Bullismo davanti a scuola Rho, 15enne indagato per estorsione aggravata

PoliziaE’ successo venerdì 18 settembre 2015 davanti alla Scuola Superiore Enrico Mattei di Via Padre Vaiani a Rho.

 

POCO PRIMA DI ENTRARE IN CLASSE – In base a quanto spiegato, la vicenda ha avuto inizio poco prima della prima campanella, alle 7,50 del mattino.

– A quell’ora uno studente di 15 anni iscritto al secondo anno è arrivato come ogni mattina per iniziare le lezioni e, prima di entrare in classe, ha legato la propria bicicletta ad un’inferriata, con una catena ed un lucchetto.
IL FURTO – Passati pochi minuti sono sopraggiunti altri due alunni dell’istituto, coetanei.

Uno dei due giovani è riuscito ad impossessarsi della bicicletta del 15enne, aprendo il lucchetto e svolgendo la catena.

Dopodiché, il giovane è balzato in sella al veicolo, fino ad essere visto ed avvicinato dal legittimo proprietario.

 

LA LITE – Il proprietario della bici ha fermato il coetaneo, sostenendo che la bicicletta fosse la sua. L’altro, dalla sua, ha negato, sostenendo invece di aver comprato il mezzo e rifiutandosi quindi di restituirglielo.

 

“SE LA RIVUOI, DAMMI 50 EURO” – Aumentando la tensione, il giovane avrebbe detto al vero proprietario della bicicletta che, se l’avesse voluta indietro, avrebbe dovuto prima dargli 50 euro.

– Dopo una lunga trattatova, il 15enne è riuscito a riottenere la bicicletta, impegnandosi a portare al bullo 25 euro il giorno seguente, e altri 25 quello ancora successivo.

– Da contro, il giovane aggressore avrebbe risposto che, se la vittima non avesse mantenuto la parola, sarebbe andato lui stesso a cercarla.

 

L’AIUTO CHIESTO AL PAPA’ E, DOPO, ALLA POLIZIA – Concluse le lezioni, il15enne è tornato a casa e, fortunatamente, ha preso la scelta giusta: confidare tutto l’accaduto al proprio padre.

– Il genitore si è quindi rivolto alla Polizia, contattando gli stessi agenti che, l’anno precedente, avevano tenuto nella medesima classe una lezione sulla legalità, spiegando ai ragazzi che, in caso di bisogno, il primo passo è rivolgersi proprio agli agenti.
IL “TRANELLO” PER SORPRENDERE IL BULLO – Sporta denuncia al Commissariato di Rho, gli agenti hanno concordato con il giovane come agire e, il giorno seguente, il 15enne si è presentato all’appuntamento con i 25 euro promessi.

– Come stabilito, la vittima ha dato i 25 euro al proprio aguzzino che, ottenuto il danaro e mossi alcuni passi per allontanarsi, è stato invece raggiunto dagli agenti in borghese, presenti a tutta la scena.

 

L’ACCOMPAGNAMENTO IN COMMISSARIATO – Una volta fermato il giovane bullo, gli agenti lo hanno accompagnato negli Uffici del Commissariato.

Il piccolo malvivente è stato indagato  per il reato di sequestro aggravato e, i 25 euro, gli sono stati sequestrati.

– Secondo quanto emerso, il ragazzo era stato già sorpreso dalla Polizia di Stato in altri episodi di bullismo, ed è stato affidato ai genitori.

 

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Di Redazione

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