Scabbia in ospedale Merate, profilassi per oltre 30 persone

ambulanza 2L’allarme è stato dato giovedì 29 settembre 2016 presso l’ospedale San Leopoldo Mandic di Merate (Lecco): positive le analisi sulla scabbia, rinvenuta su almeno un infermiere del reparto di Rianimazione – Terapia intensiva.
Secondo le prime informazioni, durante tutta la giornata non sono stati accettati pazienti nel reparto in questione, a causa di un “focolaio epidemico di scabbia” che ha provocato “segni e sintomi su alcuni operatori del reparto”, innescato da un paziente.
La patologia consiste in un’infestazione contagiosa della pelle che si verifica tra gli esseri umani e in altri animali. È causata da un parassita molto piccolo e di solito non direttamente visibile, l’acaro Sarcoptes scabiei, che si inocula sotto la pelle del soggetto colpito, provocando un intenso prurito allergico.
Compiuti i dovuti accertamenti medici, le analisi hanno dato esito positivo su almeno un infermiere della Rianimazione.
Poiché, infatti, la malattia può essere trasmessa da oggetti, ma più spesso dal contatto diretto pelle-pelle, da qui la decisione di attenersi al protocollo della profilassi, applicata a tutto il personale medico e infermieristico (circa 30 operatori), i familiari e il personale del Pronto soccorso entrato in contatto con il paziente zero.
Al momento, le persone che presentano i sintomi della scabbia sono 8.

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