Truffa subaffitto abusivo case popolari quartiere Giambellino Milano, due arresti

Prima subaffittavano a stranieri abusivi, poi incassavano e li facevano cacciare; almeno 6 i casi riscontrati in 4 mesi

La Polizia di Stato ha indagato in stato di libertà una donna italiana di 75 anni e un cittadino egiziano di 47, con numerosi precedenti di polizia, per favoreggiamento in concorso di invasione di edifici, truffa in concorso e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. La donna, ha comunicato inoltre, la Questura,  è stata indagata per simulazione di reato, mentre l’uomo è indagato pure per minacce grave.
Le indagine svolte dagli agenti del Commissariato Porta Genova sono iniziate ai primi di maggio 2017, quando la donna ha denunciato alla Polizia che l’alloggio di edilizia popolare di cui era assegnataria era occupato abusivamente da stranieri.
I poliziotti, a seguito di ulteriori denunce sporte dalla donna (che risultava nel frattempo dimorare nell’abitazione della figlia) e dai successivi numerosi controlli effettuati presso lo stabile in zona Giambellino, hanno appurato che la donna era solita subaffittare l’appartamento a stranieri irregolari esigendo la somma di 2mila euro in contanti. Poco tempo dopo l’irregolare stipulata affidata a scrittura privata, la stessa si recava dalle Forze dell’Ordine per denunciarne l’occupazione abusiva che spingeva gli occupanti a lasciare immediatamente la casa e riproponeva, grazie alla complicità del 47enne,  il subaffitto della casa ad altri stranieri irregolari.
I casi appurati dai poliziotti in poco più di 4 mesi sono 6 e hanno visto coinvolti, quali subaffittuari, anche una ragazza 17enne che, risultando oggetto di una denuncia di scomparsa, è stata riaffidata ai genitori, ed un 14enne di origine pachistano che è stato riassegnato alla comunità da cui risultava scomparso.
Gli agenti del Commissariato Porta Genova hanno chiesto al Gip l’emissione di misure cautelari nei confronti dei due indagati.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here