Truffa ginnasta Vanessa Ferrari Brescia, ancora annunci web e banconote false

La ginnasta aveva messo un’inserzione per vedere il proprio pc, ma ha ricevuto 700 euro in banconote da 50, tutte false

EuroCapita davvero a tutti: le truffe, si sa, non hanno confini, e se le vittime preferite sono generalmente gli anziani, a volte cascano nella rete dei malviventi anche i giovani. É quanto accaduto a Vanessa Ferrari, capitano della Nazionale italiana di ginnastica, che si è vista rifilare un gruzzolo di banconote tutte contraffatte. Il truffatore, però, è stato rintracciato e denunciato.
IL PC DA VENDERE – Secondo quanto ricostruito, la ginnasta e il fidanzato volevano vendere il proprio pc, motivo per cui hanno postato un annuncio in Rete.
IL PREZZO – La coppia è stata velocemente contattata da un acquirente che, celandosi dietro un’utenza anonima, si è accordato per un pagamento di 700 euro.
L’APPUNTAMENTO – Per il luogo dello scambio, le parti avevano stabilito di incontrarsi, domenica 13 dicembre, presso il piazzale della stazione di Brescia.
– Sul luogo, tuttavia, la coppia non è stata raggiunta dall’acquirente, bensì dalla sua fidanzata, una ragazza di 26 anni, anch’essa bresciana.
IL PAGAMENTO – La giovane, dopo aver dato una rapida controllata al PC, ha pagato quanto pattuito, allontanandosi poi velocemente,
– Solo poco dopo Vanessa Ferrari e il fidanzato si sono resi conto che, i 700 euro ricevuti e divisi in banconote da 50, erano tutti contraffatti.
IL DIAVOLO FA LE PENTOLE, MA NON I COPERCHI – Poiché, si dice, “il crimine non paga”, alle 18,00 dello stesso giorno, il fidanzato della Ferrari ha ricevuto un’altra chiamata sul proprio cellulare, ancora da un numero anonimo.
– Dall’altra parte, c’era ancora il truffatore che, per errore, ha chiamato sempre lo stesso numero, credendo invece di parlare con un’altra vittima, che voleva vendere un cellulare.
– Il ragazzo, prontamente, ha dato un nuovo appuntamento al truffatore, stabilendo di incontrarsi alle 19, sempre nel medesimo luogo.
L’AIUTO DELLA POLIZIA – Nel frattempo, il ragazzo non ha perso tempo e ha contattato la Polfer, ai cui agenti ha spiegato tutto l’accaduto.
A questo punto, i due fidanzati hanno seguito lo svolgimento della vicenda dai monitor della Polizia, che ha vagliato l’arrivo dei due truffatori in auto.
– Come poche ore prima, sul piazzale della Stazione è sopraggiunta la 26enne, accompagnata dal complice.
IL “TRANELLO” – Con sorpresa dei due, ad attenderli hanno trovato una Volante della Polizia di Stato, che li hanno bloccati e portati in Questura.
IL COMPLICE – Sottoposta la vettura dei due truffatori a perquisizione, gli agenti hanno trovato 11 banconote da 50 euro, nascoste sotto un tappetino, completamente contraffatte.
– Da quanto acclarato in Questura, inoltre, è emerso che i due agivano con un terzo complice.
– Proprio questi era la figura fondamentale del gruppo: il giovane infatti, italiano e agli arresti domiciliari per reati legati agli stupefacenti, era colui che parlava inizialmente con le vittime, fornendo poi le banconote false ai complici.
– Gli agenti hanno quindi sottoposto a perquisizione anche l’abitazione di quest’ultimo giovane, recuperando il pc della ginnasta, poi riconsegnato alla legittima proprietaria.
LA DENUNCIA – I tre malviventi sono stati denunciati per truffa consumata, tentata truffa e spendita di banconote false.
– Inoltre, gli agenti hanno anche rinvenuto e sequestrato 1.250 euro suddivisi in banconote da 50 euro, risultate anche in questo caso tutte false.

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