Spaccio droga Quarto Oggiaro Milano, pagamenti infilati nella buca delle lettere e via vai continuo

ArrestoUsavano la sua cassetta delle lettere come fosse una cassa continua, di quelle presenti fuori dagli istituti di credito per versare, 24 ore su 24, contanti, assegni bancari, assegni circolari, vaglia e via dicendo. Peccato che nella buca della corrispondenza di un 42enne con precedenti e residente a Quarto Oggiaro, la difficile periferia a Nord-ovest di Milano, ci finissero i soldi dei suoi clienti in cambio di dosi di droga belle e pronte da ritirate.

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IL SELF SERVICE DELLA DROGA – Il metodo adottato dall’uomo – espediente non inedito, tuttavia, alle forze dell’ordine -, era ormai stracollaudato e a prova di occhi indiscreti. O quasi.

– Secondo quanto ricostruito, “il self service della droga”, com’è stato ribattezzato dagli agenti del commissariato Quarto Oggiaro, si trovava all’interno dell’androne del palazzo di residenza del 42enne. Una volta posizionati i pacchetti con lo stupefacente, i clienti citofonavano dicendo di dover lasciare dei volantini. Poi, all’interno del portone, avveniva lo scambio: presa la droga, i falsi volantinatori completavano lo scambio con la somma pattuita.

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GLI OCCHI INDISCRETI DI UN’ARZILLA NONNINA – Ad interrompere il fiorente commercio, però, ci ha pensato un’arzilla ultraottantenne. Insospettitasi dal continuo via vai di estranei e dal numero inspiegabile di volantini all’interno del casellario della posta, si è presentata presso il commissariato di zona per denunciare l’anomalia.

– Agli agenti di Polizia la cosa è parsa subito sospetta. È  bastato, quindi, che si appostassero per un’oretta nel locale ascensore per constatare l’avvicendamento di ben nove falsi distributori di volantini.

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LA PERQUISIZIONE DELL’ABITAZIONE – Immediatamente è scattata la perquisizione dell’abitazione del pregiudicato, all’interno della quale sono stati rinvenuti:

– 50 grammi di cocaina e altri
– 150 grammi di hashish
– un taser a forma di cellulare
– un manganello telescopico in acciaio
– diversi coltelli
– un tirapugni con la lama incorporata.

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FIGLIO D'”ARTE” – Dai successivi controlli  è emerso che il malvivente, poi arrestato per spaccio di droga, oltre ad avere numerosi precedenti e condanne per rapina, furto e droga, sarebbe in realtà un figlio d'”arte”.

– Suo padre, infatti, originario di Foggia,  nel 2009 era assurto agli onori delle cronache per una vicenda di sangue legata all’omicidio di un affiliato ad un noto clan malavitoso.

– In quell’occasione, il temerario genitore – allora 62enne – era stato assicurato alla giustizia grazie anche alla collaborazione degli abitanti della stessa Quarto Oggiaro.

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S.P.