Rapine Franck Muller via della Spiga Milano, il Procuratore Nobili: “Grande allarme sociale”

Marco-GranelliSi è chiusa la caccia all’uomo scatenatasi dopo le rapine compiuta il 19 il 15 febbraio e il 21 maggio 2013 ai danni della gioielleria Franck Mueller Genève di via della Spiga.

 

GLI INDAGATI: DALLA ROMANIA, A MILANO – E’ stato arrestato anche l’ultimo dei  9 presunti responsabili dei colpi che  due anni fa avevano sconvolto la città, in quanto a violenza, ferocia e completo spregio delle forze dell’ordine (nella foto Marco Granelli, assessore alla Sicurezza di Milano).

– In base a quanto emerso dalle indagini, la banda è composta da 9 uomini, tutti rumeni, rumeni tra i 20 e i 25 anni, tra cui un minorenne all’epoca dei fatti contestati.

– Si tratta di rapinatori originari di Piatra Neamt, da cui sono partiti per commettere i colpi, preceduti da attenti sopralluoghi.

 

VETRINE DEVASTATE A COLPI DI MAZZA, UN COMMESSO MASSACRATO DI BOTTE. IL TUTTO, IN PIENO POMERIGGIO – Il commando aveva fatto irruzione all’interno della nota gioielleria-orologeria in pieno pomeriggio, con tanto di clienti all’interno dei locali.

– Spaventosa la violenza usata: armati di mazze e di una bomba molotov, i malviventi avevano devastato il negozio asportando tutti i preziosi possibili, ma non solo.

– Un commesso, infatti, che aveva opposto resistenza, era stato massacrato di botte, al punto da essere poi ricoverato in gravissime condizioni.

 

IL PROCURATORE NOBILI: “GRANDE ALLARME SOCIALE” – Secondo quanto dichiarato ieri dal procuratore aggiunto Alberto Nobili, le rapine in questione “hanno destato grande allarme sociale per la modalità predatoria e la ferocia con cui sono state messe in atto attraverso azioni militari di sfondamento”.

 

INTANTO, LE RAPINE NEL QUADRILATERO CONTINUANO, PIU’ EFFERATE CHE MAI – Le rapine in questione, tuttavia, non sono state casi isolati all’interno del Quadrilatero della Moda di Milano, fino a qualche anno fa “bolla” del lusso della nostra città, ora area vessata quotidianamente da furti, borseggi, fino ai colpi più gravi.

– Gli ultimi due episodi, solo 2 mesi fa, ai danni della gioielleria-orologeria Pisa, in via Montenapoleone angolo via Verri, compiuta con modalità assolutamente simile: aggressione in piano pomeriggio, commando con cappucci in testa, malviventi armati di mazze e asce con le quali hanno devastato il negozio, senza dimenticare di picchiare anche un addetto alla sorveglianza.

– Solo 10 giorni dopo, sotto la Galleria Vittorio Emanuele, ancora mazze ferrate, questa volta contro una vetrina, dalla quale ignoti hanno rubato un modello di orologio Panerei da 16.000 euro.

 

NON MANCA ANCHE LA MANOMISSIONE DEI BANCOMAT IN MONTENAPOLEONE, PER CLONARE LE CARTE – E come se non bastassero i reati predatori, solo 10 giorni fa, in pieno pomeriggio, alla filiale della Banca Intesa di via Montenapoleone, una coppia di malviventi si è recata all’interno dello sportello bancomat, per rimuovere il dispositivo “skimmer” installato precedentemente, e con il quale i malviventi hanno clonato tutte la carte di credito dei clienti nel frattempo sopraggiunti.

Erano circa le 16 e, i malviventi, con totale naturalezza hanno estratto una lima, con la quale si sono messi ad armeggiare, pensando tranquilli ai fatti propri.

 

ELENCO DEI REATI NEL QUADRILATERO – Per l’elenco dei reati avvenuti nel Quadrilatero della Moda, CLICCA QUI

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Di Redazione

1 COMMENTO

  1. Senza dubbio si è fatto un enorme errore, aprendo le porte dell’Europa ad alcuni Paesi non ancora preparati, tuttavia, poiché adesso non c’è più rimedio, occorre che i cittadini italiani, attraverso cortei organizzati in tutte le città, chiedano a gran voce e con determinazione che il nostro Governo, permissivo, clericale e radical chic, produca in tempi molto stretti finalmente leggi severe e adeguate ai tempi, che sono profondamente cambiati per la presenza di delinquenti stranieri senza scrupoli e inferociti dalla povertà e dalla fame dei loro Paesi. Inoltre si dovrà chiedere ancora ai nostri Governanti che facciano di tutto, anche con modi ricattatori, perché i delinquenti stranieri scontino le pene nei loro Paesi, ovviamente senza più ritorno in Italia. Gli Italiani devono dire basta a una situazione sociale fatta di tante corti dei miracoli per le strade, di borseggi, rapine e furti in appartamento, di occupazione impunita delle case italiane, di abusivismo che svilisce i nostri centri storici e i nostri monumenti, di stupri e omicidi; tutti reati che hanno portato gli Italiani all’intolleranza e al disgusto per lo straniero, sentimenti da cui, in tempi brevi, potrebbe scaturire una devastante guerra sociale.

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