Annullamento nozze gay Milano, il Prefetto: “Pisapia esegua senza ritardo”

Prefetto Tronca 21-08-13 50Non si placa la bufera sui matrimoni delle coppie gay celebrati all’estero e trascritti a Milano dal sindaco Pisapia.

 

Dopo, infatti, la trascrizione di 13 unioni tra altrettante coppie dello stesso sesso, il Prefetto Francesco Paolo Tronca aveva invitato il sindaco ad annullarne gli atti.

 

Espresso il proprio diniego, Pisapia ha ribadito invece l’intenzione di non mantenere le trascrizioni.

 

Per tale motivo, il Prefetto Tronca ha adottato il provvedimento di annullamento, ordinando inoltre al sindaco, in qualità di ufficiale di stato civile, di provvedere a tutti gli adempimenti conseguenti “senza ritardo“.

 

AGGIORNAMENTO del 5 novembre 2014:  “La risposta la daro’ al prefetto, ma e’ del tutto evidente che vado avanti su un un percorso che ritengo giusto e legittimo”. Cosi’ il sindaco Giuliano Pisapia a margine della riunione dei sindaci della Citta’ Metropolitana ha risposto ai cronisti che gli chiedevano se si opporra’ alla richiesta arrivata dal prefetto Francesco Paolo Tronaca, di cancellare in tempi rapidi dai registri comunali le trascrizioni dei matrimoni gay celebrati all’estero. “Sono stato molto chiaro, ho un’indicazione che deriva dalle mie convinzioni personali e giuridiche che sono condivise dalla maggioranza del consiglio comunale che rappresenta i cittadini”, ha concluso Pisapia.

 

AGGIORNAMENTO del 7 febbraio 2015: Dopo la pronuncia della Corte di Cassazione, contro i matrimoni gay in Italia, il commento di Riccardo De Corato, vice-presidente del Consiglio comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia–Alleanza Nazionale in Regione:

– “Con il pronunciamento di oggi sulle nozze gay viene messo definitivamente in luce il madornale errore del sindaco. Finché lo diceva il centrodestra che Pisapia stava andando contro la legge, siamo stati tacciati di oscurantismo, adesso che ci dà ragione addirittura la Cassazione vorrei sapere cosa hanno da dire gli esponenti del centrosinistra. E’ oscurantista pure la Cassazione? Pisapia ha ragione anche se dicono il contrario Costituzione, legge, Prefetto, Ministro e Cassazione? E i giudici ci danno ragione anche su un secondo aspetto: la questione deve essere affrontata a livello nazionale dal legislatore. Pisapia e il Pd vadano a dirlo al loro premier che vogliono una legge sui matrimoni omosessuali”

 

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Di Redazione

1 COMMENTO

  1. Questa è l’Italia! Uno Stato che perde il suo prezioso tempo a cercare di annullare dei simboli con tutta la pervicacia di una nazione incivile e papalina, mentre i veri problemi sono economici, aggravati dalla perdita ormai irreparabile della legalità, il cui rispetto per molti è opinabile. Se si vuole far emergere il nostro Stato, anemico e prostrato, occorre cominciare dalla base, cioè occorre far rispettare le leggi categoricamente con una mentalità calvinista. Bisogna cominciare dagli stranieri che fino ad ora hanno pensato di vivere in un campo franco ove tutto è possibile: dai violatori di abitazioni, dagli ambulanti abusivi, dai nullafacenti, sforniti di mezzi di sostentamento, dai delinquenti comuni che bivaccano dappertutto, attenti e pronti, da coloro che riducono i nostri monumenti, i centri storici e gli spazi verdi delle latrine e delle discariche e da coloro che macellano gli animali, sgozzandoli, contravvenendo alle nostre leggi che salvaguardano i diritti degli animali, sanciti a Parigi nel 1978. Questi, di religione musulmana, non devono violare le nostre leggi, se hanno intenzione di integrarsi nel nostro tessuto socio-culturale.

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