Poliziotto aggredito carcere Beccaria Milano, “ennesima aggressione da detenuti”

Violenza e futili motivi: “Servono provvedimenti urgenti”

Polizia_PenitenziariaNella giornata di Mercoledì 7 febbraio 2018, un giovane detenuto di origini arabe, noto al penitenziario milanese Beccaria per la sua indole di attaccabrighe, si è reso protagonista di un episodio violento in preda a uno stato di agitazione psico-motorio.
“Nello specifico – hanno spiegato con una nota –, aggrediva un poliziotto penitenziario colpendolo al volto con svariati colpi e spintonandolo violentemente fino a farlo urtare al muro, procurandogli un ematoma al viso e forti dolori alla spalla”.
Il poliziotto si è poi recato al più vicino pronto soccorso per ricevere le cure del caso.
“Pare che dietro a tale violenza ci siamo motivi di scarsa rilevanza – prosegue la nota –, è proprio la futilità ad aggravare il gesto scellerato che ha messo a repentaglio l’incolumità del giovane poliziotto”.
La grave escalation delle aggressioni verso il personale di polizia penitenziaria, che opera nel penitenziario in oggetto, preoccupa il delegato provinciale del sindacato di polizia penitenziaria fsa/CNPP,  Vincenzo Di Stasi, che ammonisce tali comportamenti verso donne e uomini che ogni giorno lavorano in un ambiente tanto pericoloso, rischiando la propria incolumità per garantire il rispetto della legge in un luogo tanto problematico.
<<È ora di dire BASTA a tali barbarie – conclude Di Stasi –,  servono provvedimenti urgenti qui al “Beccaria”. Un augurio di pronta guarigione va al giovane poliziotto sperando che sia l’ultima vittima di tali ingiustizie>>.

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