Spaccio droga Accademia Brera Milano, non solo arte, ma anche coca e marijuana

Accademia di BreraE’ successo martedì 9 luglio 2013.

 

In base a quanto spiegato dalla Polizia di Stato, un cittadino egiziano di 43 anni aveva scelto, come piazza per la propria “attività”, niente meno che il cortile dell’Accademia delle Belle Arti di Brera.

 

Qui l’uomo, infatti, aveva messo in piedi un piccolo mercato “mordi e fuggi”, anche se le portate forti non erano piatti da asporto, bensì stupefacenti.

 

In questo modo, alcuni studenti acquistavano hashish, altri marijuana, altri ancora entrambe le sostanze.

 

Intervenuti gli agenti, la droga è stata sequestrata e, per il malvivente, sono scattate le manette.

 

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Di Redazione

5 COMMENTI

  1. hahah già me li vedo i cannaioli di brera, ambiente che conosco MOOOOOOOOLTO BENE, dire” razzisti stato di polizia” questi sono sbarellati ma davvero, e non lo dico per dire, pensano che il mondo giri al contrario, ora si scaglieranno contro le leggi e chiederanno al sindaco di abolire il reato di spaccio

    POVERA ITALIA

  2. io studio a Brera caro signor Paolo e non sono un cannaiolo né lo sono tanti miei colleghi, ci spacchiamo la schiena in due perché l’accademia verte in una situazione di disagio non certo per colpa degli studenti, almeno non per tutti
    non nego che ci siano docenti e studenti molto discutibili, ma ci sono anche persone “normali” che vanno lì per studiare e basta
    Cordiali saluti

  3. si vergogni tanto per aver definito gli studenti di Brera “cannaioli” , non è così, Brera è piena di persone di tutte le età e tutte le nazionalità, che vanno per studiare, le ricordo che da Brera escono ancora personalità di spicco nel panorama dell’arte, i veri problemi dell’accademia sono altri, non certamente quei 4\5 personaggi , che nn sono nemmeno studenti tra l’altro, che perdono tempo nel cortile

  4. solo qui è riportato che gli studenti acquistavano la droga dal marocchino in questione, su che base avete affermato questa cosa? negli altri articoli sul web si legge solo che il tizio nascondeva la droga e aspettava i clienti, senza specificare se si trattasse di studenti o meno

  5. che inutile articoletto, povera Italia va riferito al disinteresse per l’istruzione artistica che in Italia è qualcosa di indecente, i drogati a Brera è una stupida leggenda messa in giro da qualche invidioso snobbettino, io vedo molta più gente alterata nelle discoteche alla moda, nelle università private e in altri posti, Brera mi pare un ambiente tutto sommato sano.

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