Expo e precari del Comune di Milano: “Siamo in centinaia, dimenticati ancora, nonostante le promesse”

Palazzo_MarinoIl Comitato Precari di Milano torna a parlare dell’inconcepibile situazione di centinaia di lavoratori che hanno prestato servizio al Comune di Milano e che, a differenza di molteplici e accalorate promesse, continuano ad essere “dimenticati” dagli accordi messi in atto da Palazzo Marino. In ultimo, dai rapporti siglati tra Comune di Milano, Sindacati ed Expo Spa. Nel dettaglio:

 

Quando hanno visto il testo dell’accordo tra Comune di Milano – sindacati – Expo Spa, le centinaia di precari comunali iscritti alle graduatorie han pensato a uno sbaglio – hanno spiegato i portavoce del comitato. – Uno dei tanti fraintendimenti che hanno vissuto sulla propria pelle nei due anni dall’insediamento della nuova Giunta meneghina. Di loro, nelle 36 pagine di testo diffuso lunedì 22 luglio, e salutato con soddisfazione da Assolombarda, Giunta Comunale, Cgil, Cisl, Uil, Camera di Commercio e tutto il consiglio comunale, non c’è traccia”.

 

L’ente per il quale centinaia di precari hanno lavorato come tempi determinati per 3-4 in alcuni casi 7 anni, li ha infatti dimenticati, nonostante sia protagonista e maggior finanziatore dell’esposizione internazionale a pieno giro già da questo settembre. Tutto questo anche “dimenticando” che le cause intentate dai precari al tribunale del lavoro (meno del 2% sui potenziali) abbiano dato loro ragione decine di volte, condannando palazzo Marino a pagare risarcimenti.

 

Non ho parole’, racconta Massimo, laureato in giurisprudenza 40enne che da 6 anni saltella da un settore all’altro del Comune, ‘Eppure siamo stati decine di volte a parlare con consiglieri e assessori. Di promesse ne erano state fatte molte spesso in prima persone dal Sindaco: http://www.youtube.com/watch?v=BWMi4OvVWEk&feature=youtube_gdata_player 

Perché allora creano nuovi precari, se ne hanno già di esperti che fan lavorare a singhiozzo?’.

 

Anche Pamela è molto arrabbiata. Nemmeno per lei, che per  anni ha insegnato inglese come docente precaria nelle scuole civiche, è stato trovato un piccolo spazio negli stand che assumeranno oltre 800 lavoratori. ‘Davvero una beffa, non solo per me, ma anche per i tanti docenti usati dal Comune per anni, oggi rimasti disoccupati. Se non sfruttano le esperienze accumulate nemmeno per dare informazione negli stand, vuol dire che hanno già deciso di scaricarci per sempre’, dichiara sconsolata.

 

Non sono valse a spegnere le polemiche, diffuse su un volantino nelle bacheche delle sedi del Comune, le dichiarazioni dell’assessore al personale Bisconti, secondo la quale: ‘Sono stati fatti grandi sacrifici per i precari, specie di educatrici degli asili’. Nell’ultimo incontro sindacale aveva affermato che nel 2014 il Comune procederà a ‘300 nuove assunzioni’, senza specificare come e quando saranno attivati i contratti data la mancata approvazione del bilancio che rende ancor più aleatori questi tavoli di confronto.

 

“Anche tra i sindacati comunali il silenzio tombale dell’accordo sulla questione-precari sta diventando imbarazzante – spiega ancora il Comitato,  – visto che il Comune, coi suoi 15.550 dipendenti, rappresenta la prima e più numerosa azienda della città. ‘L’accordo’ – spiega un sindacalista che preferisce mantenere l’anonimato – è stato firmato a livelli decisionali superiori.”

 

A conferma delle sue parole resta la parte di accordo che parla di lavoratori disoccupati, cassaintegrati e in mobilità coinvolti: toccheranno la misera cifra del 10% del totale, e non stata prevista alcuna clausola per i tempi determinati.

 

“Gli intermittenti comunali, oltre a vantare esperienza, anzianità di servizio e titoli di studio, hanno superato più di una selezione e attualmente sono bloccati in graduatorie che languono da mesi – aggiunge il Comitato, – vista la situazione finanziaria in cui versa il Comune di Milano.

 

“Incredibile che il testo parli di formazione ‘on the job’, – spiega indignato Marino, uno degli attivisti del Comitato che per anni ha lavorato alla comunicazione del Comune. – ‘Persone più esperte e formate di noi nel contatto col pubblico, nella conoscenza della città e nel fornire informazioni sui suoi servizi, dove le trovano?”

 

Da parte del Comune nessun consigliere, nemmeno quelli dei partiti che più si erano spesi  in campagna elettorale per i precari, ha espresso critiche sull’esclusione dei tempi determinati comunali dal piano occupazionale di Expo Spa.

 

Anzi, l’assessore Tajani di Sel, ex candidato alle politiche del 2008 con la lista arcobaleno ed ex segretario di categoria della Cgil, ha salutato il testo come ‘Un esempio da seguire anche a livello nazionale’, lasciando molti simpatizzanti con la bocca aperta.

 

Certo i vincoli di bilancio sono importanti – ci spiega Linda, – ma altri Comuni, come Cremona,

(http://www.ilgiorno.it/cremona/cronaca/2013/05/22/892790-cremona-lavoratori-precari-assunti.shtml) sono riusciti a sfidare il patto di stabilità assumendo diverse decine di precari, con il placet della Corte dei Conti. Perché a Milano invece, fanno addirittura finta che non esistiamo?”. Una domanda che rimane senza risposta.

 

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Di Redazione

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