Spari tribunale Milano, analisi della sicurezza cittadina, percentuali ed andamento dei reati, inchieste sull’illegalità quartiere per quartiere

tribunale Milano“Cordoglio mio e di tutta la città per le vittime della tragedia che si è consumata all’interno del Palazzo di Giustizia di Milano. Una notizia che ha sconvolto tutti noi”. Così è iniziato il commento del sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, dopo la sparatoria avvenuta giovedì 9 aprile 2015 all’interno di Palazzo di Giustizia, costata la vita a 4 persone.

 

IL COMMENTO DI PISAPIA: IL SINDACO USA PAROLE CORRETTE, MA LA SICUREZZA? – “Ringrazio tutte le Forze dell’Ordine intervenuti sul posto e i Carabinieri che hanno arrestato il responsabile del folle gesto – ha continuato Pisapia –. Sono vicino alle famiglie delle vittime, tra cui il giudice Fernando Ciampi che conoscevo personalmente e che ho sempre apprezzato per la sua professionalità e umanità. La mia vicinanza a tutta la magistratura, all’avvocatura e ai lavoratori di Palazzo di Giustizia”: ha dichiarato il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia.

 

IL COMMENTO DI MARONI: E SPUNTA LA RIFLESSIONE SU EXPO – “Quanto successo questa mattina al tribunale di Milano, per quello che si è appreso fino ad ora, è legato ad una falla nella sicurezza del palazzo di giustizia che va immediatamente colmata, – ha dichiarato invece il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, a margine dell’inaugurazione della nuova sede italiana di Samsung.  – E’ impensabile che qualcuno possa entrare in tribunale con una pistola e uccidere delle persone. Mi auguro che, soprattutto in vista di Expo dove i rischi aumentano, si faccia tutto quello che serve per garantire la sicurezza dei cittadini”.

 

IL PARADOSSO: DURANTE LA SPARATORIA, LO SVOLGIMENTO DEL COMITATO SICUREZZA IN PREFETTURA – Proprio durante le tragiche ore della sparatoria, a pochi minuti dal Tribunale si stava svolgendo in Prefettura il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, in vista di Expo (alla sua inaugurazione, mancano solo 25 giorni). All’incontro erano presenti, oltre al Sindaco Pisapia, anche  il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, e il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni.

 

SPARATORIE A MILANO: CASO ISOLATO OPPURE NO? – Negli ultimi 2 anni, sentire parlare di sparatorie, a Milano, non è stato un caso né unico né raro. Di seguito l’elenco dei principali episodi, tutti avvenuti in piena strada, a tutte le ore del giorno e della notte:

– 7 aprile 2015, Uomo gambizzato via Gratosoglio Milano, elenco sparatorie avvenute in piena strada

– 1 Marzo 2015, Sparatoria Chinatown Milano, un morto e un ferito

3 Dicembre 2014, Sparatoria via Ponzio Milano, egiziano ucciso a colpi di pistola per strada

18 settembre 2014, Sparatoria Milano Galeazzi, ancora esecuzioni nelle strade meneghine

11 giugno 2013, Sparatoria via Pietro da Cortona Milano, uomo ferito al torace in pieno pomeriggio

6 giugno 2013, Tentata rapina via degli Apuli Milano, scippatore in scooter spara a un piede della vittima che non molla il borsello

– 12 marzo 2013,  Sparatoria in strada, 2 feriti in via Val Cannobina – Forze Armate

– 9  Marzo  2013,  in Via Fleming nuova sparatoria per strada con un ferito al volto.

– 18 gennaio 2013, conflitto a fuoco in un autofficina in Via Salasco, dove un malvivente ha sparato  al  gestore  di  un  garage  e poi è morto sotto i colpi della polizia

– 26  novembre  2012,  Sparatoria  in  Via Tiziano ferito 92 enne da un proiettile vagante

– 21 novembre 2012, Sparatoria in strada in Via Mosè Bianchi, con un uomo ucciso a colpi di pistola

– 9  Novembre  2012, Spari in strada alla Barona.

– 15  ottobre  2012,  Agguato  in  strada  uomo gambizzato in Via Decorati al Valor Civile

– 12  settembre  2012, Sparatoria  in  Via  Giacosa  con  feriti  ad opera di gruppi sudamericani

– 11 Settembre 2012, Sparatoria in Via Muratori, 2 morti

 

I DATI SULLA SICUREZZA: NELLA CAPITALE MENEGHINA AUMENTI RECORD PER FURTI IN ABITAZIONE E REATI PREDATORI – Analizzando proprio la questione della sicurezza nella capitale meneghina, i dati ufficiali non sono dei migliori.

– In merito, basti pensare all’ultimo studio condotto dall’Istat, e reso noto solo un mese fa, sull’andamento dei furti in abitazione in tutta Italia. Secondo l’analisi condotta, tra il 2004 e il 2013 Milano ha raggiunto la cifra record del +229%.

– Secondo i dati registrati dalla Questura, inoltre, preoccupante anche l’aumento dei reati predatori registrato nel 2014, con un aumento del 16,7% dei furti con strappo, rispetto all’anno precedente, e un +82,03%, invece, raggiunto negli ultimi 5 anni. Non va meglio con i furti con destrezza (aumentati negli ultimi 5 anni del 40,85%), né per quelli in esercizi commerciali (+18,3%).

 

LA PAROLA AI CITTADINI: ECCO COSA RACCONTANO I MILANESI DEI LORO QUARTIERI – Oltre ai dati istituzionali, sono i milanesi stessi a lanciare appelli sempre più disperati per ottenere interventi volti al ripristino di sicurezza e legalità, mancanti sia nel centro città, che nelle sue periferie:

Degrado quartiere Adriano Milano, le foto che valgono più di mille parole. Dov’è l’Expo?

Degrado via Cadolini Milano, comitato residenti contro spaccio, rifiuti e rom abusivi. Intanto, impazzano le spese per Expo

Degrado viale Sarca Milano, una lettrice: “Hanno tentato di stuprarmi. In più scippi, furti dentro auto, marciapiedi come latrine e altro”. Il punto della situazione

Degrado via Padova Milano, segnalazione e foto di una lettrice disperata: Sono stata più volte aggredita e insultata, sanno che qui non ci sono controlli e fanno quello che vogliono

Degrado shock Gratosoglio Milano, la lettere inviata a Pisapia da una residente: “Venga a trovarci”

Degrado via Gola Milano, l’analisi di quanto accaduto negli ultimi 2 anni e l’inferno dei residenti

Foto degrado e rifiuti viale Faenza Milano, un lettore: “Se scoppia un incendio sarà l’ultima tragedia annunciata”

Degrado e ubriachi molesti piazza Principessa Clotilde Milano: “Il quartiere si è mobilitato, ma non cambia nulla. Aspettano il morto o lo stupro per intervenire?”

Degrado quartiere via Padova Milano, un residente di via Chavez disperato: “Assessori, venite a vedere come dobbiamo vivere!”

Degrado via Arquà – via Padova Milano, i residenti: “Politici, uscite dai vostri uffici dorati e venite a vedere con i vostri occhi”

Degrado via Valtellina Milano, il nuovo servizio di CronacaMilano tra movida, rom e senzatetto

Spaccata hotel “Park Hyatt” Duomo Milano, foto vetrina presa a colpi di mazza ferrata

 

IL COMMENTO DI RICCARDO DE CORATO, E DELL’ORDINE DEGLI AVVOCATI – “Una persona qualunque può entrare nel tribunale di Milano con una pistola, sparare, uccidere delle persone e pure scappare: è una cosa incredibile e che dà molto da pensare purtroppo – ha dichiarato Riccardo De Corato, vice-presidente del Consiglio comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia e Alleanza Nazionale in Regione, dopo la sparatoria al Tribunale –. Il Palazzo di Giustizia dovrebbe essere uno degli edifici più protetti della città, un posto dove anche uno spillo dovrebbe essere fermato al metal detector. Porgo le mie condoglianze alle famiglie delle persone uccise proprio nel luogo che credevano più sicuro. Se questa è la sicurezza garantita nel tribunale di a Milano – ha aggiunto De Corato –, non voglio pensare a Expo.  La città sarà colma di gente e il sito sarà quotidianamente pieno di turisti: non ci sarà un palazzo da controllare ma una città intera. Adesso aspettiamo di capire cosa sia successo, che cosa sia andato storto nei controlli, poi Alfano spieghi come stanno lavorando per difendere Expo. Ma anche indipendentemente da Expo il segnale dato a tutta la città è allucinante. Un uomo è entrato nel tempio della giustizia con una pistola, eludendo senza problemi quello che doveva essere uno sbarramento invalicabile, ha ucciso delle persone e poi è pure scappato ed è stato catturato diverso tempo dopo. Se questo succede in un tribunale, cosa può succedere per le strade, nei parchi, nelle periferie? Se questa è la sicurezza garantita al Palazzo di Giustizia, figuriamoci come sono i controlli nel resto della città. E’ agghiacciante. In fondo in questi ultimi anni, tra Governo e Amministrazione locale, la sicurezza è finita agli ultimi posti nella scala delle priorità. Senza contare l’immagine che diamo all’estero. Molta gente sta per prendere un aereo per venire qui e le notizie che riceve sono che si spara in tribunale”

– L’ordine degli Avvocati, inoltre, dopo aver espresso le condoglianze, in particolare, alle famiglie dei colleghi uccisi, precisa che “Il Consiglio s’impegna fin d’ora a discutere e suggerire iniziative volte a migliorare la sicurezza del Palazzo di Giustizia per prevenire ed evitare che fatti di tale gravità si verifichino, per la più serena amministrazione della giustizia. Il Palazzo di Giustizia – conclude – è la casa dei diritti e delle garanzie dei cittadini e come tale deve essere il luogo più sicuro”.

 

AGGIORNAMENTO del 10 aprile 2015 ore 10.30, IL COMMENTO DEL COMMISSARIO PER EXPO GIUSEPPE SALA – “Non dico che bisogna stare tranquilli ma neanche creare allarmismo. Gli ultimi fatti, ma giá quelli di Parigi, inducono a fare maggiore attenzione ma stiamo lavorando da oltre un anno e mezzo per garantire la sicurezza”. Lo ha affermato stamani il commissario unico per Expo Giuseppe Sala ai microfoni di RTL interpellato sulla questione sicurezza di Expo alla luce di quanto avvenuto ieri in Tribunale. Il sito è recintato e con un filo spinato discreto, e ci sono telecamere e archetti da cui passare come quelli aeroportuali – ha aggiunto – e anche di notte i camion e i mezzi che accedono sono sottoposti a controlli per evitare l’ingresso di cose illecite”. “Non bisogna sottovalutare la situazione – ha concluso – ma è anche vero che eventi così grandi sono meno soggetti a pericoli, anche per la difficile fuga dal sito” (fonte: omnimilano.it)

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Di Redazione

Foto: Federico Cimatti

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