Emergenza profughi Lombardia, nuova lettera Maroni ai prefetti. Possibili altri 500 arrivi

senzatettoDopo quella trasmessa due giorni fa, questa mattina è arrivata la notizia di una nuova missiva di Roberto Maroni indirizzata ancora una volta ai prefetti. Tra le richieste del governatore della Lombardia, quella di riceve dettagli sulla ventilata ipotesi del trasferimento di “ulteriori 500 immigrati” in Lombardia. Ad anticipare la notizia è stato lo stesso Maroni nel corso dell’audizione davanti al Comitato parlamentare Schengen.
MARONI: “PREVENIRE POSSIBILI RISCHI SULLA SALUTE PUBBLICA” – In particolare, ai prefetti si richiede di confermare o meno la notizia, precisando “le date di arrivo, il piano assegnazione provincia per provincia e le strutture individuate sul territorio regionale per la sistemazione”. I motivi sono chiari: prevenire, nei limiti del possibile, “i possibili rischi sulla salute pubblica” e “consentire alle Asl competenti di verificare tempestivamente la presenza delle condizioni minime igienico sanitarie, in particolare se si farà ricorso a immobili dismessi”. Una richiesta di collaborazione, quella di Maroni, “per far sì che la Regione possa svolgere i controlli di competenza anche per prevenire possibili rischi sul fronte della salute pubblica”.

– “Le strutture sono al collasso – non si è stancato di ripetere il governatore – come si è visto anche ieri con gli immigrati abbandonati in Stazione Centrale, noi siamo intervenuti, abbiamo rilevato dei casi di scabbia, lasciarli in Stazione centrale non è da Paese civile”.

– “Siamo di fronte a un flusso che non si arresta – ha proseguito – e non esistono forme di coordinamento nazionali efficaci per l’accoglienza. Noi abbiamo 800 persone nei nostri centri e un altro centinaio che non trova posto negli stessi, intanto diamo assistenza a migliaia di senza tetto. Non possiamo essere gli unici a fare qualcosa” ha ribadito.

 

MAJORINO: “MANCA COORDINAMENTO PER L’ACCOGLIENZA DIGNITOSO”  – E che Maroni non sia l’unico a temere l’arrivo di ulteriori migranti è fuori di discussione. Memore delle “punte massime” registrate lo scorso anno, proprio tra fine luglio e agosto, anche Pierfrancesco Majorino – a margine di un incontro al Circolo della Stampa – sulla donazione di sangue, non si è lasciato sfuggire l’occasione di bacchettare il Viminale: “O a Roma si danno una mossa o la situazione può solo peggiorare”.

– Il problema, del resto, per Majorino è sempre lo stesso: “Manca un coordinamento nazionale dignitoso. Molti profughi arrivano infatti a Milano da centri del sud, se ne vanno da lì in un modo che io non comprendo e non capisco”.

 

GELMINI: “MILANO ABBANDONATA A SE STESSA” – Di una Milano abbandonata a se stessa dalle istituzioni ha parlato anche la coordinatrice di Forza Italia Mariastella Gelmini, sottolineando la posizione tra incudine e martello in cui si è venuta a trovare la città.

-“Da una parte c’è il governo che invia centinaia di persone al giorno facendosi beffe della città – ha detto – dall’altra c’è il Comune con il suo approccio ideologico ed estremista, che apre le porte a tutto il mondo per poi scaricare sulla città il peso dell’accoglienza. Ai milanesi e ai lombardi non rimane che la Regione”.

– “La giunta regionale – ha proseguito prosegue – ha detto no agli invii in un territorio che ha accolto più di qualunque altro in questi mesi: uno stop ad una autentica invasione pianificata dal governo. Allo stesso tempo Forza Italia con l’assessore alla Sanità ha istituito un presidio sanitario, a tutela della salute pubblica”.

 

MANTOVANI: “ALLESTIMENTO PRESIDIO SANITARIO STAZIONE CENTRALE” – Intanto, in mattinata è arrivata anche la notizia dell’allestimento di un presidio sanitario mobile in corso di allestimento presso la Stazione centrale, in piazza Duca d’Aosta. Un’operazione resa possibile “grazie alla consueta efficienza di Areu, alla disponibilità e al supporto di Croce Rossa Italiana, e nonostante il diniego del gruppo Ferrovie dello Stato”, e che servirà “a supporto dell’attività degli operatori sanitari dell’Asl di Milano e della stessa Areu”.

– Lo fa sapere Mario Mantovani, vice presidente e assessore alla Salute di Regione Lombardia che, in merito all’emergenza sanitaria dei profughi in Stazione Centrale di Milano, prosegue: “Di fronte all’ emergenza umanitaria in corso, Regione Lombardia ha deciso di intervenire per garantire la salute ai milanesi e ai lombardi”.

– All’interno del presidio, opportunamente recintato e protetto, verranno svolte le visite mediche per valutare le condizioni dei soggetti – spesso denutriti e sfiniti – e decidere se idonei al trasferimento in centri di accoglienza o destinare le situazioni più gravi nelle strutture ospedaliere.

 

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S.P.

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