Migranti caserma Montello Milano, c’è chi protesta e chi festeggia. Commenti

I presidi di protesta, poi la festa di benvenuto: invitiamo tutti i cittadini a scriverci la propria opinione, scrivendoci a redazione@cronacamilano.it

montelloL’arrivo dei migranti alla caserma Montello di via Caracciolo ha suscitato a Milano reazioni contrastanti; dopo le numerosissime proteste, portate avanti con diverti presidi organizzati dai Comitati di zona e dalle forze politiche di opposizione, dopo la raccolta firma con migliaia di adesioni e lo sconforto dei residenti, è stato il turno anche di chi ha accolto con un benvenuto l’accoglimenti degli stranieri.
Dopo la manifestazione di protesta svoltasi nella serata del 31 ottobre, infatti, la mattina di martedì 1 novembre è stato il turno del “Sì” a scendere in piazza, per un evento organizzato dal Comitato Zona 8 Solidale. Alla festa hanno aderito anche Anpi, Fiom, Sinistra italiana, Emergency, Camera del lavoro, Giovani democratici e Arcì.
Tra le tante critiche all’accoglimento dei migranti, non sono mancati interrogativi circa la presenza non preponderante di donne e bambini, ma al contrario di uomini. In merito Riccardo De Corato, capogruppo di FDI AN in Regione Lombardia, rivolgendosi all’assessore alle Politiche Sociali di Milano, Pierfrancesco Majorino, ha osservato: “Sarebbe curioso sapere come mai, nelle tante foto che lo vedono ritratto oggi, si vedono solo giovani e aitanti uomini, mentre delle donne e dei bambini citati dalla Prefettura non v’è traccia. Chi sono le persone ospitate alla  Montello? Da dove  vengono? Da zone di guerra? Non ci sembra. Vediamo sempre aitanti giovani, e mai le donne e i bambini di cui parla la Prefettura. Quanti sono i richiedenti asilo ritenuti tali dalla Commissione prefettizia? Quanti sono i clandestini che andrebbero rimpatriati? Sono domande importanti – precisa De Corato –, che facciamo perché non si ripeta un altro caso Kabobo, il quale si rese irreperibile a un centro d’accoglienza di Foggia per poi rifugiarsi a Milano, dove fece quello che tutti ricordiamo.  Majorino, Sala e i loro amici dei centri sociali che stanno festeggiando in via Caracciolo ce le diano, queste risposte: Majorino poi appare in delirio di onnipotenza, dopo che con la giunta Sala hanno occupato le caserme adesso pensano agli ospedali”
“L’amara verità – ha concluso Riccardo De Corato – è che Majorino e la sinistra hanno dato solo briciole ai poveri italiani che dormono per strada. Il Comune in questi anni ha speso soldi  anche per profughi senza identificazione, nomadi, clandestini, oppure i 2.700 abbonamenti annuali Atm regalati a stranieri per un ammontare di oltre mezzo milione di euro in 4 anni, sempre con fondi statali e i poveri e clochard italiani continuano a dormire per strada, sotto i portici del centro o in via Pisani. A questo ‘Majorino show’ si aggiunge persino il sindaco Sala, che mette sullo stesso piano i terremotati italiani, che hanno sempre versato le tasse al nostro Paese, e i migranti che arrivano sulle nostre coste, che per l’80% sono senza diritto di asilo e perciò clandestini. Segnali evidenti di una sinistra in totale corto circuito”.

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