Inaugurazione Expo Gate Milano, assente Pisapia, poca gente, contestazioni

protesta Comitati contro ExpoSi è svolta sabato 10 maggio 2014 l’inaugurazione dell’Expo Gate di piazza Luca Beltrami, la grande struttura che ospiterà l’Infopoint di Expo 2015, costata quasi 5 milioni di euro. L’evento, che avrebbe dovuto attirare migliaia di cittadini, ha visto invece un afflusso di pubblico decisamente scarso.

 

L’ASSENZA DI PISAPIA – Già ha lasciato perplessi l’assenza del Sindaco della città, Giuliano Pisapia: dopo la banda con le majorettes sfilate in corteo da piazza Duomo a Cairoli, infatti, ci si sarebbe aspettati la presenza del Primo Cittadino ad inaugurare un tale, pubblicizzatissimo, grande evento per Milano. Invece, niente.

– Al suo posto, l’assessore alla Cultura Filippo del Corno, l’assessore alla Viabilità Pier Francesco Maran, la curatrice dell’Expo Gate Caroline Corbetta e il commissario unico per Expo Giuseppe Sala.

 

POCA GENTE, E UNA DELLE DUE TORRI DELL’EXPO GATE RIMASTA MEZZA VUOTA – I cittadini che si contava avrebbero preso parte all’inaugurazione sono stati decisamente pochi.

– Poche centinaia di persone, contro le migliaia che normalmente attirano gli eventi nelle piazze centrali della città (senza andar lontano, il mercatino agricolo allestito la scorsa domenica proprio in piazza Castello, avrebbe totalizzato circa 100.000 visitatori).

– Il dubbio, quindi, sarebbe quello di una cittadinanza che non sente Expo quanto l’Amministrazione vorrebbe, non da meno a causa dei continui arresti eseguiti nei confronti dei maggiori esponenti dell’esposizione universale 2015. E, mentre la musica del deejay set è andata avanti tutta la sera a volume altissimo, la torre dell’Expo Gate dove venivano proiettati video e filmati è rimasta da subito pressoché vuota.

. Delusione, invece, per i visitatori nell’altra torre, quella che ospita i gadget della manifestazione e l’Infopoint vero e proprio: “5 milioni di euro per un bancone con 4 deplint?!”, hanno commentato in tanti.

 

LE CONTESTAZIONI – Non sono mancate le contestazioni al Comune: presenti con cartelli e striscioni alcuni esponenti dei comitati No Canal, No Expo e il Comitato Castello, costituito quest’ultimo dai residenti di piazza Castello e Foro Buonaparte, uniti per chiedere interventi che almeno “raddrizzino” il caos viabilistico causato dalla pedonalizzazione dell’area.

– “Mi hanno strappato i volantini”, racconta una esponente del Comitato Castello, una mamma con camicetta bianca e figlioletta in passeggino e che, tranquillamente, ha appoggiato qualche volantino di fianco ai depliant esposti presso l’Infopoint. “Il personale mi ha detto di andarmene – aggiunge la mamma – e, quando ho risposto che avevo diritto ad esprimere l’opinione di tutti i residenti raccolti nel Comitato Castello, mi ha strappato via i volantini di mano, dicendomi che non era questo il luogo!”.

 

L’INCONTRO DEI RESIDENTI CON L’ASSESSORE MARAN – Dato il limitato livello di afflusso dei cittadini, non c’è stata difficoltà a ricavare un momento di confronto tra i residenti di piazza Castello e Foro Buonaparte, rappresentati dalla portavoce del Comitato Castello, e l’assessore Maran.

– “I mega-schermi che verranno montati durante i mondiali di calcio non porteranno sporcizia e degrado, il traffico in Foro Buonaparte non c’è e in piazza Castello non sono stati eliminati posti-auto per i residenti”, ha ribattuto l’assessore alle proteste dei residenti, negando con sconcertante decisione l’evidenza delle decine di posti-auto cancellati, l’aumento del traffico e dello smog in Foro Buonaparte e quanto, prevedibilmente, accadrà nel quartiere non solo durante il periodo dei mondiali, ma anche quando in piazza Castello saranno predisposti chioschi, sdraio e lettini lasciati liberi ed incustoditi per tutta la notte.

– Quanto meno, il Comitato sarebbe riuscito a strappare a Maran la promessa di un incontro ufficiale dopo le elezioni europee, in modo da poter  discutere soprattutto sui problemi causati dall’istituzione del divieto di sosta e fermata in Foro Buonaparte e sul divieto di accesso ai non residenti in piazza Castello, circostanze che stanno provocando difficoltà gravissime in tema di rifornimenti e trasporti sia per gli abitanti, sia per i numerosi uffici, showroom e studi medici della zona.

– Il nodo al fazzoletto, pertanto, è stato fatto. Tra un evento e l’altro, la domanda è una sola: Palazzo Marino manterrà la promessa?

 

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Di Redazione

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