Accoltellamento via Panigarola Milano, si trascina fino in piazzale Ferrara, e muore poco dopo

CutterSolo la sera prima due uomini di origine marocchina avevano litigato furiosamente nella poco distante piazza Bonomelli, dove uno dei due era stato ridotto in fin di vita da un colpo di spranga.  Sabato sera, nella Milano dell’Expo, la violenza è esplosa nuovamente. E questa volta, con esiti ancora più gravi.

 

COLPITO A MORTE AL CUORE – Un uomo è stato colpito ripetutamente al torace con una lama finché non è stramazzato al suolo. Poi, trasportato d’urgenza dal 118 al Policlinico,  è deceduto. È il drammatico epilogo di una lite scoppiata lo scorso sabato sera (il 25 luglio 2015) in via Panigarola, in zona Corvetto, tra un nordafricano di 38 anni e altre due-tre persone (rimaste ignote) e degenerata rapidamente in tragedia.

 

IGNOTI ARMATI DI COLTELLO – Secondo quanto ricostruito dalla Polizia – che sta tuttora indagando sulla vicenda -, intorno alle 22 la vittima sarebbe stata raggiunta e poi aggredita da ignoti (tre, secondo alcune testimonianze), dei quali uno solo armato di coltello.

– L’uomo, un senza fissa dimora già noto alle forze dell’ordine per numerosi trascorsi legati allo spaccio di droga, è stato colpito con numerosi fendenti. Uno di questi, fatale, lo avrebbe raggiunto al cuore. In fin di vita, si è trascinato fino a un vicino bar in piazzale Ferrara, dove è riuscito a farsi soccorrere. Trasporto in condizioni disperate presso il Policlinico è deceduto dopo pochi minuti.

– Degli aggressori, fuggiti subito dopo l’accoltellamento, non vi sarebbe traccia.

 

INDAGINI TUTTORA IN CORSO – Le indagini della Polizia, partite subito dopo l’omicidio, si starebbero focalizzando innanzitutto sulla vera identità della vittima. Già schedato e denunciato per spaccio, in più di un’occasione il nordafricano avrebbe fornito false generalità, identificandosi con diversi alias. Per questo motivo, i detective stanno contattando i funzionari dei consolati dei possibili Paesi di origine.

– Tra le cause più accreditate del delitto, un regolamento di conti nell’ambiente dello spaccio di droga al dettaglio.

 

DE CORATO: “LA SICUREZZA A MILANO È INESISTENTE” – “Ancora un morto ammazzato. La sicurezza a Milano è inesistente. E i fatti lo dimostrano”, ci va giù duro Riccardo De Corato, consigliere comunale e capogruppo di Fdi-An in Regione, commentando l’omicidio di sabato sera.

– “Adesso anche il Centrosinistra, con Fiano e Majorino, con 4 anni di ritardo si accorge che servono i militari in città dopo che Pisapia ne aveva chiesto l’allontanamento appena giunto a Palazzo Marino – fa presente -. Mentre prefetto e sindaco parlano di una città sicura, continuano le aggressioni mortali”.

– “La Milano multietnica di Pisapia – prosegue – è al collasso. Anche la zona di viale Padova è alle prese con violenze e aggressioni”. Quel che serve, per De Corato, è “un giro di vite per fermare guerre fra bande e regolamenti di conti. L’amministrazione comunale ha abbassato troppo la guardia sul versante della sicurezza e del presidio sul territorio e questi sono i risultati. L’emergenza criminalità richiede un dispiegamento immediato dei militari a supporto delle forze dell’ordine come accadeva in passato, durante gli anni del centrodestra”.

 

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S.P.