Visita ministro Lupi case Aler occupate Milano Quarto Oggiaro: “Un pugno nello stomaco”

Aler“Oggi per me è stato un pugno nello stomaco andare a visitare Quarto Oggiaro. L’invito che faccio a tutti – riferendosi, chiaramente, agli amministratori cittadini e a tutta la classe politica nazionale – è di prendere e andare in questi quartieri. Farebbe bene a tutti”. Parole forti e accorate quelle che il ministro alle Infrastrutture Maurizio Lupi, a margine dell’assemblea di Anci, ha pronunciato commentando la sua visita di sabato mattina alle case popolari della zona di Vialba, tra le vie Cittadini, Carbonia e Zoagli. Solo uno dei tanti quartieri popolari milanesi in cui l’emergenza abitativa e il fenomeno delle occupazioni abusive sono elementi di forte criticità, denunciati a cadenza pressoché quotidiana nelle cronache locali e non.

 

OTTOBRE 2014: 78 OCCUPAZIONI ABUSIVE IN UN MESE – Significativa in tal senso, l’inchiesta pubblicata dal Corriere della Sera in data 6 novembre, secondo la quale in poco meno di 30 giorni, nel solo mese di ottobre, sarebbero state messe a segno 78 nuove occupazioni abusive e 39 tentativi di occupazione falliti, a fronte di 23 sgomberi effettuati in flagranza di reato e altri 23 programmati con la Questura di Milano.

– Cifre che vanno ad aggiungersi a quelle diffuse da Aler qualche settimana fa e relative ai precedenti tre mesi di attività: 943 gli interventi complessivi portati a termini sul territorio da parte dei suoi tutor (di cui 516 per tentata occupazione), dei quali più della metà risolti con esito positivo. Un’operazione che ha permesso di  recuperare 147 alloggi; fra questi, 107 recuperati in flagranza e 40 attraverso un programma di escomi predisposti in condivisione con tutte le altre Istituzioni.

 

IL PROGRAMMA DI SGOMBERI DI PALAZZO MARINO – Numeri preoccupanti che hanno obbligato Palazzo Marino a redigere con tutta urgenza – dopo il summit in corso Monforte voluto dal prefetto di Milano, Francesco Paolo Tronca, con i vertici di Carabinieri e Questura – un programma di sgomberi della durata di due mesi.

– Cinque-sei interventi giornalieri con cui, nell’arco di 60 giorni, l’Amministrazione cittadine si propone di riportare la legalità – o almeno ripristinare lo Stato di diritto – all’interno dei quartieri a maggior tasso di occupazione abusiva individuati dai responsabili dell’Aler.

– Si tratta di un’autentica black-list che permetterà di allontanare dai quartieri presi in esame non solo la maggior parte degli occupanti abusivi, ma anche i ladri, gli spacciatori e tutti gli inquilini irregolari che rendono la vita dei loro vicini un vero e proprio inferno.

 

IL MINISTRO LUPI: “OGNUNO FACCIA LA PROPRIA PARTE” – “Quando discutiamo di cose come l’emergenza sfratti, le occupazioni abusive, la domanda di sicurezza nelle grandi città – ha dichiarato Lupi nel corso del suo intervento – più che discuterne nei talk show varrebbe la pena prendere e andare in questi quartieri. Farebbe bene a tutti”.

– E riferendosi alla sua visita al quartiere di Quarto Oggiaro, “erano anni che non ci andavo – è stato il suo commento -, e a vedere il degrado che c’è in questi quartieri, la domanda di sicurezza e le occupazioni abusive, non si può non pretendere che ognuno di noi faccia la  propria parte”.

– “Le leggi – ha sottolineato il ministro – ci sono e vanno rispettate. Non c’è nessuna giustificazione, neanche di tipo sociale, per non rispettarle”. E’ compito dello Stato, del resto, garantire le necessarie risorse, insieme agli enti locali, affinché si possa affrontare questo tipo di emergenza, e “il fondo morosità incolpevole è una risposta a questo. Ma credo che faccia bene il prefetto lunedì a convocare il comitato provinciale per l’ordine pubblico e  la sicurezza e lavorare con gli enti locali perché si risolva questo problema. Lo stato per quanto di sua competenza è a supporto degli enti locali”.

– “Sbloccheremo immediatamente i 400 milioni previsti per la ristrutturazione delle case popolari – ha concluso Lupi -, sia di proprietà delle Regioni, sia dei Comuni perché questo è un segnale importante”.

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S.P.