Rapina banca Rozzano, ladri si costruiscono calchi e impronte finte

Un colpo da 110mila euro; nonostante tutte le “precauzioni” del piano, i malviventi sono usciti dall’istituto e hanno trovato ad attenderli la Polizia

PoliziaLa rapina è stata messa in atto venerdì 1 aprile 2016 ai danni di una filiale del Monte dei Paschi di Rozzano, in provincia di Milano. Davvero da film le modalità escogitate dai tre ladri che, per eludere i controlli tecnologici utilizzati dall’istituto, hanno prodotto calchi in silicone con un’impronta finta.
Secondo quanto spiegato, il piano è stato congegnato per non cadere nel “biodigit”: un sofisticato sistema di sicurezza, che registra le impronte all’ingresso di alcune banche.
Per tale motivo i tre rapinatori si sono attrezzati di tutto punto, realizzando una finta impronta in silicone, ideale per produrre insospettabili calchi ad hoc.
Inizialmente, l’escamotage sembrava perfettamente riuscito e, i ladri, sono riusciti a compiere un colpo notevole: ben 110mila euro, sottratti esattamente secondo copione.
Tuttavia, se il Diavolo fa le pentole, ma non i coperchi, un motivo c’è, e il gruppetto di malviventi non era a conoscenza di un dettaglio fondamentale: gli investigatori della Squadra mobile della Polizia di Stato li stavano già monitorando da alcune settimane. E senza colpo ferire, li hanno attesi all’esterno dell’istituto di credito.
Nulla, a questo punto, è servito ai ladri: bloccati dagli agenti, sono stati irrimediabilmente arrestati. (foto: di Archivio).

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