Ragazza rapinata e ferita alla testa con martello su treno Milano Treviglio, tutto per 15 euro e un cellulare

Il rapinatore è uno straniero con precedenti, già sottoposto a espulsione con accompagnamento alla frontiera, poi rientrato in Italia clandestinamente

Carabinieri MilanoLa drammatica aggressione è avvenuta alle 20,30 circa di sabato 19 marzo 2016, a bordo del treno Treviglio-Milano, all’altezza della stazione di Cassano: la vittima è una ragazza di soli 22 anni, italiana, colpita in testa più volte con un martelletto frangicristallo da un romeno pluripregiudicato di 32 anni, che le ha rapinato 15 euro e il cellulare.
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, intervenuti sul luogo dopo essere stati allertati dal capotreno, la giovane si stava dirigendo a Milano.
La 22enne è stata avvicinata e poi aggredita brutalmente con diversi colpi inferteli alla testa con un martelletto, mentre si trovava a bordo del convoglio; una volta strappatole via la borsa, il malvivente è fuggito nella stazione di Treviglio, presso una zona con lavori in corso.
Qui l’uomo ha gettato parte della refurtiva e un cappello giallo di suo possesso, particolarmente originale, poi trovato sulla riva dell’Adda.
Alle sue spalle, la ragazza, a terra e gravemente ferita, è stata soccorsa dagli operatori del 118, che l’hanno immediatamente trasportata all’ospedale San Raffaele, dove i medici l’hanno sottoposta a una operazione d’urgenza.
Secondo quanto spiegato, la 22enne ha riportato una frattura del cranio e della mano destra e, la prognosi iniziale, si è trasformata da 20 giorni a un mese.
Allertati intanto dal capotreno, i militari si sono messi alle calcagna del rapinatore, analizzato le immagini delle telecamere di sorveglianza della stazione di Treviglio.
Nei filmati, i Carabinieri hanno potuto acclarare che l’uomo era salito sulla vettura indossando il cappello giallo, nonché gli abiti riscontratigli addosso al momento dell’arresto.
Il malvivente è stato quindi bloccato e, una volta identificato, è risultato avere precedenti per reati contro il patrimonio, anche violenti; inoltre, nel 2015 era stato sottoposto a una misura di espulsione e accompagnamento alla frontiera, dopo la quale è rientrato in Italia clandestinamente.
Il 32enne è stato sottoposto a fermo per gravi indizi di colpevolezza con l’accusa di rapina aggravata e lesioni personali, al momento in fase di valutazione per la convalida.

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