Anziani truffati Milano, 3 casi nella stessa mattina. Elenco consigli della Polizia di Stato

Si spacciano per figli, nipoti, medici, avvocati, dipendenti statali, postini, idraulici.. Ma nel momento in cui ci sia una richiesta di danaro, la vittima deve chiamare il 112 o il 113

PoliziaLa settimana si è aperta con un elenco, purtroppo, più che mai nutrito, di truffe ai danni di anziani: le vittima hanno 81, 84 e 92 anni ma, fortunatamente, si sono salvate. Solo un giorno prima, purtroppo non era andata altrettanto bene a una 95enne raggirata e derubata di danaro e gioielli in via Marsala.
I nuovi episodi si sono verificati martedì 17 gennaio 2017:
Via Avezzana (zona Corvetto)
– La truffa è avvenuta alle 10.30 circa del mattino, ai danni di un’anziana di 81 anni.
– La vecchina è stata raggiunta da una telefonata, durante la quale un  presunto assicuratore le ha spiegato che il figlio aveva provocato un incidente ferendo un bambino.
– Fortunatamente, l’anziana si è insospettita e, interrotta la telefonata, ha chiamato il suo vero figlio per verificare i fatti.
–  Ovviamente il figlio ha negato tutto e, la truffa, non è andata a buon fine.
Via Venosa (zona Calvairate)
Il secondo episodio è avvenuto alle 11 ai danni di una 84enne residente in via Venosa, un uomo l’ha chiamata chiedendo dei soldi per un nipote nei guai, ma l’anziana ha spiegato di non avere nipoti e ha riattaccato.
Via Avezzana (ancora zona Corvetto)
La terza vittima è una 92enne residente anch’essa in via Avezzana, contattata questa volta da un finto avvocato. Anche in questo caso la truffa verteva sull’incidente stradale con vittime ma, fortunatamente, neanche la 92enne non ci è cascata.

Di seguito il vademucum della Polizia di Stato per difendersi dalle truffe, da leggere, imparare e spiegare agli anziani nelle nostre vite:
IL VADEMECUM ANTI-TRUFFA DELLA POLIZIA DI STATO – Di seguito il vademecum stilato dalla Polizia di Stato, da leggere e spiegare agli anziani che ci circondano:
Non aprite la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un’uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità. Verificate sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla vostra porta e per quali motivi. Se non ricevete rassicurazioni non aprite per nessun motivo. Ricordate che nessun Ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente. Per qualunque problema e per chiarivi qualsiasi dubbio non esitate a chiamare il 113.
Quando fate operazioni di prelievo o versamento in banca o in un ufficio postale, possibilmente fatevi accompagnare, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pensioni o in quelli di scadenze generalizzate. Non fermatevi mai per strada per dare ascolto a chi vi offre facili guadagni o a chi vi chiede di poter controllare i vostri soldi o il vostro libretto della pensione anche se chi vi ferma e vi vuole parlare è una persona distinta e dai modi affabili.
Se avete il dubbio di essere osservati fermatevi all’interno della banca o dell’ufficio postale e parlatene con gli impiegati o con chi effettua il servizio di vigilanza. Se questo dubbio vi assale per strada entrate in un negozio o cercate un poliziotto o una compagnia sicura.
Durante il tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall’ufficio postale, con i soldi in tasca, non fermatevi con sconosciuti e non fatevi distrarre. Ricordatevi che nessun cassiere di banca o di ufficio postale vi insegue per strada per rilevare un errore nel conteggio del denaro che vi ha consegnato.
Quando utilizzate il bancomat usate prudenza: evitate di operare se vi sentite osservati.
Consigli per i figli, nipoti e parenti stretti: Non lasciate soli i vostri anziani, anche se non abitate con loro fatevi sentire spesso e interessatevi ai loro problemi quotidiani.
Ricordategli sempre di adottare tutte le cautele necessarie nei contatti con gli sconosciuti. Se hanno il minimo dubbio fategli capire che è importante chiedere aiuto a voi, ad un vicino di casa oppure contattare il 113.
Ricordate che, anche se non ve lo chiedono, hanno bisogno di voi.
Consigli per i vicini di casaSe nel vostro palazzo abitano anziani soli, scambiate ogni tanto con loro quattro chiacchiere. La vostra cordialità li farà sentire meno soli.
Se alla loro porta bussano degli sconosciuti esortateli a contattarvi per chiarire ogni dubbio. La vostra presenza li renderà più sicuri.
Segnalate al 113 ogni circostanza anomala o sospetta che coinvolga l’anziano vostro vicino di casa .
Consigli per gli impiegati di banca o di uffici postali: Quando allo sportello si presenta un anziano e fa una richiesta spropositata di denaro contante, perdete un minuto a parlare con lui. Basta poco per evitare un dramma.
Spiegategli che all’esterno di banche ed uffici postali nessun impiegato effettua controlli.
Per ogni minimo dubbio esortateli a contattarvi.

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