Sciopero taxi Milano per protesta contro Uber, il blocco continua

La protesta dei tassisti milanesi continua; ancora caos in città

taxi 2Prosegue lo sciopero messo in atto dai tassisti, a Milano, per protestare contro l’App Uberpop, il servizio che permette ai privati di compiere corse a pagamento a favore degli utenti registrati.
Tanti i commenti in merito al blocco che, in città, sta creando non poco scompiglio.
Claudio Severgnini, rappresentante dell’ associazione Tam, (Tassisti e artigiani milanesi), una sigla che raccoglie circa 600 iscritti, ribadisce l’invito ai propri aderenti a proseguire nel lavoro in quanto, pur comprendendo le ragioni della protesta, “questi fermi non sono autorizzati”.
Dure le parole di Riccardo De Corato, ex vicesindaco di Milano e capolista di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale alle Comunali 2016: “Maran e Granelli ricevano i tassisti e li ascoltino. Quello che stanno chiedendo è solo il rispetto delle regole, neanche dovrebbero scioperare per ottenerlo! Invece stanno protestando perché il Comune non li tutela”.
“I numeri dati ieri dal comandante Antonio Barbato sui controlli della Polizia locale sui taxi abusivi sono ridicoli – prosegue De Corato – e danno ragione ai tassisti in sciopero: da gennaio sono state fatte 41 sanzioni per esercizio di noleggio con conducente irregolare. Questi numeri sono un vero e proprio affronto per i tassisti milanesi, che si ritrovano a protestare per chiedere il rispetto della legalità. Le assicurazioni a parole non contano niente, il Comune deve mettere in Stazione Centrale un presidio antiabusivi 24 ore su 24”.

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