Maxi tamponamento piazza Castello Milano, auto distrutte ma i vigili multano le vittime per un divieto di sosta inesistente

tamponamento 003Tutto è successo alle 4 di giovedì 24 ottobre 2013, nel cuore della notte: un paradosso in piazza Castello, dove un veicolo ha causato un maxi-tamponamento e, a ritrovarsi multati, sono stati i proprietari delle auto distrutte, ritenuti dai vigili responsabili di aver parcheggiato in sosta vietata. Qui l’assurdità, poiché lo scorso luglio il Comune di Milano ha fatto rimuovere il “pavé” da tutta la piazza, procedendo poi con la riasfaltatura delle carreggiate. Le “righe gialle” da sempre esistite per i residenti, però, nonostante 3 mesi di solleciti da parte degli abitanti, non sono ancora state ripristinate. Il risultato? Chi si ritrova con l’auto distrutta, ora deve pure pagare 40 euro di verbale, e rischiare un concorso di colpa. Oltre al danno, la beffa. Nel dettaglio:

 

IL MAXI-TAMPONAMENTO – Tutto è iniziato nella notte, quando un residente è stato svegliato da un fortissimo botto.

– Affacciatosi alla finestra, il cittadino ha avuto appena il tempo di vedere un’auto che, con forza inaudita, ha centrato la parte posteriore di un pickup parcheggiato, il quale ha sua volta ha colpito una Jaguar, che proseguendo il tamponamento è stata sbalzata contro una Mercedes.

 

I DANNI – Alle 8 circa di stamattina, il primo ad accorgersi del disastro è stato il proprietario della Jaguar. Dopo di lui, sono sopraggiunti anche i proprietari del pickup.

– Lo stato delle vetture si è presentato da subito gravissimo: il pickup, nonostante abbia assorbito meglio l’urto rispetto alla Jaguar, presentava il lato posteriore distrutto e il ponte posteriore fuori asse.

– Ancora più grave la Jaguar che, nonostante fosse al secondo posto nella colonna dei veicoli coinvolti, si è ritrovata con il baule completamente accartocciato.

– A cavarsela meglio la Mercedes, che ha riportato “solo” qualche spiacevole graffio.

 

I VIGILI E I RILIEVI – Sul posto è sopraggiunta una pattuglia della Polizia locale, al fine di compiere i rilievi standard.

– i due agenti (uomo e donna), hanno registrato i dati delle parti, raccogliendo poi anche la testimonianza della controparte, i cui genitori sono sopraggiunta in tarda mattinata.

– Evidente, fin da una prima analisi, la velocità con la quale procedeva il veicolo responsabile del tamponamento: il pickup, infatti, lungo quasi 5 metri e del peso superiore ad una tonnellata, al momento dell’impatto aveva anche il freno a mano tirato. Nonostante ciò, il veicolo l’ha colpito con una forza tale da piegarne letteralmente la parte posteriore e sbalzarlo ancora in avanti, ad accartocciare la Jaguar, a sua volta trascinata dalla spinta fino a toccare la prospiciente Mercedes.

 

IL PARADOSSO: LA MULTA, COMPLETAMENTE INGIUSTA, PER I RESIDENTI – Mentre i rilievi procedevano in un clima di relativa serenità, la situazione si è subito incupita quando, tra la sorpresa generale, gli agenti hanno annunciato ai residenti: “Dobbiamo comunque farvi la contravvenzione: i vostri veicoli sono in divieto di sosta”.

 

LE STRISCE GIALLE, IN ATTESA DI RIPRISTINO DA 3 MESI, DOPO LA RIASFALTATURA VOLUTA DAL COMUNE IN TUTTA LA PIAZZA – Lo scorso luglio, il Comune ha deciso di rimuovere il pavé da tutta piazza Castello, procedendo poi a riasfaltarne sia la carreggiata principale, sia il controviale dove, da sempre, erano presenti le “righe gialle” adibite a parcheggio dei residenti.

– Da allora, nonostante il Comune abbiano ricevuto diverse segnalazioni e richieste per il ripristino della segnaletica orizzontale, il manto stradale è rimasto tetramente sguarnito, senza che nessuno desse incarico di ridipingere le linee gialle.

– Poiché, tuttavia, le righe gialle erano presenti da anni, i residenti hanno continuato a parcheggiare come di consueto, senza del resto mai ricevere alcuna multa.

– Gli stessi “ausiliari della sosta”, che più volte al giorno (e alla sera) presidiano la zona, non hanno mai elevato contravvenzioni per divieto di sosta ai veicoli posizionati dove c’erano le righe gialle (purché ovviamente dotati di relativo contrassegno).

– “Mi spiace, noi rileviamo solo il dato oggettivo di oggi – hanno spiegato i due vigili, – e al momento le strisce gialle non ci sono. Quindi, dobbiamo elevarvi il verbale da 40 euro” – hanno concluso, davanti ai cittadini esterrefatti.

 

“FATE RICORSO” –Non è valso a nulla qualsiasi tentativo di spiegare che le strisce sono in attesa di ripristino, a causa dell’immobilismo (e palese menefreghismo) di Palazzo Marino.

– Non è valso a nulla spiegare che “non è per i 40 euro, dato che ci saranno migliaia di euro di danni”, ma per un fatto di puro buonsenso.

– Non è valso a nulla neanche spiegare che verbalizzare un divieto di sosta (completamente ingiusto), potrebbe complicare l’iter delle assicurazioni, già di per sé complesso dato il coinvolgimento di ben 4 veicoli, e danni estremamente onerosi.

– Non è valso a nulla appellarsi neanche al buonsenso, poiché se i tre veicoli sono stati sanzionati, allora tutte le auto parcheggiate in piazza Castello sono ugualmente in divieto di sosta, in quanto le strisce gialle mancano ovunque.

 

PURTROPPO, QUESTA E’ L’ITALIA – Ad ogni obiezione, la risposta dei vigili è stata comunque, sempre, “fate ricorso”, sebbene siano proprio questi i piccoli fatti che, accumulati a livello esponenziale, vanno a creare una macchina della giustizia di lentezza esasperante, con giudici di pace occupati là dove, un briciolo di elasticità, avrebbe evitato di mettere in moto iter legali lunghi fino a 5 anni.

– “Purtroppo, questa è l’Italia”, hanno concluso i residenti, allibiti. A loro la scelta se contattare prima la propria assicurazione, o recarsi a fare ricorso; a loro la scelta se partire prima dal danno, oppure dalla beffa.

 

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 V.P.

1 COMMENTO

  1. L’ho notato anch’io, a Milano quando riasfaltano le vie, si dimenticano poi di ridipingere le strisce di parcheggio.
    Nella mia via hanno rifatto la strada 6 mesi fa ma ancora oggi le strisce blu non sono state dipinte. Lo stesso succede quando bucano i marciapiedi per cambiare delle tubature, finito il lavoro riempono la buca con la terra tolta in precedenza e poi la mollano li senza riasfaltarla.

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