Sequestri via Rosmini e Giordano Bruno Milano, 3.200 prodotti non a norma nella Chinatown meneghina

Polizia_LocaleBen 3.200 tra giochi, cosmetici e articoli elettrici non a norma. E’ il bilancio di due diverse operazioni portate a termine negli scorsi giorni, nella Chinatown milanese, dal Nucleo anticontraffazione della Sezione annonaria commerciale della Polizia locale di Milano. A finire nella rete dei vigili, gli oggetti più disparati: pistole ad acqua, pennarelli, tubetti di colla stick e anche alcuni prodotti elettrici come ciabatte multipresa, prolunghe e adattatori. Prodotti all’apparenza innocui, come se ne vedono tanti sulle bancarelle dei vari mercati rionali. E con tanto di scritta “non toxic” ad ingannare un occhio non esperto. Ma non quello degli agenti dell’Annonaria, per i quali la mercanzia, contenente un mix di sostanza nocive, è risultata non a norma.

 

DUE SEQUESTRI IN POCO MENO DI UNA SETTIMANA – Secondo quanto reso noto nelle ultime ore, il primo dei due sequestri è avvenuto lo scorso martedì 26 agosto, in via Rosmini, nel corso di un normale controllo degli esercizi commerciali della zona.

– A finire nei guai un commerciante cinese in possesso di circa 2.700 articoli, tra bigiotteria e giocattoli, venduti in barba alle comuni normative europee vigenti in fatto di sicurezza. A mancare all’appello, nello specifico, non solo l’etichettatura e le comuni istruzioni per l’uso, ma anche tutte le ulteriori informazioni riguardanti la  composizione qualitativa e il confezionamento.

– Venerdì, invece, le cose si sono messe male per un altro commerciante, anch’egli originario del Celeste Impero, operante in via Giordano Bruno. L’uomo, titolare di uno dei tanti negozi all’ingrosso di casalinghi e prodotti per la casa presenti nel quartiere, è stato trovato in possesso di circa 500 prodotti elettrici privi del ben che minimo requisito di sicurezza. Il tutto è stato immediatamente sequestrato.

– Per entrambi i rivenditori, oltre ad una sanzione pecuniaria, è scattata la denuncia con tanto di segnalazione delle infrazioni alla Camera di Commercio. Per la merce sequestrata si profila la confisca e la definitiva distruzione.

 

135.000 PEZZI SEQUESTRATI DA INIZIO ANNO – Nel corso dei primi 8 mesi dell’anno, i sequestri operati dalla locale ammonterebbero a circa 135.000 pezzi tra materiale elettrico, giocattoli, cosmetici, cancelleria destinata ai più piccoli e bigiotteria.

– Secondo le autorità preposte, si tratterebbe perlopiù di «merce realizzata con materiali non a norma e talvolta pericolosamente tossici, come ad esempio nel caso di pennarelli, colori, colle o mal costruiti come nel caso dei giocattoli».

 

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S.P.

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