Presidio sindacati inquilini e confederali 3 aprile 2016 Milano piazza della Scala, protesta contro mancate risposte della giunta Sala

I sindacati inquilini e confederali chiedono l’immediata apertura, con Palazzo Marino, di un tavolo di confronto per la definizione di un Protocollo di Intesa

palazzo MarinoIl presidio è stato organizzato dal Sunia di Milano: lunedì 3 aprile, dalle ore 16.30 alle ore 19.00,  i Sindacati degli inquilini e confederali daranno vita a una protesta davanti  a Palazzo Marino, in piazza Scala. L’iniziativa si svolgerà a seguito della mancata risposta della Giunta Sala sulla vertenza in corso dei conguagli e oneri accessori 2010-2013, e perché al momento non sono state ottenute risposte sull’esigibilità degli importi.
Nel corso del presidio le organizzazioni sindacali illustreranno le motivazioni della manifestazione e comunicheranno l’esito dell’incontro che hanno ottenuto con l’assessore alla Casa Gabriele Rabaiotti, fissato nel pomeriggio.
La manifestazione si è resa necessaria perché, dopo anni di contestazioni, migliaia di lettere inviate dagli inquilini, innumerevoli richieste di incontro da parte dei sindacati e mancate risposte, l’Amministrazione Comunale ha deciso lo scorso fine dicembre di fissare al 30 di aprile 2017 il pagamento degli arretrati che gravano a oggi sulle famiglie delle case popolari, con importi che arrivano fino alle migliaia di euro.
Con questo presidio i sindacati inquilini e confederali  chiedono l’immediata apertura di un tavolo di confronto per la definizione di un Protocollo di Intesa che preveda:
– la dimostrazione, con pezze giustificative, che il debito sia certo ed esigibile;
– che siano stati interrotti i termini previsti dalle leggi per la prescrizione;
– la definizione di tutti contenziosi sugli arretrati pregressi;
– un accordo sul recupero della morosità con piani di rientro, in base alle capacità economiche degli inquilini;
– ricalcolo del loro debito pregresso in base alle loro effettive condizioni reddituali;
– la presentazione della domanda di contributo di solidarietà da parte degli inquilini, bloccato dal Comune a marzo 2016;
– la definizione di un accordo sulle relazioni sindacali per una migliore gestione di MM.

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