Cugini uccisi Canegrate, arrestate 5 persone

Gli indagati erano in fuga dalle forze dell'ordine, ma non solo: secondo il codice consuetudinario albanese, infatti, è prevista la vendetta da parte della famiglia di chi viene ucciso

CarabinieriI fatti risalgono allo scorso 10 novembre: due uomini di 29 e 36 anni erano stati ritrovati uccisi all’interno di un’auto crivellata di colpi di arma da fuoco; ora per l’omicidio del due uomini, risultati poi essere stati due cugini di nazionalità albanese, sono stati arrestati dai carabinieri del Comando provinciale di Milano 5 uomini, anche loro albanesi, con l’accusa di duplice omicidio.
Secondo quanto spiegato, l’operazione è stata eseguita a seguito dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Busto Arsizio (Varese).
Secondo quanto emerso, le due vittime erano state notate e segnalate a Canegrate, da alcuni residenti della zona.
Subito aperta un’inchiesta, gli investigatori sono riusciti a rintracciare i presunti responsabili avviando un’inchiesta tra Altopascio (Lucca), Zafarolo (Rimini) e Lier (Belgio).
Gli indagati, infatti, avrebbero tentato di dileguarsi per sottrarsi alle forze dell’ordine, ma non solo, poiché il codice consuetudinario albanese, il “Kanun”, o “Kanuni”  prevede la vendetta da parte della famiglia di chi viene ucciso.
Secondo tale codice, il sistema delle vendette di sangue è una consuetudine antichissima di origine illirica. Viene fissato in maniera rigorosa il diritto di vendicare l’uccisione del proprio familiare, colpendo fino al terzo grado i parenti maschi dell’assassino. Adempiere alla vendetta è considerato un obbligo, pena il disprezzo da parte della collettività. Il perdono da parte dei parenti offesi è previsto e regolato da uno specifico rituale.

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