Arrestato capo banda dei mutui Varese, era latitante da 2 anni

EuroI finanzieri della compagnia dei Gallarate, in collaborazione con la polizia di frontiera dell’aeroporto di Linate, hanno arrestato un uomo di 47 anni, capo di un’organizzazione criminale, composta da 18 soggetti, specializzata in truffe nei confronti di istituti di credito. Colpito da un’ordinanza di custodia cautelare nel maggio del 2013, l’uomo era sfuggito dandosi alla latitanza. ma è stato fermato dagli organi di polizia tedesca nei giorni scorsi e, a seguito del mandato di cattura a livello europeo, è stato estradato con la collaborazione del comando generale della Guardia di Finanza e dell’Interpol ed è stato consegnato alla gdf.

 

L’arrestato sarebbe stato a capo di un’associazione a delinquere, finalizzata alla truffa, falsificazione di atti amministrativi e traffico di documenti falsi, coi quali sarebbe riuscito a ottenere finanziamenti e mutui utilizzando truffe. In pratica, i promotori dell’organizzazione si sostituivano ad ignari cittadini, creando ad hoc false “procure speciali a vendere”. Con questi stratagemmi gli ignari proprietari si vedevano la propria casa venduta ai truffatori.

 

Secondo quanto emerso, la prassi era sempre la stessa: una volta individuato un immobile in vendita, la banda si attivava per conoscere i dati del bene nonché del suo proprietario. Una volta acquisiti tutti gli elementi utili, realizzavano una falsa procura a vendere a favore di un proprio complice.

 

Di fatto era tutto rigorosamente falso: oltre all’identità del “procuratore” e dell’”acquirente”, contraffatti erano anche i documenti personali, i certificati anagrafici, perfino le buste paga. Il tutto veniva poi presentato alle banche, per ottenere i mutui, e ai notai, per redigere gli atti di compravendita.

 

L’attività investigativa ha poi consentito di ricostruire le procedure seguite dagli appartenenti all’organizzazione, ciascuno dei quali aveva una responsabilità, un ruolo ed un compito ben preciso.

 

Al termine, mentre per la banda vi era l’incasso e la spartizione del profitto, spesso bonificato su conti correnti esteri, rimanevano i danni alle banche erogatrici un mutuo che non sarebbe mai stato restituito e agli ignari proprietari che, oltre a vedersi sequestrata la casa, hanno dovuto attivare i canali giudiziari necessari per rientrare in possesso del proprio bene.

 

Gli episodi accertati nella provincia di Varese, al termine delle indagini svolte sono stati complessivamente dieci.

 

In precedenza le Guardia di Finanza di Gallarate aveva già denunciato, nell’ambito di due procedimenti penali instaurati presso le Procure della Repubblica di Busto Arsizio e Varese, 18 soggetti responsabili dei delitti di: falso, truffa aggravata, contraffazione di pubblici sigilli, falsificazione di atti amministrativi e traffico di documenti falsi e conseguente riciclaggio degli illeciti profitti, quantificati nella fase investigativa finale in oltre 700mila euro.

 

Le indagini patrimoniali hanno portato anche al sequestro di 6 immobili, per un valore complessivo di circa 1 milione di euro.

 

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Di Redazione

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