da parte mia, sono molto critico verso le istituzioni ed anche putroppo duole dirlo verso le Forze dell’ Odine. Vuoi per mancanza di mezzi, sfiducia nel lavoro svolto ( prendo un ladro, lo arresto e me lo trovo il giorno dopo sotto casa ) ma se lei come capitatole s’ imbatte nel vigile di turno, nella pattuglia 112 – 113 poco o nulla fanno. Le risposte poi ..disarmanti. Sono nato a Milano e mi creda rimpiango gli anni migliori ove senso d’ appartenza era sentito. Ora non più tutto lasciato al caso al decadimento. L’ illegalità regna sovrana sotto gli occhi delle istituzioni. Cambiare città ? Ci ho pensato. Ma i problemi restano e potrei in ogni caso trovarli anche altrove. Combattere con la voce della legalità ? Si certo ma per farlo bisogna fare gruppo, alzare un grido d’ allarme per dire a chi ci governa, di muoversi. Se pensiamo che il sindaco per una settimana ha speso tempo per un gelato…senza accorgersi che anche in zona 4 ( Ortomercato ) alla modica cifra di 60.000,00 euro mensili si terrà in piedi un campo Rom ben attrezzato dal costo di 5 milioni di euro. Se pensa che con 1.000,00 una persona potrebbe mangiare, sarebbero 60 famiglie ONESTE aiutate dalla collettività. Riflettiamo su queste cose perchè anche certa stampa le tiene ben nascoste per tenersi buono il…politichino di turno. Cordialità Carlo

  2. In che senso estorcono i rifiuti? Vi vogliono rubare la pattumiera?

    Comunque Pisapia non si è votato da solo, e dubito che tra tutti questi che si lamentano nemmeno uno lo abbia votato anzi!

  3. Il Comune deve aver fatto una sorta di patto con la comunità Rom, é possibile che quando si chiamano i vigili o la polizia locale per interventi riguardanti a loro, la tirano alla lunga mentre per altre cose sono efficaci?

  4. Che dire: Carlo hai davvero ragione. L’amarezza di vedere ad ogni angolo il non rispetto delle regole va stringere il cuore. Con i ROM abbiamo raggiunto livelli preoccupanti, come oramai li abbiamo raggiunti nella totale assenza di controllo del territorio. Possibile che non si riesca a fare nulla? Possibile che (come successo sotto casa in zona 3), una signora all’una del pomeriggio venga aggredita da tre uomini direttamente con un pugno in faccia per farle perdere i sensi e rubarle catanina, bracciali e portafoglio?
    Ma dove viviamo? Non è possibile che quando si chiede e si invoca il rispetto delle regole si sia sempre e soltanto accusati di essere razzisti!
    Concordo anche con Paolo: Pisapia non si è votato da solo….diciamo che un bel supporto lo ha avuto da un’ala radical chic di Milano, che al grido “noi viviamo nel benessere, aiutiamo gli altri”, non si sono accorti che ci sono onesti cittadini (italiani e non) che lavorano, pagano le tasse e rispettano le regole e che comunque fanno fatica ad arrivare a fine mese, ma che non per questo si sentono autorizzati a fare ciò che volgiono.

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