Degrado viale Sarca Milano, una lettrice: “Hanno tentato di stuprarmi. In più scippi, furti dentro auto, marciapiedi come latrine e altro”. Il punto della situazione

PisapiaDi seguito la mail inviata alla nostra Redazione (redazione@cronacamilano.it) circa la gravissima situazione di degrado creatasi tra viale Sarca e le adiacenti fermate della metro Lilla. La nostra lettrice, di 24 anni, esordisce raccontando di aver subìto un tentato stupro (subito denunciato), in pieno giorno, ad opera di due rom ubriachi. Il fatto risale a due anni fa e, la giovane, fa il punto della situazione da allora fino ad oggi, constatando che la sicurezza è arrivata ad un punto di totale fuori controllo: scippi, rapine, rom che vessano gli automobilisti provocando il rischio di incidenti, auto danneggiate quotidianamente al fine di compiere furti al loro interno, deiezioni sui marciapiedi come fossero latrine a cielo aperto, dipendenti costrette ad uscire in gruppo per paura di essere aggredite. “Sono allibita, schifata e spaventata. Basterebbe rafforzare i controlli, far capire che la Giustizia è presente. Ma, forse, tutto questo é davvero un’utopia. Quando ospiteremo la tanto osannata EXPO, sotto agli occhi di tutti non ci sarà una metropoli all’avanguardia, ma una città degradata con strade sporche, dissestate, piene di feci e di urina. Non solo di animali”. Nel dettaglio:

 

LA COMPLETA ASSENZA DI LEGGI E CONTROLLI IN ZONA VIALE SARCA – “Spett.Le Redazione di CronacaMilano – esordisce la nostra lettrice – sono una cittadina che a soli 24 anni risulta già ampiamente disgustata e impaurita dal degrado e dalla completa assenza di legge e controlli in tutta la zona compresa tra viale Sarca e le adiacenti fermate della metro Lilla.

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MILANO: ESEMPIO DI PROGRESSO ECONOMICO E CIVILE? – “Questo disgusto non giunge da un semplice spirito critico o dalla sola osservazione delle situazioni di degrado della mia città – prosegue la giovane, – ma da esperienze concrete, vissute sulla mia pelle e che, in una città che tanto si vanta del proprio progresso economico e civile, risultano quanto meno preoccupanti.

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IL TENTATIVO DI STUPRO NEI PRESSI DEL CENTRO COMMERCIALE – “La prima esperienza, di indefinibile gravità, riguarda un tentativo di stupro nei pressi del Centro Sarca – spiega la cittadina, – durante un’estate di due anni fa, in pieno giorno e all’uscita del centro commerciale.

– “Quel giorno, dopo aver terminato di lavorare – prosegue, – mi sono recata verso il parcheggio scoperto pensando, stupidamente, che per me sarebbe stato molto più sicuro parcheggiare ‘all’aria aperta’ piuttosto che nel parcheggio sotterraneo, dove credevo sarebbe stato più facile per un malvivente avere la meglio.

– “Senza inoltrarmi in accurate descrizioni dell’evento – spiega la 24enne, – basterà dire che, mentre mi dirigevo alla mia auto, in piena luce pomeridiana e in un momento di affollamento del centro, sono stata seguita fino alla mia macchina (distante pochi metri) da due uomini, probabilmente rom (nel parco adiacente c’é un insediamento).

– “Nel tentativo di intrappolarmi tra le due auto parcheggiate – aggiunge, – uno ha cercato di bloccarmi alle spalle e l’altro mi si è fermato davanti tirandosi giù i pantaloni, restando completamente nudo dalla vita in giù.

– “Non mi inoltrerò nella ulteriore spiegazione delle seguenti azioni intraprese dai due deplorevoli esseri – confida la lettrice. – Ringrazio solo che, quel giorno, qualcuno da lassù ha deciso di buttare uno sguardo e, poiché quelle due bestie erano ubriache fradice, ho avuto il tempo e  la forza di aprire e mettere in moto la macchina in una frazione di secondo. Probabilmente se mi avessero preso, ora non sarei nemmeno qui a raccontare la mia storia.

– “Ho ovviamente denunciato il fatto alle autorità competenti – spiega ancora, – e sono anche venuta a sapere dalle stesse che avevano appena ricevuto una segnalazione simile, da una mamma con una bambina nello stesso parcheggio.

– “Le autorità si sono recate sul luogo ma, – precisa la giovane, – essendosi i due rifugiati nel parco, non hanno potuto fare nulla.

 

DOPO DUE ANNI, QUALCOSA E’ CAMBIATO? PURTROPPO NO – “Vorrei poter dire che la situazione sia migliorata in questo lasso di tempo – riprende la cittadina – ma, purtroppo, così non é stato.

 

IL PROBLEMA DEI ROM: “SPADRONEGGIANO” FINO A PROVOCARE INCIDENTI STRADALI – “La zona adiacente al viale Sarca é piena di rom che spadroneggiano agli incroci – racconta la lettrice, – gettandosi letteralmente sulle macchine in cerca di elemosina e infuriandosi se questa non viene loro data (e rischiando di causare incidenti in quanto le auto, per evitarli, passano spesso col rosso agli incroci).

– “Alcuni addirittura simulano di essere stati investiti – aggiunge,– per farsi pagare e non denunciare (siamo al limite del ridicolo!) o tagliano le ruote nei parcheggi per approfittare della temporanea distrazione della malcapitata e rubarle la borsa.

 

FURTI NEI SUPERMERCATI E SCIPPI PER STRADA – “Nei supermercati e nei negozi i furti sono all’ordine del giorno – specifica ancora la 24enne. – Gli scippi, eventi normali e inevitabili.

 

AUTO DANNEGGIATE E DEPREDATE OGNI GIORNO – “Per non parlare della vicina fermata della metro di Bignami – precisa poi la lettrice. – Qui, i dipendenti delle concessionarie, alla fine dell’orario di lavoro, intonano lodi al cielo quando i vetri della propria macchina sono ancora integri.

– “Non posso purtroppo dire la stessa cosa visto che – aggiunge, – qualche giorno fa, dopo aver parcheggiato la macchina per sbrigare una commissione di 5 minuti di orologio, ho trovato il vetro della mia auto spaccato.

– “I dipendenti della concessionaria raccontano che queste cose, in quella zona, sono all’ordine del giorno – precisa. – Un mese fa hanno rotto i vetri di file e file di macchine in pieno giorno.

 

LA DOMANDA: “COM’E’ POSSIBILE CHE TUTTO QUESTO SUCCEDA A MILANO?” – “Ora, io mi chiedo – esclama la cittadina, – qualche anima illuminata mi spiega come é possibile tutto questo??

 

LA BEFFA: MULTE A RAFFICA PER CHI SFORA L’ORARIO DEL PARCHEGGIO A PAGAMENTO – “Come può accadere – insiste la giovane, – che vengano date le multe a chi parcheggia in zona perché ha sforato di qualche minuto il costosissimo ticket (sì: i dipendenti devolvono parte del loro stipendio mensile per pagare un parcheggio per 8 ore al giorno per 5 giorni lavorativi al mese e trovarsi la macchina aperta in due!! Poveri sfigati vero??) e chi rompe i vetri non viene mai visto?? Cavoli, l’autore deve essere l’uomo invisibile o Superman caduto in disgrazia per fare tutto ciò senza essere visto!!

 

LA PAURA DELLE DONNE, CHE NON ESCONO MA SOLE – “Le dipendenti dicono di uscire sempre in gruppo alla fine dell’ora di lavoro – racconta ancora la cittadina, – perché hanno paura di essere scippate. O peggio.

 

SONO ALLIBITA, SCHIFATA, SPAVENTATA!” – “Io sono allibita, schifata e spaventata – esclama la lettrice. – Basterebbe rafforzare i controlli, far capire che la Giustizia é presente. Ma, forse, tutto questo é davvero un’utopia.

 

QUANDO CI SARA’ EXPO, CHE IMMAGINE DARA’ MILANO A TUTTO IL MONDO? – “Quando ospiteremo la tanto osannata EXPO – osserva la cittadina, – sotto agli occhi di tutti non ci sarà una metropoli all’avanguardia, ma una città degradata con strade sporche, dissestate, piene di feci e di urina (non solo di animali).

 

NOI CITTADINI NON MERITIAMO TUTTO QUESTO” – “Il mio è uno sfogo che proviene dal cuore – conclude la nostra lettrice. – Perché fa male vedere una città che tanto amo ridotta in queste condizioni. Milano e i suoi cittadini non meritano tutto questo. Cordiali Saluti”.

 

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 Di Redazione

4 COMMENTI

  1. Da parte mia grande solidarietà alla lettrice ventiquattrenne, vittima di una tentata violenza. Ma temo che in Italia
    le cose non cambieranno, se non si sarà proceduto alla rifondazione dello Stato, uno Stato sovrano, prima di tutto, non succube dei messaggi evangelici e di sciocca fratellanza che hanno messo in ginocchio il nostro Paese, nelle cui strade e piazze bivaccano schiere nullafacenti di immigrati che come belve aspettano che passi la vittima, donna o anziana, per depredarla o violentarla. Rifondare lo Stato, dunque, e mandare a casa tutta questa classe politica che non è stata capace di adottare una seria politica dell’immigrazione e non parliamo di quella economica!

  2. Tutto le colpe non possono certo e non devono essere date alla giunta Pisapia, ma di sicuro è ora di finirla con questa politica basata sul buonismo e sulla integrazione a tutti i costi. La gente è stufa e non ne può più! Non è possibile che io quale italiano vengo (giustamente) multato se su un mezzo ATM non timbro il biglietto, mentre lo stesso non viene neppure chiesto a chi è clandestino, ROM, senzatetto, ecc ecc. Non è possibile che si tagli sui servizi primari (asili, scuole, sanità) e si deliberi di destinare e spendere fondi pubblici all’integrazione dei ROM, dimenticandosi che sono loro i primi a non volersi integrare (per convenienza, dato che integrazione significa identificazione, con relativi svantaggi nel delinquere). Chi sbarca come clandestino sta infrangendo la legge dello Stato; i CTP hanno lo scopo di permettere l’identificazione dei soggetti (i diretti interessati dovrebbero rendersi conto che dare fuoco e distruggere i centri altro non fa che rendere ancora più inaccetabili le condizioni di permanenza, dato che le risorse finanzairie quelle sono e quelle restano)E’ ora di fare chiarezza, e di farla in fretta.

  3. passo quotidianamente in quelle zone e la situazione non è affatto felice, in effetti. ai gravi problemi e situazioni di pericolo descritte nell’articolo, aggiungo i degrago generale e la sporcizia della zona. ho scritto questo articolo sul mio blog parlando di un tratto di viale sarca:
    ciao

  4. non c’é bisogno di un’ anima illuminata per spiegarle il perchè. Dare maggior sicurezza alla periferia costa molto anzi troppo, parlo di money che chiaramente per il comune é più vantaggioso spenderli per rifare la facciata della Scala o migliorare i marciapiedi di Brera. Pero’ tranquilla, non si dimenticano dei cittadini di periferia, hai visto come sono attivi ed efficaci per chi sfora l’orario del parcheggio a pagamento?

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