Allarme truffe anziani Milano, il Questore lancia appello. Consigli e vademecum

Se avete parenti o conoscenti anziani che sono stati truffati e derubati, scriveteci a redazione@cronacamilano.it: condividere le esperienze può evitare nuove vittime

AnzianaNegli ultimi giorni è allarme a Milano per il fenomeno delle truffe ai danni di anziani, una tipologia di reato che ha fatto registrare un’impennata e, di conseguenza, il Questore di Milano ha lanciato un appello.
Le truffe agli anziani, infatti, non solo depredano gli anziani della pensione e dei gioielli spesso di poco valore, ma ricordo di una vita, ma soprattutto ledono le sfera psicologica delle vittime che, preda dell’umiliazione e della vergogna di essere cadute in uno “stupido” tranello, spesso non hanno neanche il coraggio di confessare l’accaduto.
Dato l’elevato numero di episodi rilevato dalla Questura negli ultimi giorni, gli agenti hanno individuato alcuni elementi comuni, rispetto ai quali è necessario prestare massima attenzione:

  1. I truffatori si spacciano per operatori del gas, tecnici telefonici, operai ecc.
  2. Con la scusa di effettuare degli interventi di manutenzione, minacciando fantomatiche esplosioni in caso di mancato intervento, invitano le persone anziane a farsi aprire la porta e a mettere in un “luogo sicuro” i propri ori o il proprio denaro.
  3. In altri casi, facendo leva sulla loro sensibilità, i truffatori contattano al telefono le vittime, spacciandosi per figli, nipoti o parenti in difficoltà per svariati motivi, tra i quali avere appena subìto un evento drammatico (un incidente stradale, di aver un imminente bisogno di liquidità per stipulare un’assicurazione ecc.) ed invitano gli anziani a consegnare il denaro o i gioielli ad un’amica, altra complice della truffa.

Il Questore di Milano, Antonio De Iesu, ha quindi rivolto “un accorato appello alle persone anziane, invitandole a non acconsentire all’ingresso nella propria abitazione di estranei che, in qualsiasi modalità, facciano riferimento a consegna o esibizione di somme di denaro, gioielli e altri preziosi. L’elemento principe delle truffe, infatti, consiste proprio nella richiesta di valori e, pertanto, a fronte di queste richieste, si raccomanda di diffidare e di non aprire la porta. Il Questore suggerisce, inoltre, di verificare sempre, con una telefonata ad un parente o ad un’altra persona di fiducia, la fondatezza delle richieste. Se non si riceve rassicurazioni, non si deve aprire per nessun motivo”.
IL VADEMECUM ANTI-TRUFFA DELLA POLIZIA DI STATO – Di seguito il vademecum stilato dalla Polizia di Stato, da leggere e spiegare agli anziani che ci circondano:
Non aprite la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un’uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità. Verificate sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla vostra porta e per quali motivi. Se non ricevete rassicurazioni non aprite per nessun motivo. Ricordate che nessun Ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente. Per qualunque problema e per chiarivi qualsiasi dubbio non esitate a chiamare il 113.
Quando fate operazioni di prelievo o versamento in banca o in un ufficio postale, possibilmente fatevi accompagnare, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pensioni o in quelli di scadenze generalizzate. Non fermatevi mai per strada per dare ascolto a chi vi offre facili guadagni o a chi vi chiede di poter controllare i vostri soldi o il vostro libretto della pensione anche se chi vi ferma e vi vuole parlare è una persona distinta e dai modi affabili.
Se avete il dubbio di essere osservati fermatevi all’interno della banca o dell’ufficio postale e parlatene con gli impiegati o con chi effettua il servizio di vigilanza. Se questo dubbio vi assale per strada entrate in un negozio o cercate un poliziotto o una compagnia sicura.
Durante il tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall’ufficio postale, con i soldi in tasca, non fermatevi con sconosciuti e non fatevi distrarre. Ricordatevi che nessun cassiere di banca o di ufficio postale vi insegue per strada per rilevare un errore nel conteggio del denaro che vi ha consegnato.
Quando utilizzate il bancomat usate prudenza: evitate di operare se vi sentite osservati.
Consigli per i figli, nipoti e parenti stretti: Non lasciate soli i vostri anziani, anche se non abitate con loro fatevi sentire spesso e interessatevi ai loro problemi quotidiani.
Ricordategli sempre di adottare tutte le cautele necessarie nei contatti con gli sconosciuti. Se hanno il minimo dubbio fategli capire che è importante chiedere aiuto a voi, ad un vicino di casa oppure contattare il 113.
Ricordate che, anche se non ve lo chiedono, hanno bisogno di voi.
Consigli per i vicini di casaSe nel vostro palazzo abitano anziani soli, scambiate ogni tanto con loro quattro chiacchiere. La vostra cordialità li farà sentire meno soli.
Se alla loro porta bussano degli sconosciuti esortateli a contattarvi per chiarire ogni dubbio. La vostra presenza li renderà più sicuri.
Segnalate al 113 ogni circostanza anomala o sospetta che coinvolga l’anziano vostro vicino di casa .
Consigli per gli impiegati di banca o di uffici postali: Quando allo sportello si presenta un anziano e fa una richiesta spropositata di denaro contante, perdete un minuto a parlare con lui. Basta poco per evitare un dramma.
Spiegategli che all’esterno di banche ed uffici postali nessun impiegato effettua controlli.
Per ogni minimo dubbio esortateli a contattarvi.
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