Perquisizioni Nas in nove province Nord Italia, vademecum per spesa sana al supermercato e a casa

L’indagine è stata disposta dalla Procura Pordenone; di seguito i consigli dei NAS da ricordare sempre

muffa-cibo-scaduto-nasIl nucleo dei Nas (Nuclei Antisofisticazioni e Sanità) dei Carabinieri di Udine e dei funzionari dell’Icqrf, Ispettorato Repressione frodi Nord Est hanno compiuto controlli presso una cinquantina di allevamenti, macelli, abitazioni e studi professionali nelle province di Pordenone, Udine, Gorizia, Milano, Padova, Brescia, Verona, Treviso, Vicenza.
Le perquisizioni sono state disposte dalla Procura della Repubblica di Pordenone, che coordina un’indagine per contrastare frodi e illeciti ai danni dei consumatori e per la tutela e qualità delle Indicazioni geografiche tipiche.

APPROFONDIMENTO: I CONSIGLI DEI NAS AL SUPERMERCATO E A CASA
I Nas spiegano che la nostra salute comincia dalla scelta consapevole degli alimenti giusti. Di seguito i consigli dei Carabinieri al supermercato e a casa:
Quando andiamo a fare la spesa:
– leggete con attenzione le etichette dei prodotti da acquistare perché contengono importanti informazioni: in particolare, la data di scadenza, le modalità di conservazione. La scadenza può essere indicata con la dicitura “da consumarsi entro…”, per i prodotti facilmente deperibili, o con la scritta “da consumarsi preferibilmente entro il…”, che segnala il termine minimo di conservazione (T.M.C.), per ogni altro tipo di alimento.
Tutti gli ingredienti utilizzati devono essere indicati sull’etichetta ed elencati in ordine decrescente di quantità presente nel prodotto.
Gli additivi indicati con il nome specifico o con la corrispondente sigla europea “E” seguita da un numero (es. E471) sono tutti autorizzati dall’Unione Europea e sono utilizzati dai produttori solo se necessario e secondo le dosi prescritte.
Gli alimenti prodotti all’estero devono riportare l’etichetta con tutte le indicazioni, anche in italiano;
– accertatevi che le confezioni e gli imballaggi siano integri. In particolare, verificate che lo scatolame non presenti parti gonfie, schiacciate o ammaccate e che al momento dell’apertura non fuoriescano bollicine o gas particolari. Comunque, sensi – olfatto, gusto, tatto – e buon senso non si devono sottovalutare mai!
– acquistate i prodotti refrigerati e surgelati o congelati per ultimi e, per interrompere il meno possibile la catena del freddo, poneteli nelle apposite borse termiche. Per i surgelati e congelati accertatevi che la merce, all’atto dell’acquisto, sia esposta negli appositi banchi frigo a temperature non superiore a  -18°C;
– ricordate che gli alimenti “geneticamente modificati” (detti comunemente transgenici oppure “OGM”) sono riconoscibili per l’indicazione in etichetta o nell’elenco degli ingredienti;
– verificate che gli alimenti deperibili cotti da consumarsi caldi (pasti pronti, snacks, polli, ecc.) siano conservati ad una temperatura compresa tra i +60°C e +65C°, mentre gli alimenti deperibili cotti da consumarsi freddi (arrosti, roast-beef, ecc.) e le paste alimentari fresche con ripieno siano conservate a temperature non superiori a +10C°;
– controllate che i gelati artigianali siano serviti con palette distinte per ogni gusto, nel massimo rispetto dell’igiene delle attrezzature e del personale;
– osservate e fate osservare l’obbligo di utilizzare guanti a perdere nella manipolazione di alimenti non preconfezionati, aperti in banchi per la vendita allo stato sfuso, al fine di evitare possibili contaminazioni batteriche (prodotti orto-frutticoli, paste alimentari, ecc.);
– mostrate cautela di fronte a prodotti che vengono da molto lontano;
– considerate il rapporto qualità-prezzo. Un prezzo troppo basso potrebbe essere un indice di contraffazione.
Tutti gli esercizi pubblici che si occupano della produzione e distribuzione di prodotti di pasticceria e da forno in genere devono tenere chiaramente esposto al pubblico il cartello degli ingredienti utilizzati (compresi additivi e coloranti).
A fronte di queste regole, è importante fare la spesa in punti di distribuzione (supermercati, spacci alimentari, etc.) che forniscano garanzie in termini di sicurezza con riguardo alla conservazione e vendita dei prodotti.
Tenete presente che le denominazioni d’origine riconosciute dall’Unione europea, come DOP
(denominazione di Origine Protetta) e IGT (Indicazione Geografica Tipica), sono una garanzia di qualità sia perché i prodotti con tali qualifiche devono provenire da una determinata zona, sia perché devono essere fatti rispettando un preciso disciplinare di produzione. Tra le denominazioni tutelate rientrano pure i prodotti di agricoltura biologica, soggetti al controllo di organismi di certificazione privati.

A casa è buona norma:
– conservare alcuni alimenti in frigorifero, a temperature non superiori a +4°C, quali ad esempio la carne fresca, il pollame, la selvaggina, il pesce, il latte, la panna pastorizzata, i formaggi freschi, etc.).
– seguire metodi di cottura idonei al mantenimento delle qualità bio-chimiche del prodotto;
– tenere le uova in luoghi freschi, anche se non necessariamente in frigorifero. Non buttate via la confezione se la data di scadenza è impressa solo su questa;
– lavare accuratamente la frutta e la verdura, soprattutto se vengono consumate fresche;
– osservare la massima cura nella custodia domestica degli alimenti privilegiando luoghi freschi ed asciutti, al riparo da fonti di calore.
Inoltre:
– non improvvisatevi preparatori di conserve. La sola bollitura domestica non garantisce la sterilizzazione e gli alimenti “sott’olio” oppure “sotto vuoto” possono dar luogo a gravi tossinfezioni o intossicazioni alimentari dovute allo sviluppo di tossine botuliniche;
– quando andate a raccogliere i funghi, soprattutto se non avete esperienza, prima di consumarli fateli controllare dal personale esperto micologo della vostra A.S.L.;
– collaborate con gli organismi deputati al controllo per la segnalazione di anomalie e inconvenienti dei prodotti alimentari che possono nuocere alla salute.

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