Donna incinta maltrattata viale Aretusa Milano, contatti per chiedere aiuto e tutte le info

Trovare il coraggio di ribellarsi agli abusi è possibile: di seguito i centri ai quali rivolgersi, e cosa dice in merito la Legge

ViolenzaL’operazione è stata eseguita dai Carabinieri della Compagnia Milano – Porta Magenta: in arresto un uomo di 42 anni, di nazionalità marocchina, accusato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.
Secondo quanto spiegato, i militari sono stati chiamati ad intervenire presso un appartamento in viale Aretusa, durante la notte tra domenica 29 e lunedì 30 gennaio 2017.
La chiamata è avvenuta da parte della compagna dell’uomo: una donna di 38 anni, anche lei di nazionalità marocchina e in avanzato stato di gravidanza. La vittima ha chiesto aiuto ai Carabinieri, raccontando di aver appena subito una violenta aggressione da parte del 42enne.
Subito sul posto i militari, i Carabinieri hanno raggiunto la donna all’interno dell’appartamento, dove hanno trovato i locali a soqquadro e la 38enne su un divano, in lacrime.
La vittima ha spiegato ai militari di essere stata minacciata di morte con un coccio di vetro puntato al collo e ripetutamente colpita con calci e pugni dal compagno.
Alla base della scenata, il rientro poco prima del 42enne che, rincasato ubriaco, ha accusato la 38enne di essere stata “colpevole”, secondo lui, di aver trascorso il pomeriggio a passeggio con un’amica, nonostante le fosse stato proibito.
La donna, sconvolta, ha confessato ai Carabinieri che i maltrattamenti e le botte andavano avanti da circa un anno; nonostante ciò, non aveva mai trovato il coraggio per sporgere denuncia.
I militari, mostrando comprensione ed empatia, sono riusciti a far sentire la donna protetta e rassicurata, al punto che la 38enne ha preso il coraggio, questa volta, per denunciare il compagno.
La donna è stata poi accompagnata presso l’ospedale San Carlo, dove è stata affidata al personale medico per essere visitata.
A seguito di tutti gli accertamenti del caso, la 38enne è stata dimessa con una prognosi di 10 giorni per contusioni e abrasioni.
Il compagno, invece, è stato arrestato e, per lui, si sono spalancate le porte di San Vittore, dove si trova ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

APPROFONDIMENTO – Per tutti i contatti e le modalità per difendersi dalle violenze domestiche, Leggi Violenze domestiche, cronaca, legislazione, indirizzi per avere aiuto di primo soccorso e dopo l’emergenza

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