Scabbia e malaria stazione centrale Milano emergenza profughi, attivato presidio sanitario

senzatettoPrime visite degli operatori della Croce Rossa italiana in stazione Centrale al presidio sanitario allestito per l’emergenza profughi. Nel bilancio, oltre ai numerosi episodi di scabbia, risultano anche due casi di malaria: uno risalente ad alcune settimane fa e uno più recente.

 

LA NOTA DELLE FERROVIE DELLO STATO – “Vista la situazione che si è creata all’interno e nei pressi della stazione, e dato che Milano Centrale non è il luogo adatto per gestire l’emergenza immigrati – si legge in un comunicato del Gruppo FS Italiane – si è deciso di provvedere a proprie spese ai lavori necessari alla ristrutturazione dei locali di via Sammartini ritenuti, d’accordo con la Prefettura e il Comune, idonei a fungere da base per fornire l’assistenza materiale e sanitaria a chi ne ha bisogno. Da novembre scorso Ferrovie dello Stato Italiane aveva reso disponibili i locali in modo da allentare la pressione sulla stazione. Oggi, dal momento che la situazione all’interno di Milano Centrale si fa sempre più grave, il Gruppo FS Italiane ha deciso di farsi carico anche dei lavori necessari a rendere funzionale l’immobile per l’accoglienza dei profughi.”

 

LA STAZIONE CENTRALE: “UN AMBIENTE ORMAI AD ALTO RISCHIO” – «Centinaia di casi di scabbia nell’ultimo periodo testimoniano che ormai la Stazione Centrale di Milano rappresenta un ambiente ad alto rischio dal punto di vista igienico-sanitario e che come tale vada trattato, anche sotto il profilo della sanificazione delle strutture» ha commentato Stefania Verrienti, segretario Generale di Afidamp, associazione nazionale della filiera della pulizia professionale (associa fabbricanti e distributori di macchinari, detersivi, attrezzature).

– «Nella speranza che le istituzioni intervengano presto per assicurare cure appropriate ed una sistemazione dignitosa agli immigrati che stanziano in stazione ha aggiungo Varrienti, ci auguriamo che il problema della pulizia non venga trascurato. Non bisogna dimenticare che quando si riscontra la presenza di persone colpite da scabbia in un luogo pubblico è necessario implementare e prestare la massima attenzione delle operazioni di sanificazione».

– «Anche se il contagio avviene prevalentemente per contatto diretto –  specifica Verrienti –  non bisogna sottovalutare il fatto che gli acari possano sopravvivere per parecchie ore lontano dal corpo umano. In questa situazione, una corretta pulizia e sanificazione degli ambienti diventa un requisito imprescindibile per salvaguardare i cittadini».

 

IL PRESIDIO DELLA CROCE ROSSA ITALIANA – Il presidio  della CRI sarà aperto 7 giorni su 7 e vi lavoreranno non solo un medico generalista, ma anche medici infettivologi e pediatri.

– Inoltre, per facilitare la comunicazione con i migranti, non mancherà anche medico siriano.

– Da quanto si apprende, la prima assistenza viene data ai profughi nel mezzanino della stazione, poi, per visite più approfondite, all’ingresso che affaccia su Piazzale Duca d’Aosta.

 

DE CORATO: 35 CASI DI SCABBIA IN 2 ORE –  Riccardo De Corato, vice-presidente del Consiglio comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia–Alleanza Nazionale in Regione, ha dichiarato: “Trentacinque casi di scabbia trovati in due ore di lavoro del presidio in Centrale. E’ lecito chiedersi quanti ne sono passati negli ultimi due anni, visto che gli arrivi a Milano stanno raggiungendo i 70mila profughi. Poi c’è il sospetto caso di malaria. E chissà quante altre malattie. Pisapia è il responsabile della sanità a Milano, potrebbe emettere un’ordinanza sull’emergenza scabbia e su tutte le altre patologie che richiedono una profilassi. Non solo, dovrebbe procedere anche con la bonifica dei luoghi pubblici, della stazione, della metropolitana e di tutti quei luoghi dove i profughi si son fermati. Perché poi non si fa anche a Milano quello che è stato fatto a Roma Tiburtina? Lì ieri circa cento immigrati di varie nazionalità, che erano accampati vicino alla stazione, sono stati allontanati dalle forze dell’ordine che hanno sgomberato la piazza. Una ventina sono anche stati fermati e portati all’ufficio immigrazione per l’identificazione. Pisapia lo chieda anche in Stazione Centrale”

 

SCABBIA, MA ANCHE DUE CASI DI MALARIA – Rispetto alla situazione igienico-sanitaria, “salvo comportamenti scorretti – dichiarano le autorità preposte – è possibile contenere la malattia. È chiaro che tutti gli operatori sanitari useranno le precauzioni necessarie”.

– Stamattina sono stati altri 12 migranti i migranti portati, proprio per sospetti casi di scabbia, presso l’Asl di viale Jenner, per accertamenti dermatologici.

– Riguardo alla malaria “ci sono stati un paio di casi, uno nelle scorse settimana e uno più recente –aggiungono –, ma sono casi logici, visto che molti provengono da zone in cui è una malattia diffusa”.

 

GLI ARRIVI, INTANTO, NON SI FERMANO – Gli arrivi, intanto, non accennano a fermarsi, “Stanotte mi risulta siano stati trasferiti 100 migranti in alcuni centri ma, nonostante i trasferimenti stamattina, ho trovato più gente di ieri – ha dichiarato Giorgio Ciconali, Direttore del servizio Igiene pubblica della Asl di Milano –, mi auguro che sia il picco dal quale scendere”.

 

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Di Redazione

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