Cyberbullismo: numeri, diffusione, normativa, eventi premiati dalle istituzioni

CyberbullismoSi legge spesso che Internet ha rivoluzionato il modo di comunicare e relazionarsi con le altre persone. Siamo tutti un po’ più vicini, le distanze si sono attenuate, se non annullate. Ma i comportamenti tra gli individui, se analizzati nella loro essenza, hanno mantenuto i loro caratteri originari. Si sono semplicemente adattati al nuovo mezzo, la Rete, modificando, semmai, le forme con cui si manifestano. Questo ha riguardato comportamenti ritenuti universalmente positivi ed edificanti quali l’amore o l’amicizia, ma anche tutte quelle  condotte considerate violente e antisociali.

 

IL BULLISMO SI FA “CYBER” – E’ il caso del bullismo, quella forma di intimidazione, prevaricazione e sopruso di cui forse, almeno una volta nella vita, da bambini o adolescenti, siamo stati tutti vittime e, chissà, magari anche autori. Prepotenze o aggressioni intenzionali, messe in atto per dileggiare, ridicolizzare il malcapitato di turno. Per farci sentire un po’ più forti. O, più banalmente, per mero divertimento.

Un fenomeno trasversale, che ha da sempre interessato Nord e Sud, poveri e ricchi, maschi e femmine. Ma che negli anni della Net generation, i cosiddetti nativi digitali cresciuti a pane e Internet, s’è fatto anche digitale e, purtroppo, virale.

– Un virus vero e proprio che, spesso, nasce sui banchi di scuola, nella vita reale. E che sempre più spesso, tramite l’anonimato garantito dalla Rete, finisce col colpire i nostri figli. Quest’epidemia  si chiama cyberbullismo e  si diffonde tramite i social network, i blog, le email e le chat.

 

IL FENOMENO: I NUMERI DI TELEFONO AZZURRO – I numeri relativi al fenomeno sono abbastanza preoccupanti. Gli ultimi dati presentati ad aprile nel contesto di un progetto europeo con il contributo di Telefono Azzurro, parlano di almeno un adolescente su cinque, nel nostro Paese, vittima di bullismo. Su circa 5 mila ragazzi intervistati, il 15% degli studenti italiani ha confessato di essere stato vittima di episodi di bullismo e cyberbullismo, Il 16% ha anche ammesso di aver inviato in Rete, in modo occasionale o anche ripetuto, materiale diffamatorio o denigratorio.

 

IL RAPPORTO SAVE THE CHILDREN – Uno studio Ipsos  per conto di Save the Children nel febbraio 2013, ha analizzato nel dettaglio la questione.

– Secondo i dati riportati i social network sarebbero l’arma principale utilizzata dai cyberbulli (61%). L’attacco alla vittima prescelta avviene nel 59% dei casi utilizzando fotografie denigratorie oppure con la creazione di gruppi ad hoc (57%) per bersagliare il malcapitato preso di mira.

– Ipsos parla anche di 4 minori su 10 testimoni di atti di bullismo online verso propri coetanei. I motivi degli attacchi? L’aspetto fisico (67%); l’orientamento sessuale (56%); il gruppo etnico di appartenenza (43%).

– E a dimostrazione del fatto che il cyberbullismo non è solo una preoccupazione di genitori iperprotettivi ci sarebbe il 72% degli intervistati che ha risposto di temerlo più della droga (55%), delle molestie commesse da adulti (44%), e del rischio di contrarre una malattia sessuale (24%).

 

DDL PRESENTATO DALLA SENATRICE ELENA FERRARA – La Commissione europea s’è mossa anzitempo istituendo, nel 2004, la giornata “Safer internet day”, volta a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla sicurezza dei giovani in Rete.

– Con un po’ di ritardo, anche il nostro Paese sembra volersi mettere al passo. Sul finire di aprile, infatti, la senatrice pd Elena Ferrara ha presentato in commissione Affari costituzionali a Palazzo Madama il suo ddl, un testo sottoscritto dalla grande maggioranza del gruppo del Pd, per constrastare il cyberbullismo.

– “L’urgenza di un’azione di prevenzione – ha dichiarato Ferrara nell’occasione – è assoluta perché difficilmente la vittima delle offese e delle denigrazioni, spesso di gruppo, si confida e cade in uno stato di prostrazione che in alcuni casi ha portato al suicidio”.

 

COINVOLGIMENTO DIRETTO DEL GARANTE DELLA PRIVACY – Il ddl punta a snellire ogni eventuale rimozione di qualsiasi dato personale del minore diffuso sulla Rete, rendendo possibile, entro le 24 ore dalla segnalazione, il coinvolgimento diretto del Garante della privacy.

– “Si istituisce un tavolo tecnico interministeriale che dia indirizzi – ha continuato la senatrice pd – tra l’altro, alla polizia postale, e si avviano corsi di formazione del personale scolastico al fine di realizzare azioni di prevenzione e di sostegno ai minori sotto attacco della Rete. Ogni istituto dovrà avere un referente che parteciperà ai corsi di formazione e istruirà gli insegnanti”.

 

SCELGIO IO, LA KERMESSE SUL DISAGIO GIOVANILE – Lo scorso 8 maggio, la stessa senatrice Ferrara – intervenuta in qualità di referente sul cyberbullismo per la Commissione Diritti Umani – ha premiato, presso lo Spazio Oberdan di Milano, gli oltre 160 studenti vincitori del concorso nazionale “Scelgo Io”.

– La kermesse, insignita del premio di rappresentanza del Presidente della Repubblica, è stata promossa dall’associazione Cuore e Parole Onlus nell’ambito dell’attività di prevenzione rivolta ai ragazzi delle scuole secondarie. Un importante momento di riflessione sul disagio giovanile e le emergenze sociali quali le droghe, il cyberbullismo e il gioco d’azzardo. 

– Provenienti da 6 regioni italiane i partecipanti, davanti ai rappresentanti delle istituzioni, giornalisti specializzati e personaggi della cultura, hanno messo in mostra tutto il loro talento affrontando queste. A modo loro, naturalmente, con il linguaggio e gli strumenti della “Net generation”: chi rappresentando “I promessi sposi” con l'”idioma” dei nativi digitali; chi mettendo in musica tematiche delicatissime come la violenza, le discriminazioni o la ludopatia.

– “La bellezza può aiutare i nostri giovani più fragili a uscire dal buio di una solitudine che spesso non viene percepita – le parole della senatrice pd -. Ecco perché ho promosso un percorso legislativo per valorizzare l’espressione musicale e artistica nel sistema dell’istruzione. L’arte e il talento vanno connessi con i territori, con le scuole e le istituzioni”.

 

INVIATECI LE VOSTRE FOTO E SEGNALAZIONI – Per le vostre segnalazioni circa incidenti, emergenze, autovelox nascosti, strade dissestate e buchi sul manto stradale, disagi sociali, odissee burocratiche, truffe, rapine, aggressioni, zone carenti di sicurezza, aree preda di degrado o spaccio, problematiche sui mezzi pubblici, borseggi, maltrattamenti sugli animali o altro, scriveteci e mandateci le vostre foto a redazione@cronacamilano.it

– Il nostro Staff riserverà la massima attenzione ad ogni caso, per dar voce direttamente ai cittadini, senza “filtri politici”.

 

VISIBILITA’ ALLA VOSTRA ATTIVITA’ –  Se siete interessati a dare visibilità alla vostra attività commerciale, scriveteci a info@cronacamilano.it

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S.P.