Arresto spacciatori minorenni Milano davanti scuola Quarto Oggiaro, minacciavano insegnanti e compivano vandalismi

Polizia_Di_Stato_foto_darchivioLa paura aveva creato un muro di omertà in tutto il quartiere. Tutti sapevano, ma il timore di subire ritorsioni impediva di aprire bocca e riferire alla Polizia ciò che stava accadendo.

 

IL LUOGO DELLO SPACCIO – Ritrovo abituale per la banda, formata da numerosi minorenni e un 18enne, era l’istituto di via Amoretti, a Quarto Oggiaro.

 

LE MINACCE A DANNO DI INSEGNANTI E PRESIDE – I giovani malviventi, risultati quasi tutti figli di pregiudicati, minacciavano disinvoltamente gli insegnanti e il preside della scuola.

–  Da quanto ricostruito, un dirigente scolastico che aveva avuto “un po’ troppo da dire” e aveva “osato” sospendere un loro compagno, era stato oltre che aggredito, anche minacciato con un coltello .

 

I VANDALISMI NEL QUARTIERE – Come se questo non bastasse, la banda era responsabile anche di una serie “disordinata” di:

– vandalismi, minacce, violenze, ricatti e atti incivili di vario tipo. Tra questi, anche il lancio di sassi dal cavalcavia di Villa Pizzone.

– a loro carico anche i danneggiamenti alle scuole del quartiere e numerose “tag” tracciate sui muri degli stabili della zona, facendone aumentare ogni giorno lo stato di degrado.

 

LA PAURA DI RITORSIONI – Le indagini hanno appurato quanto i residenti del quartiere, come genitori, abitanti e insegnanti, erano a conoscenza sia dei vandalismi, sia dello spaccio.

– Tuttavia, nessuno aveva i coraggio di raccontare l’accaduto alle Forze dell’Ordine, per timore di incorrere in ritorsioni.
LA ROTTURA DEL MURO DEL SILENZIO – Giunti al culmine dell’esasperazione, alcuni cittadini si sono infine decisi a segnalare l’attività di spaccio e il comportamento vandalico del gruppetto, fuori dalle scuole.

 

GLI ARRESTI E LE DENUNCE – Intervenuta, la Polizia ha:

– identificato 21 persone, la maggior minorenni,

– arrestato il capo della banda, di appena 18 anni,

– denunciato 7 adolescenti.

.

L’APPELLO A GENITORI E PARROCO LANCIATO DAL CAPO DEL COMMISSARIATO DI QUARTO OGGIARO: “COLLABORIAMO!” – Antonio D’Urso, capo del commissariato di Quarto Oggiaro, ha lanciato un appello volto ad interrompere il meccanismo di degrado ingeneratosi nel quartiere:

– D’Urso, infatti, ha affiancato l’operazione con un intervento volto ad aprire il dialogo tra gli abitanti della zona, convocando parroco e genitori “per chiedere collaborazione in modo che la situazione resti sotto controllo”.

 

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Di Redazione

1 COMMENTO

  1. Ce n’è abbastanza, per portarli tutti in un campo di rieducazione coatta per almeno dieci anni! Se non si comincia a fare così, la società degli onesti sarà sempre in balìa di questa gente. Occorre, dunque, che ci siano leggi adeguate ai tempi che saranno sempre più penosi, se non s’interviene.

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