Pranzo di lusso per i senzatetto organizzato dai City Angels di Milano, vip e assessori trasformati in camerieri per un giorno

l'assessore alla Viabilità di Milano, Pier Francesco Maran“I City Angels vogliono bene ai senzatetto. E una giornata come questa serve a dimostar loro il nostro amore, se ce ne fosse bisogno, ancora una volta”. Con queste parole Mario Furlan, fondatore, presidente e vera anima del gruppo di volontari di strada d’emergenza più noto del Paese, riassume tutto lo spirito dell’ormai consueto pranzo di solidarietà di fine estate, organizzato dai baschi azzurri in onore degli “ultimi“, i senzatetto.

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TUTTI IN FILA IN VIA CARLO GOLDONI – Arriviamo in via Carlo Goldoni con una mezz’ora d’anticipo. E il marciapiede antistante il ristorante “13 Giugno” – messo a disposizione per l’evento dal suo generoso proprietario – brulica già di una folla multietnica e variopinta. Sono loro, i cosiddetti clochard, i veri protagonisti della giornata che, pazientemente, tra una battuta e l’altra scambiata con gli “angeli”, attendono di poter entrare nel locale. L’organizzazione ne attendeva 150, ma probabilmente ce n’è anche qualcuno in più. Ma poco male, distribuendosi sue turni, ci sarà spazio per tutti. La solidarietà non si formalizza di certo davanti a queste cose.

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…E ORA A TAVOLA, SERVONO I VIP! – Le danze, come da programma, si aprono puntualmente alle 12. Ognuno prende il proprio posto. La sala è gremita. I volti dei commensali, tra lo stranito e il divertito, sono quelli di chi si domanda perché una giornata del genere, presso un ristorante di lusso, non capiti tutti i giorni… E come dargli torto? Dagli idiomi del chiacchierio, oltre che dal colore della pelle, l’eterogeneità degli ospiti è evidente: nordafricani, indiani, pakistani, cinesi. Ma ci sono anche tanti italiani, anziani perlopiù, altroché. A rompere gli indugi, ci pensa l’ingresso dei camerieri, personale di servizio d’eccezione che per un giorno è composto da vip dello spettacolo, personalità della cultura e delle istituzioni che hanno deciso di aderire all’iniziativa. È la dimostrazione che si tratta di una giornata di solidarietà del tutto speciale, dedicata davvero a chi non ha nulla, a chi ha perso tutto, a chi è in procinto di perderlo o chi, comunque, vive di stenti tra mille difficoltà quotidiane. Tra i tavoli si vedono passare molti volti noti che, con l’ormai celeberrima pettorina rossa dei City Angels, oltre ai piatti di lasagne di verdure e bocconcini di pollo, distribuiscono anche un sorriso. E, chissà, forse anche una speranza.

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CAMERIERI PER UN GIORNO – La lista dei “camerieri-per-un-giorno” è molto lunga, per le istituzioni ci sono gli assessori comunali Pier Francesco Maran (Trasporti) e Pierfrancesco Majorino (Servizi sociali); gli assessori provinciali Stefano Bolognini (Sicurezza) e Massimo Pagani (Servizi sociali). Poi, una lunga sfilata di personaggi del costume e dello spettacolo: la madrina dei City Angels e presidente degli Amici della Lirica Daniela Javarone; i testimonial dei berretti azzurri Stefano Chiodaroli (cabarettista) e Alberto Fortis (cantautore); l’economista Marco Vitale; il visagista Diego Dalla Palma; il Procuratore aggiunto del Tribunale di Milano Alberto Nobili; i direttori del Giorno, Giancarlo Mazzuca, e di Affaritaliani.it, Angelo Maria Perrino; il gastronomo e conduttore televisivo Edoardo Raspelli; il comico Enrico Beruschi; la cantante Wilma De Angelis; il cantante Ronnie James; la conduttrice televisiva Federica Torti e l’attrice Gloria Anselmi; il console generale dell’Equador, Narcisa Soria Valencia e via dicendo.

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FRATELLANZA DI POPOLI – Durante il pranzo si vive anche un momento di autentica fratellanza di popoli quando a servire tocca a monsignor Franco Buzzi, prefetto della Biblioteca Ambrosiana, a Davide Piccardo, coordinatore delle Associazioni islamiche di Milano, l’imam Abdullah Tchina e, per ultimo, il rappresentante della comunità ebraica Dvora Ancona. Per una volta,  l’incontro delle tre grandi religione monoteiste è pacifico e ben augurante. E non potevano che essere i più poveri, i diseredati, a mettere tutti d’accordo.

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DUE CHIACCHIERE CON MARIO FURLAN, PRESIDENTE E FONDATORE DEI CITY ANGELS – Mario Furlan, con i suoi occhi vispi e intelligenti, che lasciano trasparire tutta la soddisfazione per la buona riuscita – anche questa volta – dell’iniziativa, fa gli onori di casa.  E risponde ad alcune domande di cronacamilano.it

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Dottor Furlan, cosa rappresenta per i City Angels una giornata come questa?
“È l’occasione migliore, con la pubblicità che ne consegue, per estendere l’invito alla solidarietà – grazie proprio alla partecipazione di molti vip – a tutti. I personaggi famosi ci permettono di fare passare il nostro messaggio attraverso più canali. Oggi, tra amici, conoscenti o semplici sostenitori dei City Angels, ne sono arrivati una ventina. E per alcuni non è neanche la prima volta che si trovano a collaborare con noi. Con grande disponibilità, anche se solo per un giorno, si sono messi al servizio dei più poveri. Trovo che sia un bel messaggio.  Per chi opera in un settore come il nostro, è in assoluto la cosa più importante. E poi, aiutare le persone in difficoltà, contribuisce a renderci delle persone migliori”.

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Chi sono gli “ultimi”? Quali tipologie di persone ne fanno parte, nell’Italia di oggi?
“Sono i senzatetto che per la metà o, forse anche di più, sono italiani. Negli ultimi anni c’è stato un forte aumento in questa direzione. Sono persone che hanno perso il lavoro per gravi motivi familiari o dipendenza da alcol e droga e che ora dormono per strada, nei treni, negli androni dei palazzi, dove capita. Qualcuno più fortunato si fa ospitare da qualche amico di buon cuore, almeno finché l’amico è in grado di tenerlo in casa, ovviamente. Sono persone che, comunque, in buona parte sono riuscite a mantenere una fiaccola di ottimismo. E credo che sia questa la più grande sfida di noi City Angels: non dobbiamo solo dargli cibo e vestiti per il corpo, ma anche portargli un sorriso, offrirgli positività. Fare sì che la loro speranza non si spenga. Questo è un momento molto difficile per l’Italia. Lo è per le tante persone che hanno un lavoro, magari precario, e hanno una casa e pagano il mutuo, e vedono la speranza, talvolta, venir meno. Quindi, immaginarsi quanto lo possa essere per queste persone che, nella maggioranza dei casi, hanno poco e niente”.

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PUNTO DELLA SITUAZIONE SULL’INDIGENZA MILANESE – A margine del pranzo c’è anche lo spazio per alcune stime e fare il punto sull’attuale situazione dei clochard che vivono nella nostra città.
– Furlan spiega che la crisi non ha colpito solo gli italiani ma anche altre comunità. Quella cinese, per esempio, storicamente molto coesa e solidale, per via delle generali difficoltà economiche non è più in grado di aiutare i suoi connazionali. Così non è difficile imbattersi in senzatetto provenienti dall’ex Impero Celeste. Le stime dicono che, solo nell’ultimo anno, i senza fissa dimora con gli occhi a mandorla sono raddoppiati.
– Neanche la stagione estiva aiuta. Se negli anni scorsi i senzatetto si spostavano verso le località di villeggiatura – Rimini, Riccione, Viareggio e altre località balneari – alla ricerca di lavori saltuari o maggiore assistenza ora, con la crisi, preferiscono rimanere in città, insieme agli altri milanesi che non sono riusciti a partire per le vacanze per motivi economici.

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CHI SONO I CITY ANGELS – Nata nel 1994, a Milano, grazie ad un’iniziativa di Mario Furlan, i City Angels sono una onlus composta da volontari d’emergenza di strada. La loro missione è quella di assistere tutti i cittadini che si trovano in difficoltà, donando assistenza ad emarginati, senzatetto, anziani, tossicodipendenti e tutte le categorie sociali bisognose di aiuto. Accolti inizialmente con diffidenza dall’opinione pubblica e dalle istituzioni, oggi i baschi azzurri sono presenti in 17 città (Milano, Roma, Torino, Monza, Venezia, Parma, Rimini, Firenze, Messina, Brescia, Taranto, Novara, Como, Varese, Cagliari, Lecce e Campomarino) dove collaborano con le forze dell’ordine soprattutto nelle zone più disagiate. Forti di 500 volontari (di cui la metà donne) e ben visibili grazie alla loro uniforme (basco azzurro e polo rossa) i City Angels sono ormai un punto di riferimento per tutti i cittadini. Nell’arco di circa 20 anni gli Angeli hanno dato il via a numerose iniziative volte a promuovere la comunità tra i popoli, la fratellanza, l’antirazzismo e la tolleranza. Il loro motto? Solidarietà e sicurezza. Con un occhio di riguardo ai più bisognosi.

 

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Salvatore Patella

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