Parcheggiatori abusivi via Valtellina Milano, un lettore: “Ora hanno anche un tariffario.. e la Polizia Locale non risponde nemmeno al telefono”

Auto_rottaPrendi Milano, metti un locale notturno abbastanza frequentato con un ampio parcheggio pubblico nelle vicinanze e scopri che i parcheggiatori abusivi sono ormai parte del ‘decoro’ urbano. Via Valtellina ne è un esempio tipico. E la Polizia Locale? Dopo una delicata melodia nell’attesa che l’operatore termini la conversazione in cui è impegnato, non risponde, nonostante il telefono suoni libero. C’è poi un ulteriore aspetto che rende spiacevolmente sorprendente la situazione: l’essere senza vergogna e il potere implicito che i parcheggiatori abusivi si sono costruiti a forza di vetri rotti e di macchine rigate.

 

LA SEGNALAZIONE DI UN LETTORE – “Sono le 21 di sabato 14 dicembre 2013. Sto cercando parcheggio in via Valtellina per recarmi in un ristorante della zona. Facile trovare un posto auto a quell’ora nel parcheggio pubblico di fianco alla vecchia dogana”.

– Inizia così la segnalazione del nostro lettore, Matteo, inviata alla nostra Redazione (redazione@cronacmilano.it) domenica 15 dicembre 2013.

 

IN TRE, SUBITO SOPRAGGIUNTI – “Mentre mi accingo a parcheggiare arrivano tre parcheggiatori abusivi che mi indicano dove posizionarmi – prosegue il nostro lettore.

– “Non è la prima volta che mi capita, ma qui si sfiora il ridicolo. – aggiunge. – Appena scendiamo dall’auto, uno di loro ci viene incontro. Barba lunga, odore di sudore e modo di fare poco garbato.

– “Ehi amigo – viene apostrofato il giovane automobilista -, tu pagare me e io guardare la tua macchina”.

– “Inevitabile – continua nel racconto Matteo, – dargli delle monete. Altrimenti la mia macchina sarà il suo sfogo. E così tiro fuori dal portafoglio 80 centesimi.”.

 

LA SORPRESA: C’E’ ANCHE UN TARIFFARIO – “Qui, però, arriva la sorpresa – prosegue nel racconto il nostro lettore. – Il parcheggiatore mi guarda con una faccia stupita. ‘Amigo, così poco? Io guardare la tua macchina’. Cosa posso fare? Trovare la macchina rovinata al ritorno o allungargli altre monete? Inevitabile ricadere sulla seconda scelta. 2 euro sono suoi. Nel complesso gli ho dovuto dare 2,80 euro. Sembrava soddisfatto, il suo tariffario illegale è stato rispettato. La macchina è salva”.

 

“E’ UNO SCHIFO!” – “Il potere che hanno assunto questi delinquenti è tale da arrivare a rifiutare una certa somma di monete – esclama Matteo. – Chiedono di più. Se fino a qualche anno fa facevano quasi tenerezza, ora sono arrivati al punto di essere pretenziosi!.

– “Non vogliono qualche monetina, esigono soldi veri e propri – prosegue. – Sanno bene di avere il coltello dalla parte del manico. Se non gli dai ciò che vogliono, ti rovinano la macchina ed il danno sarà sicuramente maggiore degli euro che gli avresti potuto dare.

 

LA POLIZIA LOCALE: NESSUNA RISPOSTA. “A CHE SERVE ALLORA?!” – “La rabbia cresce – insiste il cittadino – e decido di chiamare i Carabinieri. Non c’è nessuna emergenza, quindi la chiamata viene rigirata alla Polizia Locale (020208), ovviamente a pagamento.

– “Prima c’è il nastro – racconta il giovane, – poi viene detto che la telefonata sarà registrata; dopodiché si passa alla delicata melodia in attesa che l’operatore si liberi. Infine la beffa: il telefono suona libero per decine di secondi, ma nessuno risponde. A che serve allora?!”.

 

“DELINQUONO CON IL BENESTARE DEI VIGILI” – “Una situazione allucinante – sottolinea ancora il nostro lettore, indignato. – Un cittadino vuole posteggiare in un parcheggio pubblico e si trova costretto a dover pagare un delinquente che, con l’implicita minaccia di rovinarti la macchina, ha il coraggio di dire che te la guarderà e che, quindi, pretende qualche euro, mica qualche centesimo.

– “E’ veramente uno schifo – prosegue. – Difficile dire se sia più grave il comportamento del parcheggiatore abusivo legittimato a delinquere o l’atteggiamento della Polizia Locale che, di fatto, legittima l’abusivo stesso a delinquere”.

 

UN FENOMENO IN CONTINUA ESPANSIONE – “La città è piena di queste zone franche. La stessa storia si ripete in zona Sempione, nelle vie che costeggiano il Parco del Castello Sforzesco, nei bastioni di Porta Nuova e nei parcheggi davanti a molti ospedali – sottolinea l’automobilista.

 

L’INVITO AI LETTORI – “E chissà in quanti altri posti si vive una situazione simile. Sarebbe bello – osserva il nostro lettore – poter pubblicare un articolo con tutti i punti del Comune di Milano dove i parcheggiatori abusivi sono stati legittimati a delinquere.

– “Pertanto – conclude Matteo – invito tutti i lettori a segnalare su questo giornale online, come ho fatto io, dove si ripetono situazioni simili. La Polizia Locale, qualora decidesse di intervenire delegittimando questi delinquenti, avrebbe ancora meno difficoltà ad individuare le zone critiche. Grazie.”

 

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di Redazione