Degrado giardini piazza Farina Milano, un residente scrive mail a Comune e Assessori da un anno, ma ancora non ha ottenuto nulla: “Aiutateci!”

Di seguito la mail inviata alla nostra Redazione (redazione@cronacamilano.it) da un lettore che ormai da un anno si batte per ottenere la pulizia dei giardini di piazza Farina. Nonostante la questione sembri “molto semplice”, in realtà il cittadino è continuamente rimbalzato da un assessorato all’altro, da un ente all’altro, mentre nell’area di verde pubblico permangono rifiuti di cibo causati da puntuali barbecue, deiezioni di cani e persone, vetri rotti e disagi di ogni genere: “Cosa pensano di fare quest’anno il Comune e il Consiglio di Zona? Il nulla come al solito? O si attiveranno per restituire i giardini alla comunità della zona, come promesso a largo spettro, dal Sindaco, in campagna elettorale?” Nel dettaglio, oltre alla puntualizzazione sul pessimo stato della pista di pattinaggio del parco (utilizzata soprattutto dai bambini), riportiamo solo l’ultima mail di un carteggio che prosegue da agosto:

 

LE PESSIME CONDIZIONI DELLA PISTA DI PATTINAGGIO – “Buongiorno assessore Bisconti (Chiara Bisconti, assessore al Verde Urbano di Milano, ndr), desidero segnalarle il degrado della pista di pattinaggio dei giardini di Piazza Farina – esordisce il nostro lettore nella sua ultima mail inviata al Comune di Milano, – uno dei pochissimi polmoni verdi della zona.

– La pista – prosegue, – molto utilizzata dai bambini, è in stato di grave abbandono:

– uno dei due scalini d’accesso è stato divelto, con il rischio di cadute  per i bambini che vi entrano

– vi sono buche nella pista che fanno rischiare cadute ai bambini

– le recinzioni sono gravemente danneggiate

– spesso si trovano bottiglie di birra e vetri rotti con gravi rischi per i bambini (problema legato al degrado generale dei giardini di Piazza Farina, vedi mie mail precedenti)

 

L’ASSESSORATO AL VERDE URBANO NON DOVREBBE FARE QUALCOSA?” – Il suo assessorato – osserva il signor V.A., – che ha come mission la riqualificazione dell’arredo urbano e delle aree a verde, può fare qualcosa? Con un piccolo investimento la pista potrebbe essere ripristinata e utilizzata senza rischi per i bambini della zona. Resto in attesa di una sua risposta – conclude il lettore – e la ringrazio dell’attenzione

 

LA QUESTIONE INFINITA: IL DEGRADO E LA SPORCIZIA DEI GIARDINI (ULTIMA MAIL INVIATA AL COMUNE, MAGGIO 2013)  – “Buongiorno a tutti – saluta il nostro lettore nella mail inviata al Comune e a tutti gli enti preposti del’Amministrazione cittadina, – ritorna la bella stagione e riprendiamo esattamente da dove eravamo rimasti.

 

PICNIC E PIPì A CIELO APERTO – “Vorrei sapere dal Comune e dal presidente del Consiglio di Zona 2, Mario Villa, – insiste il cittadino, – se qualcosa è stato fatto per coinvolgere adeguatamente la Comunità Filippina che frequenta piazza Farina da primavera ad autunno, creando la situazione di degrado ampiamente descritta nelle mie precedenti mail.

– “In questo week-end – aggiunge, – i primi ‘membri’ (parola non usata a caso come poi spiegherò) della comunità si sono fatti vivi.

– “Ieri, in una domenica di sole – spiega, – con i giardini pieni di famiglie e bambini, ci sono stati i primi picnic  sui prati delle persone della Comunità Filippina, ancora in numero modesto, che però hanno fatto sfoggio dei loro “membri” (vedi riferimento precedente) per inaugurare la stagione delle pisciate sugli alberi, naturalmente a poca distanza dai bambini che frequentano la piazza e che hanno dovuto subire questo spettacolo.

 

IN CAMPAGNA ELETTORALE, PISAPIA AVEVA PROMESSO LA RESITUZIONE DEI GIARDINI AI RESIDENTI – “Cosa pensano di fare quest’anno – chiede il signor V.A., – il Comune e il Consiglio di Zona ? Il nulla come al solito ?

– “O faranno qualcosa – aggiunge, – per restituire i giardini alla comunità della zona, come promesso a largo spettro in campagna elettorale dal Sindaco?

 

IN SINTESI, ECCO TUTTI I PROBLEMI SUI QUALI SI CHIEDE INTERVENTO – “Restano alcune domande puntuali – precisa il cittadino, – su cui chiedo la cortesia, a Comune e relativi assessorati, di rispondermi:

 

1) Illuminazione notturna
– Vengono spente alle 23.30 come confermato dai vigili di quartiere.
– Perché non tenerle completamente spente già dalle 20.00 compresa l’area prospiciente i giardini sino alla risoluzione del problema?

 

2) Gabinetti
I gabinetti sono stati rimossi perché in condizioni igienico-sanitarie inaccettabili. Evidentemente la società che all’epoca li gestiva, non li manteneva adeguatamente, in funzione della massiccia affluenza. Tra l’altro due gabinetti per 300 persone (la comunità filippina che frequenta l’area, ndr), ovviamente non erano sufficienti. Rimane il problema igienico-sanitario per via delle urine e delle defecazioni all’aperto: come pensate di risolverlo?

 

3) Giochi dei bambini
I giochi dei bambini verranno pure riparati periodicamente ma la situazione dell’area dove ci sono bambini piccoli che raccolgono qualsiasi cosa da terra resta gravissima. Gli interventi dell’Amsa non sono evidente sufficienti visto che per terra si trovano tappi di bottiglie, innumerevoli mozziconi di sigarette, posate sporche, resti di cibo anche dopo la pulizia quotidiana
(vedasi ad esempio cosa si trova sotto le panchine). Cosa si può fare in proposito ?

 

4) Frequentazioni “massicce”
Rimane il problema degli schiamazzi notturni, delle rivendite illegali di cibo e alcolici, delle bische a cielo aperto. A noi queste cose non sono consentite. Perché le consentite da anni a questa
comunità? Il problema è politico: si tratta di restituire da un lato l’unico polmone verde ai bambini della zona; dall’altro trovare spazi adeguati per la comunità filippina prevenendo fenomeni
illegali. Il sindaco Pisapia in campagna elettorale aveva promesso di restituire gli spazi del quartiere ai propri abitanti: pensate di rispettare questo punto del programma ?

 

5) Una soluzione: la Cancellata
Era stata proposta anni fa la realizzazione di una cancellata in modo da chiudere i giardini alle 20, come accade ad esempio per i giardini di via Ca’ Granda. Chi abita qui è disposto a partecipare al costo e a fare i turni per aprire e chiudere mattina e sera. Vi è possibile rivalutare questa proposta e realizzarla insieme ai cittadini del quartiere ?

 

6) Voci di quartiere
Nel quartiere circolano voci che la comunità filippina paghi un affitto al Comune per l’utilizzo dell’area da maggio a ottobre ma non ci posso credere: è vero?

 

7) Avete un’idea dell’esasperazione della gente dopo essere stati abbandonati per 10 anni in questa situazione ? Perché non fate in prima persona un soppralluogo dopo le 21 (i mesi più critici sono giugno-luglio-agosto)? Perché vi siete rassegnati ad abbandonare al degrado uno dei quartieri per il
momento ancora tranquilli della città?

 

– Grazie per l’attenzione, V.A.

 

 

INVIATECI LE VOSTRE FOTO E SEGNALAZIONI – Per le vostre segnalazioni circa incidenti, emergenze, autovelox nascosti, strade dissestate e buchi sul manto stradale, disagi sociali, odissee burocratiche, truffe, rapine, aggressioni, zone carenti di sicurezza, aree preda di degrado o spaccio, problematiche sui mezzi pubblici, borseggi, maltrattamenti sugli animali o altro, scriveteci e mandateci le vostre foto a redazione@cronacamilano.it

– Il nostro Staff riserverà la massima attenzione ad ogni caso, per dar voce direttamente ai cittadini, senza “filtri politici”.

 

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Di Redazione

3 COMMENTI

  1. Capisco che l’educazione civica forse in alcuni paesi non viene insegnata, ma qui si tratta di buon senso e convivenza comune. Mi spiace leggere queste cose, nessuno dovrebbe fare i propri bisogni in un giardino pubblico, ma vi assicuro che purtroppo succede anche di peggio. Va bene che abito in un condominio non certo signorile in periferia, ma da me alcune persone di cultura indiana la fanno in cortile anche davanti a persone che escono o entrano. Per avere prove certe da presentare all’amministrazione devo scattare foto durante l’atto. E’ possibile che italiani immigrati all’estero fanno lo stesso, questo non lo so, ma penso che forse
    chi vive lontano dalla propria patria abbia un senso di frustazione, menefreghismo, e magari un pizzico di rancore verso il paese ospitante.

  2. CHI SI ACCONTENTA GODE
    chi si….ADATTA ancora di più

    ormai i milanesi hanno dato la loro preferenza ” arancione”
    perchè lamentarsi ?

    il milanese doc, ha voluto la bicicletta, il comune è andato oltre al “volere” del milanese.

    ha riempito le strade di rastrelliere

    ORSU’adattatevi !!!!!!!!
    è solo questione di abitudine

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