Straniero espulso da Italia per proselitismo, indagato nel 1995 era monitorato

La Polizia di Stato ha espulso dall’Italia un 62enne cittadino egiziano per motivi imperativi di sicurezza pubblica

questorepoliziamarcello-cardonaIl cittadino straniero è stato scarcerato domenica 28 maggio 2017 dalla casa circondariale di Monza ove era detenuto per scontare la pena di un anno e un mese per occupazione abusiva e discarica non autorizzata di materiali pericolosi: il 62enne, egiziano, pregiudicato per reati minori, era stato anche indagato nel 1995 dalla Procura di Milano nell’operazione SFINGE, nota per essere stata la prima inchiesta inerente il  terrorismo internazionale di matrice islamica (nella foto Marcello Cardona, Questore di Milano).
Secondo quanto spiegato dalla Questura di Milano, durante il regime di detenzione presso il  carcere di Monza, il cittadino straniero era stato segnalato dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria nell’ambito dell’attività di monitoraggio dei detenuti a rischio di proselitismo e radicalizzazione violenta di matrice confessionale islamica ed era stato inquadrato nel primo livello, quello più alto, del profilo analisi: “monitorato”.
Ora l’Ufficio Immigrazione della Questura di Milano ha emesso un provvedimento di allontanamento per motivi imperativi di pubblica sicurezza ai sensi dell’art. 20 comma 3 D.Lgs. 30/2007 con esecuzione immediata alla frontiera a mezzo della forza pubblica, convalidato dal Tribunale Ordinario di Milano.
Il rimpatrio dell’uomo è stato eseguito domenica 28 maggio 2017 su volo Egyptair con partenza da Milano Malpensa e arrivo alle ore 21.30 allo scalo internazionale de Il Cairo, con l’ausilio di tre operatori di scorta internazionale.

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