Morto boss Bernardo Provenzano Milano, questore di Palermo vieta funerali in chiesa

Era stato latitante per 43 anni, poi l’arresto nel 2016. È deceduto all’ospedale San Paolo di Milano

ProvenzanoBernardo Provenzano è deceduto nell’ospedale San Paolo di Milano dove era stato ricoverato il 9 aprile 2014, proveniente dal centro clinico degli istituti penitenziari di Parma. Ne dà notizia il Dap.
La moglie del boss, Saveria Palazzolo, e i figli, Angelo e Paolo, hanno incontrato Bernardo Provenzano lo scorso 10 luglio, quando già le sue condizioni si erano aggravate. Ma ne avevano chiesto un altro, proprio per le sue condizioni nettamente peggiorate.
Provenzano era caduto alla fine del 2012 mentre era nel carcere di Parma, in circostanze misteriose. Soccorso dal personale della polizia penitenziaria, era stato ricoverato d’urgenza all’ospedale di Parma. Non è escluso che il magistrato disponga l’autopsia sul suo cadavere.
È di appena tre mesi fa l’ultima proroga al carcere duro per il boss mafioso. Lo aveva deciso il ministro della Giustizia Andrea Orlando, che aveva firmato il rinnovo del carcere duro per il capomafia, a dieci anni esatti dal suo arresto, avvenuto l’11 aprile del 2006, in una masseria del corleonese.
Secondo il Guardasigilli “non è venuta meno la capacità di Provenzano di mantenere contatti con esponenti tuttora liberi dell’organizzazione criminale di appartenenza, anche in ragione della sua particolare concreta pericolosità”. Anche se in tre diversi processi la sua posizione è stata stralciata e la sua posizione da imputato è stata sospesa proprio per le sue gravi condizioni di salute. Tra questi c’è il processo sulla trattativa tra Stato e mafia.
“Vieterò i funerali pubblici per Bernardo Provenzano”. Lo ha annunciato il Questore di Palermo, Guido Longo, subito dopo avere appreso della morte del boss. Longo, che si trovava a Palazzo delle Aquile per assistere alla messa per Santa Rosalia, alla presenza di autorità civili e militari. Di più non ha voluto aggiungere il Questore: “Di solito non commento la morte di qualcuno”.
(fonte: adnkronos.com Foto:Tartufo12312)

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