Ragazzina disabile aggredita via Gonin, individuati i responsabili

PoliziaLa scorsa domenica 24 maggio si erano divertiti a insultare e prendere a sassate una giovane 13enne affetta da lieve disabilità mentale in un parco di via Francesco Gonin, al Lorenteggio. Ma l’identificazione del gruppo di adolescenti protagonisti del deprecabile atto, sarebbe quasi ultimata. Lo fanno sapere gli investigatori della Polizia, che subito dopo l’increscioso episodio si sono messi alacremente al lavoro per rintracciare i colpevoli.

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LA VICENDA: INSULTI E SASSATE – Si tratterebbe di una decina di ragazzi, alcuni vicini alla maggiore età, che frequentano lo stesso complesso scolastico della vittima, e hanno partecipato all’aggressione a vario titolo.

– Erano da poco passate le 19.00 quando la ragazzina, in compagnia di alcuni amici, era stata presa di mira dal gruppo di teppistelli: prima a suon di insulti e poi a colpi di ghiaia e sassate. Il tutto senza alcun motivo. La mamma, che in quel momento non era presente, al ritorno l’aveva trovata letteralmente terrorizzata, al riparo di una panchina, e con la testa tra le mani.

– La ragazzina era stata poi soccorsa dal 118 e portata al reparto pediatrico dell’ospedale San Paolo. Le sue condizioni, fortunatamente, a parte qualche escoriazione sulla schiena, erano parse non gravi e giudicate guaribili in quattro giorni.

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UNA SITUAZIONE NOTA DA TEMPO ALL’ISTITUTO – L’indagine che ne è scaturita ha permesso agli agenti dell’Ufficio prevenzione generale della Questura di vederci più chiaro. Questo anche grazie al sostegno di genitori di altri allievi e compagni di classe della vittima, che si sono mostrati da subito molto collaborativi.

– Dal sopralluogo effettuato nella scuola frequentata dalla 13enne, è emerso infatti che la giovane non era nuova ad episodi di bullismo. Come già denunciato dalla madre in passato, a prenderla di mira era soprattutto un gruppo di ripetenti che ne aveva fatto oggetto di scherno per lo più all’entrata o all’uscita da scuola.

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I CAPI DI ACCUSA – Individuati i responsabili, il prossimo passo ora riguarderà la relazione da trasmettere al pubblico ministero. Gli investigatori stanno valutando i vari capi di accusa: si va dalle ingiurie e lesioni, fino agli atti persecutori. Quel che è certo, è che i giovani incriminati verranno denunciati alla Procura del Tribunale dei minori.

– Intanto, la ragazzina è stata mandata per qualche tempo in Puglia, suo paese di  origine, per ritrovare un po’ di serenità. Al suo ritorno in città, probabilmente dovrà trasferirsi in una nuova scuola. Una scelta della sua famiglia per consentirle di dimenticare il più in fretta possibile questa vergognosa vicenda.

 

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S.P.

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