Truffa Inps Monza, Gdf scopre oltre 50mila euro percepiti illecitamente

Percepiva l’assegno sociale della madre, che si era però trasferita da tempo all’estero; denunciate 3 persone

inps-pensioniI militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Seveso hanno scoperto che una ottantenne brasiliana beneficiaria di un assegno sociale si era da tempo trasferita all’estero, perdendo così il diritto a percepirlo, ma sua figlia – residente a Seveso (MB) – ha continuato ad intascarlo indebitamente.
Le indagini dei finanzieri, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Monza, sono iniziate approfondendo una segnalazione inviata dal Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressioni Frodi Comunitarie di Roma, reparto della Guardia di Finanza specializzato nell’analisi e nell’incrocio degli elementi informativi contenuti nelle banche dati in uso al Corpo, al fine di far emergere le situazioni a più alto rischio di frode nel settore dell’impiego dei fondi pubblici.
I militari di Seveso hanno eseguito una serie di riscontri per verificare se l’assegno sociale, a suo tempo concesso all’anziana signora, risultasse ancora regolarmente percepito. In realtà, come emerso dagli accertamenti, l’ottantenne, dopo aver chiesto e ottenuto il beneficio economico, si era trasferita all’estero e il suo assegno è stato indebitamente percepito dalla figlia, che lo ha fatto accreditare su un conto corrente cointestato con la madre. Numerosi gli elementi probatori raccolti dagli investigatori: l’anziana, pur formalmente residente a Seveso, non è stata trovata nell’abitazione dichiarata in nessuno dei diversi accessi eseguiti dai finanziari, né la figlia è stata in grado di indicare dove si trovasse. Inoltre, la carta d’identità di quest’ultima, nonostante fosse scaduta, non è stata rinnovata.
Infine, a convincere che l’anziana si fosse allontanata dall’Italia già da molti anni c’è il fatto che, nonostante il suo medico curante abbia cessato l’attività nel 2006, la stessa non ha mai provveduto a sceglierne uno nuovo.
Le Fiamme Gialle hanno quindi denunciato le due donne alla Procura della Repubblica di Monza per il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato, facendo altresì bloccare immediatamente l’erogazione dell’assegno sociale e chiedendo il sequestro del profitto illecito conseguito, pari all’importo totale dell’indebita riscossione.
Durante l’esecuzione del decreto di sequestro preventivo per equivalente emesso dal GIP di Monza, i militari hanno appurato che la figlia dell’anziana aveva prima spostato il denaro su un conto corrente diverso da quello (cointestato con la madre) su cui veniva versato l’assegno e poi fatto confluire i fondi su un altro conto corrente intestato al suo compagno.
I finanzieri hanno quindi sequestrato il saldo del conto, pari a circa 53.000 euro, denunciando per riciclaggio l’uomo, per aver ostacolato l’esecuzione del sequestro.

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