Falsi ciechi Milano smascherati da Gdf, tre fratelli con pensione di invalidità da 200 mila euro

GDFI militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Milano hanno individuato tre soggetti, risultati indebitamente percettori di prestazioni assistenziali erogate dall’INPS. In particolare i tre soggetti (tra loro fratelli), simulando la condizione di cecità, hanno beneficiato per anni della cd “pensione d’invalidità” per un ammontare complessivo pari a circa 200.000 euro.

 

L’INIZIO DELLE INDAGINI – Un’ attività d’indagine in materia di spesa pubblica a tutela del bilancio Nazionale in materia di provvidenze erogate dall’I.N.P.S. iniziata nella primavera del 2013 mediante l’acquisizione, presso l’I.N.P.S., delle liste complete dei beneficiari di pensione per invalidità civile totale e parziale.

– Preliminarmente, è stata svolta un’attenta attività di analisi di rischio dei nominativi acquisiti che ha permesso di individuare quei soggetti che presentavano incongruenze con l’invalidità riconosciuta.

– L’attività di intelligence posta in essere dalle Fiamme Gialle nei confronti di tali persone,  concretizzatasi anche in servizi di osservazione dei movimenti giornalieri dei soggetti e i relativi pedinamenti, hanno permesso di individuare tre falsi ciechi in quanto non affetti da patologie invalidanti nonché intenti nello svolgimento di attività lavorative.

 

IL CONTROLLO DELLA SPESA PUBBLICA – L’operazione delle Fiamme Gialle si inquadra nella più ampia attività di controllo in materia di spesa pubblica disposta dall’Autorità di Governo nonché dall’Organo di vertice, che oltre all’attività tributaria tipica del Corpo, persegue anche un ulteriore importante obiettivo: quello del controllo della spesa pubblica finalizzato alla salvaguardia del corretto impiego di fondi pubblici erogati dallo Stato, dalla Comunità Europea, Regioni ed altri Enti locali.

 

I SEQUESTRI – L’operazione ha permesso di recuperare denaro pubblico per oltre 200.000,00 euro.

– Allo stato, sono già stati sottoposti a sequestro oltre 18.000,00 euro costituiti da somme depositate sui conti correnti e titoli degli indagati, nonché 4 immobili per un valore di euro 166.500,00 euro.

– Sono state inoltre bloccate le erogazioni connesse alle invalidità da parte dell’I.N.P.S..

 

L’EPILOGO: TRUFFA AGGRAVATA – Le persone coinvolte sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria per i reati di truffa aggravata ai danni dello Stato (art.640 C.P.).

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Di Redazione

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