Bambina rom morta ospedale San Paolo Milano, dopo la tragedia, la rabbia devastatrice dei parenti

Ambulanza_servizio_118L’avevano portata con tutta urgenza, ieri pomeriggio, presso l’ospedale San Paolo di Milano; da giorni, la bimba, presentava una forte febbre che non accennava a diminuire. Ma ieri sera, la tragedia: la piccola M.S., di soli 10 mesi, è morta.

 

I suoi genitori, una coppia di bosniaci residente nel campo rom di via Vaiano Valle, da quanto emerso, in mattinata avevano cercato di placare la febbre della loro figlioletta con una tachipirina. E in un primo momento, era sembrato che il farmaco funzionasse, la temperatura era scesa facendo sperare per il meglio.

 

Poi, però, le condizioni si erano nuovamente aggravate. Quando nel pomeriggio la coppia è giunta in ospedale, lo stato di salute della piccola era già critico. I medici hanno parlato di un arresto cardiaco già in atto. Hanno provato a praticarle un massaggio cardiaco ma, purtroppo, inutilmente. Il piccolo corpicino della bimba non ce l’ha fatta.

 

Ad un certo punto, poi, è successo quello che nessuno si sarebbe mai immaginato. Poco dopo la tragica notizia, circa una trentina di rom, appartenenti al campo della coppia bosniaca, ha fatto irruzione nell’ospedale. Dapprima chiedendo nervosamente spiegazioni sull’accaduto, dopodiché, lasciandosi andare al proprio dolore in maniera sempre più rabbiosa.

 

Rabbia che è letteralmente esplosa nel lancio e ribaltamento di tutto ciò che è capitato loro tra le mani. E seppur il caos generato dai nomadi è durato solo qualche minuto, solo l’intervento di due volanti e di alcuni celerini è riuscito a riportare la calma.

 

A causa dei disordini, il servizio ambulanze è stato dirottato temporaneamente sull’ospedale San Carlo.

 

Per accertare le cause della morte della bimba, intanto, il PM di turno ha disposto l’autopsia. Secondo le prime informazioni,  pare che già dalla nascita fosse priva della tiroide.

 

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S.P.

6 COMMENTI

  1. Addolorati per la morte della bimba, speriamo, tuttavia, che la legge faccia il suo corso nei confronti di queste
    persone che hanno devastato un bene pubblico.

  2. La morte di un figlio è tragedia. Putroppo senza mai smentirsi certa gente vuol fare i cavoli suoi: ergo mi arrego dei diritti senza averne titoli.
    Arrivo da clandestino, vivo nell’ illegalità a dalle legalità pretendo pari diritti. La bimba aveva il diritto di essere curata e genitori il non diritto di spaccare le cose.
    Passeremo per essere i soliti razzisti, si speculerà sulla morte della bimba.
    Anche io tanti anni fa in ospedale ho perso il mio primo figlio, con questo non ho spaccato nulla, fatto risse.
    Mi sono chiuso nel mio dolore, punto e basta.
    Questi….invece….

  3. Grande dispiace ovviamente per la bimba, solo un genitore può capire cosa si prova in certo momenti. La reazione però è assolutamente ingiustificabile. Qui non c’entra la differente cultura, è solo una questione di assoluta inciviltà. Anche il dolore bisogna saperlo vivere con dignità. Questo è quello che mi hanno sempre insegnato…..

  4. SIAMO I FAMIGLIARI DEI GENITORI DELLA BAMBINA .
    SCRIVIAMO QUESTO COMENTO PER RISPONDERE A CERTI CHE GIUDICANO MA NON SANNO LE COSE COME STANNO REALMENTE. CI SIAMO RECATI AL PRONTOSOCORSSO CON LA BAMBINA CHE ERA GRAVE E I MEDICI SONO SUBITO INTERVANUTI FACCENDO IL POSSIBILE DOPO QUASI UN ORA CIRCA CI HANNO COMUNICATO IL DECESSO DELLA PICCOLA ED ERAVAMO TUTTI SCIOCATI MA NEL NOSTRO DOLORE COMUNCUE NESSUNO HA CAUSATO DANNI O OFFESE QUESTO POTETE ACCERTARE AL PRONTOSOCORSSO CHIEDENDO AI MEDICI E POLIZIA DI TURNO.NEL NOSTRO DOLORE E IL PIANTO DELLE NOSTRE DONNE E LA MAMMA DELA PICCOLA FORSE QUALCUNO SI E SPAVENTATO PERCHE SIAMO ROM E HANNO CHIAMMATO I RINFORZI MA ANCHE L ISPETTORE CAPO VI POTRA COMUNICARE SE CI SONO STATI DANNI O MANCANZA DI RISPETTO NEI CONFRONTI DEGLI OPERANTI .
    MA IN QUASI TUTTI GLI ARTICOLI SUI GIORNALI NON HANNO COMUNICATO CHE LA FEBBRE DELLA PICCOLA POTREBBE ESSERE CAUSATA DALLA VACCINAZIONE FATTA 12 ORE PRIMA.
    SIAMO IN ATTESA DELLA RISPOSTA DEI MEDICI.
    SE QUALCUNO DEI GIORNALISTI VORREBBE VISITARCI E SAPERE LA VERITA IN DETTAGLIO E IL BENVENUTO.
    NOI SIAMO IN VIA VAIANNO VALLE,41 MILANO CHIEDETE DI BERNAD SELIMOVIC.
    QUESTO COMMENTO SCRIVIAMO NOI I PARENTI DI BERNAD PERCHE LUI E MOLTO ADDOLORATO.

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