Tassista rapinato piazzale Loreto Milano, la manifestazione di categoria della scorsa settimana non è bastata

EuroNeanche una settimana fa, il 5 novembre, i tassisti milanesi e le loro rappresentanze sindacali – Confartigianato taxi, Unione artigiani, e altre principali sigle – si erano radunate sotto palazzo Marino  per chiedere alla giunta Pisapia più garanzie di sicurezza per la categoria, sempre più vessata da malviventi di ogni sorta. A confermare l’impietoso trend delinquenziale ai danni degli autisti delle “auto bianche” ci ha pensato un 25enne italiano che, secondo quanto appreso, lo sabato sera avrebbe aggredito prima e rapinato poi un tassista di 42 anni.

 

LA DINAMICA DELLA RAPINA – In base alla denuncia della stessa vittima alle forze dell’ordine, l’episodio è avvenuto alle 21.20 circa.

– Il malvivente sarebbe salito sul taxi in questione presso la stazione di Lambrate. Una volta a bordo della vettura avrebbe poi chiesto all’autista di essere portato a Pioltello, nell’hinterland milanese.

– Con la scusa di indicargli la strada più breve, il 25enne ha cominciato a far deviare il taxi per numerose strade secondiarie, finché la vettura – dopo innumerevoli svolte e contro svolte – non è arrivata nei pressi di piazzale Loreto.

– A quel punto,  il tassista ha raccontato che il passeggero l’avrebbe improvvisamente afferrato al collo intimandogli di consegnargli tutti i soldi che aveva con sé.

– La vittima, spaventata, ha arrestato di colpo l’auto in via Saubadia e, dopo essersi divincolata dalla presa del delinquente, è fuggita a piedi per le strade adiacenti. Il rapinatore, così, è riuscito ad impossessarsi unicamente del libretto della vettura e di alcuni documenti contenuti nel porta oggetti.

– Per il tassista, che ha rifiutato le cure mediche, solo un grosso spavento per la brutta avventura. Il ladro, invece, è riuscito a scappare facendo perdere le sue tracce.

 

LE RIVENDICAZIONI DEI TASSISTI – I circa 100 tassisti scesi in piazza martedì hanno rivendicato maggiore attenzione nei confronti della categoria, soprattutto dopo il caso di un rapinatore seriale – un 41enne albanese arrestato il 1° novembre – che per tutto il mese di ottobre, ha messo a ferro e fuoco i tassisti milanesi a suon di rapine.

– Nel “manifesto sindacale” consegnato al sindaco Giuliano Pisapia e all’assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran, sono presenti numerose richieste che, secondo i tassisti, oltre a garantire lo svolgimento del loro lavoro in tutta sicurezza, se attuate permetterebbero di offrire anche un migliore servizio alla cittadinanza.

– Tra le principali ricordiamo:

– problema delle colonnine telefoniche vandalizzate;

– nuove corsie preferenziali e rispetto di quelle già esistenti;

– installazione telecamere di sicurezza per il riconoscimento dei passeggeri.

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S.P.